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Il Regno di Babbo Natale a Vetralla: recensione e foto

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Una delusione senza precedenti per un luogo da non visitare con i bambini: una fila interminabile, un’organizzazione davvero discutibile e una qualità pessima, fanno di questa esperienza natalizia una vera delusione da sconsigliare a chiunque.

Abbiamo deciso di visitare Il Regno di Babbo Natale a Vetralla, dopo un consiglio di un amico: Vetralla è un comune in provincia di Viterbo, una città davvero stupenda da visitare dove trovare anche questo Show Room di addobbi natalizi.

Parcheggio enorme ma fangoso

Tutto ha inizio con il parcheggio: la quantità di persone presenti è davvero tanta, centinaia e centinaia di famiglie con bambini e non, pronte ad entrare nel regno di Babbo Natale.
Ogni famiglia ha una macchina e il parcheggio è davvero strapieno con diversi ragazzi adibiti a veicolare il traffico, e così parcheggiamo a circa 150m dall’inizio della fila (e con molto fango)

Le file per accedere al Regno di Babbo Natale sono due

  • Fila per auditorium+casa di Babbo Natale + negozio: tempo di attesa 1:35 minuti
  • Fila per negozio: 45 minuti

Le file, per un tratto di circa 30/40 metri, sono al coperto, permettendo così a visitatori in attesa di non essere esposti alla pioggia: il problema è che la fila è molto più lunga, lasciando “indifesi” il restante pezzo di fila.

Auditorium e casa di Babbo di Natale: una delusione incredibile

Dopo aver fatto questi 95 minuti di fila che facevano aumentare di minuto in minuto le attese nostre e dei nostri bambini, siamo entrati nel Regno di Babbo Natale.
Lo spettacolo che ci si è presentato davanti è stato desolante: un piccolo capannone buio dove centinaia di persone si muovevano senza un filo logico a piedi e con passeggini, senza un percorso guidato e senza un minimo di sicurezza.
Il regno di Babbo Natale è questo, uno spazio buio con qualche lucina sul soffitto, un piccolissimo palco dove si esibiscono le brutte copie di alcuni personaggi Disney (come ad esempio Elsa e Anna), una casetta di legno dove fare una foto con Babbo Natale (anche a pagamento) e alcune installazioni rozze e prive di senso disseminate lungo una parete.

La mancanza di un percorso delimitato crea caos costante con flussi di persone che si muovono a caso lungo tutto il piccolo padiglione, in particola modo genitori con passeggini incastrati tra le persone pronte a spingere per farsi un selfie con un trenino.
Dopo aver capito quale fosse l’uscita, ed evitato di fare la coda per la foto con Babbo Natale, entriamo nel negozio di addobbi natalizi: qua la ressa è meno evidente ma comunque presente.
I prezzi degli oggetti in vendita sono molto alti e, tutto sommato, non propongono pezzi originali o particolarmente interessanti.

Usciamo sconsolati dal Regno di Babbo Natale certi di una cosa: sconsiglieremo a chiunque questo posto che se pur gratuito non merita neppure 5 minuti di fila.

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