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Il borgo con un nome davvero bizzarro vicino a Roma: da un Tempio di Atena a Canemorto

Il Lazio, regione centrale dell’Italia, è famoso non solo per la sua capitale, Roma, ma anche per l’abbondanza di piccoli borghi che punteggiano il suo territorio, ciascuno con una storia unica e un patrimonio culturale da esplorare. Tra questi, Orvinio emerge come un gioiello nascosto, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, conservando l’autenticità e il fascino dell’Italia meno conosciuta. Questi borghi, sparsi tra colline ondulate, uliveti secolari e antiche rovine, offrono un’immersione profonda nella storia e nelle tradizioni di una regione ricca di sorprese.

La storia di Orvinio

Il nome del borgo

Il nome Orvinio ha subito trasformazioni significative nel tempo. Si ipotizza che derivi dall’antica “Orvinium“, città sabino-romana, citata da storici del I secolo a.C. come luogo con un Tempio di Atena e tombe antiche, a 230 stadi da Rieti.
Successivamente, nel Medioevo, divenne noto come “Canemorto”, nome legato a varie leggende, tra cui quella di una battaglia in cui fu ucciso il capo saraceno Can, celebrato dalla popolazione con l’esclamazione “Can è morto“, e quella di un tiranno locale ucciso dai suoi cittadini. Un’altra storia menziona un cane idrofobo che fu eliminato dopo aver causato numerose vittime.

Nel 1842, Biondi descrisse un’iscrizione su “Petra Demone”, indicando che da qui e da Vallebona nacque Orvinio, precedentemente chiamato anche “Malasorte”. Con l’unità d’Italia nel 1863, si preferì ritornare al nome storico di Orvinium, trasformando definitivamente Canemorto in Orvinio, ricollegandosi così alle sue origini.

La storia

La storia di Orvinio si intreccia indissolubilmente con quella della regione Sabina, area storica del Lazio nota per la sua importanza nel periodo dell’antica Roma e per la fertilità delle sue terre. Fondata probabilmente in epoca medievale come molti altri borghi della zona, Orvinio ha radici che affondano in un passato ricco di leggende e storie di popoli antichi.

La vita del borgo è stata segnata dai conflitti e dalle influenze dei vari dominatori che si sono susseguiti nella regione, dagli antichi Romani ai Longobardi, fino agli Stati Pontifici. Questo miscuglio di culture ha lasciato un’impronta indelebile sull’architettura, sulla cucina e sulle tradizioni di Orvinio Sabina, rendendolo un luogo dove storia e cultura si fondono in modo unico.

Nel corso dei secoli, Orvinio Sabina ha saputo conservare il suo carattere medievale, con stretti vicoli in pietra, case antiche e piazze raccolte, testimoniando la vita quotidiana di un tempo. Il borgo ha mantenuto una forte connessione con la natura circostante, grazie alla sua posizione privilegiata tra le colline sabine, ricche di uliveti e vigneti che producono alcuni dei migliori oli e vini del Lazio.

Cosa visitare a Orvinio

  • Il centro storico: un dedalo di stradine in pietra che offrono scorci suggestivi e conducono a piazze intime, ideali per assaporare l’atmosfera del borgo.
  • La chiesa principale: dedicata a San Michele Arcangelo, è un esempio di architettura medievale con elementi rinascimentali.
  • Il castello: anche se rimangono solo alcune rovine, il castello offre una vista panoramica sulla valle Sabina.
  • I musei locali: piccole strutture dedicate alla storia e alla cultura di Orvinio e della regione Sabina.

Cosa vedere nei dintorni del borgo di Orvinio

  • L’Abbazia di Farfa: uno dei monasteri benedettini più importanti d’Italia, con una ricca biblioteca e affreschi di valore storico.
  • Oliveti e frantoi: la possibilità di visitare uliveti secolari e frantoi dove assaggiare e acquistare l’olio extravergine d’oliva sabino, famoso in tutto il mondo.
  • Il Parco Naturale dei Monti Lucretili: offre percorsi escursionistici e panorami mozzafiato per gli amanti della natura.

Come arrivare a Orvinio partendo da Roma

La distanza tra Roma e Orvinio è di circa 60 km, a seconda del percorso scelto, rendendo il borgo facilmente accessibile per una gita fuori porta.

  • In auto: Prendere l’autostrada A1 da Roma in direzione nord, uscire a Fiano Romano e seguire le indicazioni per la Via Salaria (SS4), direzione Rieti, fino a raggiungere il bivio per Orvinio Sabina. Il viaggio dura circa 1 ora e 30 minuti.

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