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Il borgo campana a picco su una rupe: uno spettacolo maestoso da togliere il fiato

Quando ci si trova di fronte a tanta bellezza, nessuno può rimanere indifferente: visitare Sant’Agata de’ Goti è un’esperienza unica. Questo bellissimo borgo sorge in Campania, in provincia di Benevento, a picca su una rupe di tufo. Scopriamo insieme le bellezze di questo posto.

Storia del borgo di Sant’Agata de’ Goti

Scoperte archeologiche nel territorio hanno confermato la presenza sannita con importanti necropoli. Durante il 343 a.C., divenne un castrum romano, un accampamento militare invernale, fondato sulle rocca tufacea.
Il villaggio resistette agli assedi fino al 315 a.C., quando cadde sotto controllo romano durante la seconda guerra sannitica e successivamente si fedelizzò a Roma durante la seconda guerra punica.

Nel IV secolo, le riforme di Diocleziano trasformarono il castrum in un kastron fortificato, una struttura che resistette anche durante il periodo longobardo, quando il territorio entrò a far parte del Ducato di Benevento. Sant’Agata de’ Goti divenne un centro cristiano importante, promosso dai Papi come Gregorio Magno, e fu rinominata per il culto di Sant’Agata, una martire catanese.

Durante l’assedio del 866 da Ludovico II, la città mostrò resistenza e mantenendo la sua autonomia grazie alle alleanze con i Bizantini. Successivamente, fu coinvolta nelle lotte dinastiche dei Normanni nell’XI secolo, che rafforzarono ulteriormente le fortificazioni usando il tufo locale.

Con l’avanzare del Medioevo e il Rinascimento, Sant’Agata de’ Goti evolvette architettonicamente con la costruzione di chiese e strutture fortificate. Dopo la fine del feudalesimo, la città ha preservato il suo patrimonio storico e culturale, rimanendo un ricco esempio della storia del Sud Italia. Con le sue strade che si adattano alla roccia tufacea e le costruzioni integrate nel paesaggio, Sant’Agata de’ Goti continua a testimoniare la complessità storica e culturale della regione.

Cosa vedere a Sant’Agata de’ Goti

  • Palazzo Ducale: la dimora ha preso l’attuale forma sotto i normanni, ma nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche. Al suo interno ammiriamo bellissime decorazioni di epoca rinascimentale.
  • Duomo della Madonna Assunta: c’è chi dice sia stato fatto costruire da un vescovo, chi sostiene fosse invece in origine un tempio pagano. Le ipotesi non sono confermate, ma dagli affreschi interni si fa risale la chiesa almeno al 1300.
  • Convento francescano: risale al Milleduecento anche se è stata rimaneggiato in epoca barocca. Oggi ospita spesso vari eventi culturali.

Cosa vedere nei dintorni di Sant’Agata de’ Goti

  • Castello di Matinale: anche noto come castello di Rudovaco, si trova nel comune di San Felice a Cancello, e domina il territorio circostante dall’alto.
  • Casertavecchia: il borgo è una frazione di origine medievale di Caserta a 10 km da questa. Un borgo meraviglioso dove il tempo sembra essere sospeso, tra monumenti antichi e sentieri nascosti.

Mappa di Sant’Agata de’ Goti

Come arrivare a Sant’Agata de’ Goti da Benevento

Per raggiungere il borgo di Sant’Agata de’ Goti partendo da Benevento impiegherete circa un’ora in auto tramite la strada statale 7 o provinciale 120.

Curiosità su Sant’Agata de’ Goti

Questo borgo vanta una forte tradizione religiosa, tanto che qui si tiene ogni anno l’infiorata del Corpus Domini, la nona domenica dopo Pasqua (inizio giugno), in occasione della quale il borgo si copre di fiori, e spesso di composizioni parecchio elaborate che colorano la città.

Giovanna Caletti Con un'anima inquieta e una passione innata per l'avventura, Giovanna Caletti è un'autentica esperta di viaggi e un'affermata autrice, i cui consigli hanno ispirato innumerevoli famiglie a esplorare il mondo insieme. Giovanna si è dedicata a condividere itinerari unici e destinazioni affascinanti attraverso i suoi articoli per PiccoliEsploratori.com. Le sue parole trasmettono un senso di meraviglia e scoperta che cattura l'immaginazione dei lettori di tutte le età. Attraverso le sue avventure, Giovanna incarna l'idea che i viaggi non sono solo spostamenti fisici, ma esperienze che arricchiscono la mente e il cuore.