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I tunnel sotterranei di Napoli da discarica a patrimonio storico: un viaggio strepitoso

Napoli, una città dal passato ricco e misterioso, custodisce nei suoi sotterranei segreti e storie che aspettano solo di essere scoperti. Tra questi, la Galleria Borbonica si distingue come uno dei luoghi più affascinanti e intriganti, un viaggio nella storia nascosta della città.

Storia della Galleria Borbonica: le origini

Nel lontano 1853, il re Ferdinando II di Borbone decise di costruire un tunnel sotterraneo, progettato dall’architetto Errico Alvino. Il tunnel doveva collegare la Piazza del Plebiscito a Piazza della Vittoria, passando sotto la collina di Pizzofalcone. Questo progetto ambizioso era parte di un piano più ampio di opere pubbliche, ma aveva anche uno scopo militare segreto: servire come via di fuga per la famiglia reale e come rapido collegamento militare.

Costruzione e ostacoli

La costruzione iniziò subito, ma non fu senza sfide. Il tunnel intercettò un antico acquedotto e diverse cave, complicando il lavoro. La morfologia irregolare del terreno e il suolo vulcanico instabile costrinsero a diversi cambiamenti nel progetto originale. Tuttavia, grazie all’ingegno di Alvino, il tunnel fu completato nel 1855, dotato di ponti sotterranei che superavano le cisterne dell’acquedotto, considerati un capolavoro dell’ingegneria dell’epoca.

Un Rifugio nella Seconda Guerra Mondiale

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Galleria Borbonica trovò una nuova vita come rifugio antiaereo. I napoletani cercarono protezione nei suoi sotterranei, allestendo ambienti con brandine, cucine e latrine per sopravvivere ai bombardamenti.

Il Dopoguerra e il recupero

Nel dopoguerra, la galleria fu usata come deposito giudiziario, accumulando vario materiale. Allo stesso tempo, alcune parti della galleria furono usate impropriamente come discariche dai palazzi soprastanti.

La Riscoperta e il Restauro

Negli anni ’80, durante i lavori per la Linea Tranviaria Rapida, la Galleria Borbonica fu riscoperta per errore. Questo portò a un progetto di recupero e consolidamento, trasformando la galleria in un pezzo di storia visitabile.

La Galleria Borbonica: cosa visitare

La visita alla Galleria Borbonica offre un’esperienza unica attraverso tunnel e passaggi nascosti. All’interno, i visitatori possono ammirare:

  • Cisterne d’acqua: parte del sistema idrico storico della città.
  • Reliquie della Seconda Guerra Mondiale: oggetti abbandonati dai cittadini che cercavano rifugio.
  • Vecchie automobili e motociclette: lasciate nel deposito giudiziario.

Cosa vedere nei dintorni della Galleria Borbonica

Nei dintorni della Galleria, Napoli offre numerose attrazioni:

  • Palazzo Reale: un’opera d’arte architettonica con una storia affascinante.
  • Teatro di San Carlo: uno dei teatri d’opera più famosi al mondo.
  • Piazza del Plebiscito: uno dei luoghi più emblematici della città, ricco di storia e cultura.

Dove si trova la Galleria Borbonica: informazioni

La Galleria Borbonica si trova nel cuore di Napoli, con ingressi situati in via Morelli, vicino a Piazza del Plebiscito, e in via Domenico Fontana, vicino al Palazzo Reale.

Gli ingressi alla Galleria

  • Vico del Grottone, 4 – Zona Piazza del Plebiscito
  • Via D. Morelli, 61 – c/o Parcheggio Morelli
  • Via Monte di Dio, 14 – Palazzo Serra di Cassano – Int. A14

Contatti

Perché visitare la Galleria Borbonica

Visitare la Galleria Borbonica è come visitare un’altra epoca , una possibilità unica di esplorare un pezzo di storia nascosta di Napoli. È un’esperienza che permette di vedere la città da una prospettiva diversa, scoprendo i segreti che si celano sotto i suoi vivaci vicoli e piazze. Per gli amanti della storia, dell’archeologia e delle avventure urbane, la Galleria Borbonica è una tappa obbligata in un viaggio alla scoperta di Napoli.

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