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Il borgo a due passi da Viterbo divenuto rifugio per gli ebrei nella Seconda Guerra Mondiale

Nel cuore dell’Italia, incastonata tra le verdi colline del Lazio, si trova la Tuscia, una regione storica di una bellezza senza tempo. Qui, i borghi medievali narrano storie di un passato glorioso, ognuno con il suo carattere unico e le sue tradizioni.

Caprarola, con la sua ricchezza culturale e paesaggistica, rappresenta una delle gemme più preziose di questa zona, invitando viaggiatori da tutto il mondo a scoprire i suoi tesori nascosti.

Storia del borgo di Caprarola

Caprarola, un gioiello incastonato nel cuore dell’antica terra degli Etruschi, ha iniziato a scrivere la sua storia in tempi relativamente moderni. Nonostante le prime tracce di insediamenti risalgano all’XI secolo, simili a quelli nel vicino Ronciglione, l’area dei Monti Cimini, un tempo conosciuta come la selva Cimina, era ritenuta una regione selvaggia e inaccessibile.

Nel medioevo

Nel corso del Medioevo, Caprarola fu al centro di contese tra nobili famiglie feudali. Documenti del 1275 attestano il dominio degli Orsini, sebbene di breve durata, per poi passare rapidamente ai Prefetti di Vico. A partire dal 1370, si accesero le rivalità per il possesso del territorio con i Conti d’Anguillara. Nel 1435, il borgo entrò sotto l’autorità diretta della Santa Sede.

Cinque anni più tardi, il feudo fu acquisito da Everso degli Anguillara, rimanendo in possesso della famiglia fino al 1465, quando il Papa Paolo II ne confiscò i beni. Verso la fine del XV secolo, Caprarola passò sotto l’amministrazione dei Riario-Della Rovere, che favorirono una nuova fase di prosperità e crescita demografica.

Costruzione del Palazzo Farnese di Caprarola

Il vero apogeo di Caprarola si verificò nel XVI secolo, allorquando i Farnese, con l’elevazione al pontificato di Paolo III del cardinale Alessandro Farnese e la creazione del Ducato di Castro, ampliarono significativamente il loro dominio. Fu in questo periodo che venne eretto il Palazzo Farnese di Caprarola, simbolo della grandezza e potenza raggiunta dalla famiglia.

La Seconda Guerra Mondiale

Durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo l’8 settembre 1943 e l’occupazione tedesca, Caprarola divenne rifugio per i 24 membri della famiglia ebrea romana dei Veneziano. Grazie all’accoglienza della famiglia Brunetti, i Veneziano vissero otto mesi di solidarietà condivisa con molti abitanti del borgo e le autorità locali, fino alla liberazione.
Il 27 gennaio 2005, Roberto e Maria Brunetti furono riconosciuti come Giusti tra le Nazioni dall’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme, in omaggio al loro coraggio e umanità.

Cosa visitare nel borgo di Caprarola

Caprarola offre ai suoi visitatori un’ampia gamma di attrazioni:

  • Palazzo Farnese: con i suoi cinque piani, il palazzo è una meraviglia architettonica con affreschi mozzafiato e giardini all’italiana.
  • Il centro storico: passeggiare per le strette vie lastricate di Caprarola significa fare un salto nel passato, tra antiche abitazioni e botteghe artigiane.
  • La Chiesa di Santa Teresa: un gioiello barocco con opere d’arte di notevole valore.
  • Il museo del costume Farnese: dove è possibile ammirare abiti storici e comprendere meglio la vita quotidiana di un tempo.

Cosa vedere nei dintorni di Caprarola

I dintorni di Caprarola sono ricchi di luoghi da esplorare:

  • Il Lago di Vico: un’oasi naturale perfetta per pic-nic, passeggiate o semplicemente per godersi un tramonto.
  • La riserva naturale Lago di Vico: per gli amanti della natura, offre percorsi per trekking e osservazione della flora e della fauna locale.
  • Le terme dei Papi a Viterbo: per un’esperienza di relax nelle acque termali famose da secoli.

Come arrivare in macchina a Caprarola da Viterbo

Raggiungere Caprarola da Viterbo è semplice e offre un viaggio attraverso il paesaggio collinare della Tuscia. Prendendo la Strada Statale 2 Cassia in direzione nord, seguire le indicazioni per Caprarola. Il viaggio dura circa 30 minuti, immergendo i visitatori nella bellezza naturale della regione.

Consigli per una visita in famiglia

Caprarola è un borgo che sa incantare grandi e piccini. Per una visita in famiglia, non dimenticate di:

  • Esplorare i giardini del Palazzo Farnese, dove i bambini possono correre e giocare all’aria aperta.
  • Assaggiare le specialità locali nei piccoli ristoranti del centro, dove i sapori della cucina tradizionale faranno felici anche i palati più esigenti.
  • Partecipare a una delle numerose feste e sagre che animano il borgo durante l’anno, per immergersi nella cultura e nelle tradizioni locali.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.