Guardiagrele, in provincia di Chieti (Abruzzo), è un incantevole borgo medievale che offre ai visitatori interessanti spunti di storia, cultura e bellezze naturali. Questo borgo è un gioiello da scoprire, incastonato tra le montagne del Parco Nazionale della Majella.

Storia del Borgo di Guardiagrele

Dalle origini al periodo Longobardo

Il borgo di Guardiagrele vanta origini antiche, risalenti al VII secolo, quando fu eretto come presidio militare longobardo. Oggi, il torrione è l’unico elemento rimasto di questo antico insediamento. La prima menzione completa del nome del borgo appare solo nel 1308, nei registri delle decime che si riferiscono ai “clerici castri de Guardia Grelis“.

Il Medioevo e la crescita

Nel XI secolo, una bolla papale elencava tra i possedimenti del monastero di San Salvatore a Maiella una “villa quae vocatur Grele”, segno della crescente importanza del borgo. Tra il XII e il XIV secolo, Guardiagrele iniziò a svilupparsi come cittadina: venne completata la cinta muraria e furono costruiti chiese e palazzi. Durante questo periodo, il borgo vide la nascita di un artigianato raffinato e originale, che raggiunse l’apice all’inizio del XV secolo con i capolavori dell’arte orafa di Nicola da Guardiagrele.

L’Epoca di massimo splendore

Nel 1391, Guardiagrele ottenne il permesso di battere moneta dal Re di Napoli, segno di una vivace economia e di una significativa rilevanza civile. Durante il XV secolo, il borgo visse il suo periodo di massimo splendore, contava 33 torri ed era una importante piazzaforte militare del Regno di Napoli.

(foto via Wikipedia)

Il Terremoto del 1706

Il borgo subì un duro colpo nel 1706, quando un violento terremoto distrusse gran parte delle sue strutture. Questo evento segnò un momento difficile nella storia di Guardiagrele, con la necessità di ricostruire gran parte delle sue infrastrutture.

L’Invasione delle Truppe Francesi

Nel 1799, Guardiagrele fu devastata dalle truppe francesi del generale Coutard. A questa incursione si unirono facinorosi provenienti dal vicino comune di Orsogna, con il quale da anni c’era una disputa aperta su alcune proprietà. Questo evento segnò ulteriormente la storia turbolenta del borgo.

Il Brigantaggio e l’Emigrazione Post-Unità

Con l’Unità d’Italia, Guardiagrele fu coinvolta nel fenomeno del brigantaggio. Nel 1863, i briganti della “Banda della Maiella”, guidati dal guardiese Domenico Di Sciascio, attaccarono i bersaglieri piemontesi, visti come invasori. Nei decenni successivi, il borgo affrontò anche il fenomeno dell’emigrazione, con molti abitanti che lasciarono la propria terra in cerca di migliori opportunità all’estero.

La Seconda Guerra Mondiale

Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1943 e il 1944, Guardiagrele fu occupata dalle truppe tedesche e subì pesanti bombardamenti dagli alleati. Questo periodo fu caratterizzato da grandi difficoltà e sofferenze per la popolazione locale, che vide distrutti molti edifici e infrastrutture.

(foto via Wikipedia)

Cosa Visitare a Guardiagrele

  • Cattedrale di Santa Maria Maggiore: Questa magnifica chiesa gotica, con la sua facciata in pietra bianca della Majella, è uno dei principali simboli di Guardiagrele. L’interno ospita opere d’arte di grande valore, tra cui sculture e affreschi di artisti locali.
  • Museo del Costume e della Tradizione della Nostra Gente: un affascinante museo che raccoglie costumi tradizionali, utensili e testimonianze della vita quotidiana dei guardiesi nel corso dei secoli.
  • Porta San Giovanni: una delle porte di accesso al borgo medievale, che conserva ancora intatta la sua struttura originaria.
  • Botteghe Artigiane: Guardiagrele è famosa per la sua tradizione artigianale, in particolare per la lavorazione del ferro battuto. Passeggiando per le vie del centro, è possibile visitare diverse botteghe dove gli artigiani locali creano veri e propri capolavori.

Cosa vedere nei dintorni di Guardiagrele

  • Parco Nazionale della Majella: a pochi chilometri dal borgo, questo parco offre una vasta gamma di sentieri escursionistici che conducono a panorami mozzafiato, grotte nascoste e antichi eremi.
  • Abbazia di San Liberatore a Majella: un’antica abbazia benedettina situata in una posizione suggestiva tra le montagne, ideale per una gita fuori porta.
  • Cascata di San Giovanni: una spettacolare cascata immersa nella natura, perfetta per chi ama la tranquillità e i paesaggi naturali.

Mappa di Guardiagrele

Curiosità di Guardiagrele

Secondo la leggenda, il nome primitivo di Guardiagrele era Aelion, derivato da un antico tempio dedicato ad Apollo (Hélios), situato dove oggi sorge la chiesa di Santa Maria Maggiore. Nel IV secolo a.C., Aelion divenne Graelion, poi Graelium con i Romani, Grele con i Longobardi e Graeli con i Normanni. Infine, il nome attuale “Guardiagrele” si formò unendo “Guardia” (dal longobardo “warda”, vedetta militare) a “Grele“, riflettendo la funzione di vedetta del borgo sulla valle.

Piatti tipici di Guardiagrele

  • Le Sise delle Monache: un dolce tipico di Guardiagrele, composto da tre piccoli panetti soffici farciti con crema pasticcera e ricoperti di zucchero a velo.
  • Arrosticini: spiedini di carne di pecora cotti alla brace, una specialità abruzzese molto apprezzata anche a Guardiagrele.
  • Maccheroni alla chitarra: pasta fresca tipica dell’Abruzzo, spesso servita con un ricco ragù di carne.

Come arrivare a Guardiagrele in auto da Pescara

Per raggiungere Guardiagrele in auto da Pescara, il capoluogo più vicino, seguire queste indicazioni:

  1. Prendere l’autostrada A14 in direzione sud.
  2. Uscire a Pescara Sud/Francavilla al Mare.
  3. Seguire le indicazioni per Guardiagrele lungo la SS263.
  4. Proseguire per circa 35 km fino a raggiungere il borgo.

(foto di copertina via Wikipedia)