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Ecco gli Eremi d’Italia più belli da visitare in autunno

I luoghi dove sorgono gli eremi d’Italia sono spesso molto caratteristici: parliamo di montagne da cui spuntano a picco sul nulla, di strutture incastonate tra le rocce oppure che svettano in lontananza, godendo della tranquillità assoluta della natura in cui sono immersi. Ma quali sono gli eremi più belli da visitare in autunno? 

Tra i luoghi sacri che popolano l’Italia un posto d’eccellenza lo ricoprono sicuramente gli eremi, strutture realizzate in posti isolati, spesso a stretto contatto con la natura, in cui i monaci e gli eremiti erano soliti ritirarsi, scegliendo di trascorrere una vita dedicata alla meditazione e lontano dal resto della società. In tutta Italia sono moltissimi gli eremi ben conservati e tutt’oggi visitabili, vediamo insieme quali sono alcuni dei più belli.

Eremo di Camaldoli

Immerso nelle Foreste del Casentino – in provincia di Arezzo, in Toscana – si può visitare il bellissimo Eremo di Camaldoli, costruito nell’XI secolo a 1100 metri di altezza e raggiungibile solo dopo aver percorso un ripido sentiero a piedi. La verdeggiante natura che lo circonda, insieme alla pace incontaminata del luogo lo rendono un posto da visitare assolutamente.

Eremo di San Colombano

In Trentino-Alto Adige si trova invece l’eremo di San Colombano, completamente inserito nelle rocce della montagna. Il colpo d’occhio è incredibile, perché è complicato distinguere i confini dall’eremo da quelli della roccia in cui è stato costruito. Fino al 1872 la struttura, che si trova a strapiombo sulla montagna e che è raggiungibile solo tramite un centinaio di scalini ripidi – ha ospitato i monaci che si erano ritirati a vita meditativa.

Eremo di San Bartolomeo in Legio

Anche l’eremo di San Bartolomeo in Legio – in Abruzzo – si trova letteralmente incastonato nella montagna e nella roccia. Sono due i sentieri che portano ai 700 metri di altezza dell’eremo, inserito nel Parco Nazionale della Maiella. Edificato ancora prima dell’XI secolo, rappresenta uno straordinario esempio di architettura e conserva una storia millenaria, che porta al tempo di Papa Celestino V e di Papa Gregorio XI.