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Castelli in Abruzzo a Marzo: un tour tra fantasmi, un set cinematografici e mura leggendarie

L’Abruzzo, regione centrale dell’Italia, è terra di antichi borghi, parchi naturali e fortezze che dominano il paesaggio con la loro maestosità e storia millenaria. Tra i numerosi castelli e fortezze che punteggiano la regione, alcuni si distinguono per le loro caratteristiche uniche e le curiosità che li avvolgono.

Ecco tre castelli abruzzesi particolarmente affascinanti, ciascuno con due curiosità che ne fanno delle mete imperdibili per gli appassionati di storia e architettura.

Tre castelli bellissimi da visitare in Abruzzo a Marzo

1. Castello di Rocca Calascio

Il Castello di Rocca Calascio è una fortezza situata in Abruzzo, Italia, nella provincia dell’Aquila. Questa imponente struttura si trova a un’altitudine di 1460 metri sul livello del mare, rendendola uno dei castelli più alti dell’Italia peninsulare. La sua posizione strategica offre una vista panoramica sui monti della Maiella e del Gran Sasso, nonché sulle valli circostanti.

La costruzione del castello iniziò nel X secolo come una torre di avvistamento e di segnalazione utilizzata per scopi militari, per avvertire le popolazioni locali di possibili invasioni. Con il passare dei secoli, il castello fu ampliato e fortificato per adattarsi alle crescenti esigenze difensive. Nel XIV secolo, sotto il dominio della famiglia Piccolomini, il castello raggiunse l’apice della sua estensione e potenza, diventando un importante nodo di controllo e difesa nel sistema feudale dell’epoca.

Nonostante la sua importanza strategica, il castello non fu mai teatro di grandi battaglie o assedi significativi. La sua storia è piuttosto caratterizzata da un lento declino, iniziato nel XVI secolo, quando nuove tecniche di guerra e l’uso di armi da fuoco resero obsolete le fortificazioni medievali. Il castello fu abbandonato gradualmente e subì ulteriori danni a causa di terremoti, in particolare quello del 1703, che ne compromisero la struttura.

  • Set Cinematografico: La sua imponente e suggestiva struttura ha fatto da sfondo a numerosi film, tra cui “Ladyhawke” e “Il nome della rosa”. La sua atmosfera medievale e il panorama mozzafiato lo rendono una location perfetta per le produzioni cinematografiche.
  • Osservatorio Astronomico: Nonostante le sue antiche origini, il castello è diventato un punto di riferimento anche per gli appassionati di astronomia, grazie alla sua posizione elevata e lontana dall’inquinamento luminoso delle città, che offre condizioni ideali per l’osservazione delle stelle.

2. Fortezza di Civitella del Tronto

La Fortezza di Civitella del Tronto è uno dei più grandi e imponenti complessi fortificati d’Italia e d’Europa, situata in Abruzzo, nel comune di Civitella del Tronto, in provincia di Teramo. La sua posizione strategica, su un crinale montuoso tra il Mare Adriatico e il Gran Sasso, le ha conferito un ruolo cruciale nella difesa e nel controllo del territorio lungo i secoli.

La storia della fortezza inizia nel periodo medievale, ma l’attuale struttura risale principalmente al XVI secolo, quando il Regno di Napoli, sotto il dominio spagnolo, decise di potenziare le sue difese a fronte delle crescenti minacce esterne. La fortezza fu quindi ristrutturata e ampliata in più fasi, con significativi lavori che si protrassero fino al XVIII secolo, sotto il dominio borbonico.

La Fortezza di Civitella del Tronto ha giocato un ruolo importante in diversi conflitti storici, tra cui le guerre tra Francesi e Spagnoli nel XVI secolo e le varie battaglie che hanno caratterizzato l’unità d’Italia nel XIX secolo. Uno degli episodi più noti è l’assedio del 1860-1861, durante il quale la fortezza fu uno degli ultimi bastioni borbonici a resistere all’esercito sabaudo nell’ambito del processo di unificazione italiana. Dopo un lungo assedio, la fortezza capitolò il 20 marzo 1861, pochi giorni dopo la proclamazione del Regno d’Italia.

  • Una delle Ultimissime a Cedere: Questa fortezza è famosa per essere stata tra le ultime roccaforti del Regno delle Due Sicilie a capitolare di fronte all’avanzata del Regno di Sardegna durante l’unificazione italiana nel 1861, simbolo di resistenza e coraggio.
  • Un Borgo all’Interno: Unica nel suo genere, al suo interno ospita un intero borgo medievale ancora in parte abitato. Passeggiando tra le sue mura è possibile scoprire botteghe artigiane, piccole abitazioni e una chiesa, testimoni di una comunità che secoli fa viveva all’interno della fortezza.

3. Castello di Ocre

Il Castello di Ocre sorge maestoso su un colle che domina la valle dell’Aterno, offrendo uno dei panorami più suggestivi dell’Abruzzo. Questa antica fortezza, situata nei pressi dell’Aquila, è avvolta in un’atmosfera di mistero e fascino, testimone silenzioso di secoli di storia. Le sue origini risalgono al Medioevo, epoca in cui il castello giocava un ruolo cruciale nella difesa del territorio.

Le rovine del Castello di Ocre, benché segnate dal tempo, conservano ancora l’imponenza che doveva caratterizzarle nei secoli passati. Le mura, le torri semidistrutte e i passaggi segreti offrono agli visitatori un viaggio indietro nel tempo, in un’epoca in cui queste pietre erano testimoni di strategie difensive, assedi e vita quotidiana della guarnigione e dei signori che vi risiedevano.

  • Leggende di Fantasmi: Si narra che il castello di Ocre sia abitato dallo spirito di Buccio di Ranallo, un poeta locale che visse nel XIV secolo. La leggenda aggiunge un fascino misterioso alla visita delle rovine.
  • Mura che Raccontano Storie: Le rovine del castello conservano ancora i segni di diverse epoche storiche, dai resti delle torri di avvistamento medievali fino alle modifiche rinascimentali. Ogni pietra sembra raccontare un pezzo della storia abruzzese, rendendo il castello un libro aperto sul passato.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.