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Il borgo difeso e protetto dal popolo albanese, in Sicilia un luogo tra Barocco e influenze Bizantine

Immersa tra le verdi valli a sud-ovest di Palermo, Piana degli Albanesi si apre come un libro illustrato che racconta la fusione tra la cultura siciliana e quella albanese. Questo borgo, noto per le sue tradizioni uniche e gli incredibili paesaggi, è un angolo di mondo dove il tempo sembra scorrere con una serenità d’altri tempi.

La storia del borgo

Piana degli Albanesi, le origini del nome

Piana degli Albanesi, originariamente conosciuta come “Casale Planicili Archiepiscopatus Montisregalis” o “Piana dell’Arcivescovo”, ha assunto varie denominazioni nel corso della storia. Ufficialmente chiamata “Nobilis Planae Albanensium Civitas” in latino, la città ha poi incluso “Graecorum” nella sua denominazione, riflettendo il rito bizantino della popolazione albanese. Comunemente nota come Piana dei Greci, questo equivoco si basava sull’uso del greco antico nella liturgia.

Conosciuta anche come “Graecorum Oppidum” e “Casale di lu Mercu territorii Montisregalis”, la città è stata sempre un punto di riferimento per la comunità albanese. Il nome ufficiale è stato cambiato in Piana degli Albanesi nel 1941 per sottolinearne l’origine albanese, decisione poi seguita anche dalla Chiesa.

Fondata nel XV secolo da un gruppo di rifugiati albanesi in fuga dall’avanzata ottomana, Piana degli Albanesi conserva ancora oggi la lingua, i costumi e la religione bizantina. Questa eredità albanese, custodita gelosamente, ha dato vita a un patrimonio culturale e sociale ricco e distintivo.

Cosa vedere nel borgo di Piana degli Albanesi

Passeggiando per le vie di Piana degli Albanesi, l’occhio è catturato dalle facciate delle chiese con cupole bizantine e dalle botteghe artigiane che intrecciano la tradizione albanese con quella siciliana. Il Museo della Tradizione Arbëreshë documenta la storia degli albanesi di Sicilia e la Piazza del Popolo è il cuore pulsante del borgo, teatro di eventi e festività tradizionali.

Il ricco patrimonio artistico e monumentale di Piana degli Albanesi si distingue per l’armonica convivenza di due correnti culturali:

  • Il Barocco, prevalente fino ai primi anni del Novecento,
  • L’influenza Bizantina, sempre presente, seppur in maniera latente, ma con momenti di rilevante espressione.

Questi due stili, nel tempo, si sono fusi creando un risultato architettonico e artistico unico, dove l’eredità bizantina degli esuli albanesi si è sapientemente integrata con le caratteristiche architettoniche locali.

Il periodo tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento è stato particolarmente fecondo per Piana degli Albanesi. In quest’epoca, si realizzarono opere di grande valore artistico e architettonico, come chiese, fontane, palazzi e l’assetto del centro storico. Durante questi anni, il barocco, meno eccentrico e più sobrio nelle sue forme decorative, si impose come stile dominante.
Una figura di spicco di questo periodo fu Pietro Novelli, architetto e pittore di Monreale, la cui opera ha lasciato un’impronta indelebile nella comunità siculo-albanese.

Cosa visitare nei dintorni di Piana degli Albanesi

(Foto via tripadvisor)

Nei dintorni di Piana degli Albanesi, la natura offre scenari da cartolina: il Lago di Piana degli Albanesi è un’oasi di pace e il Monte Jato nasconde un sito archeologico che affonda le radici nell’antichità greca e romana. Non lontano, la Riserva Naturale di Ficuzza regala passeggiate in una delle foreste più belle della Sicilia.

Come arrivare a Piana degli Albanesi da Palermo in macchina

Da Palermo, Piana degli Albanesi è facilmente raggiungibile in circa 40 minuti di auto, percorrendo una distanza di circa 30 chilometri. Il viaggio offre vedute mozzafiato delle montagne siciliane, accompagnando il visitatore verso questo borgo storico.

Per concludere, Piana degli Albanesi è un borgo che merita di essere scoperto e vissuto, un luogo dove la storia incontra la natura e le tradizioni rimangono vive nel tempo. Ora, lasciate che due immagini vi introducano visivamente alla bellezza e all’atmosfera di Piana degli Albanesi.

(Foto di copertina via (Foto via tripadvisor))

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