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Il borgo in Calabria merce di scambio per Napoli e Milano divenuto confino durante il fascismo

Nel cuore pulsante della Calabria, terra di antiche civiltà e paesaggi mozzafiato, si nasconde Longobucco, un borgo ricco di storia, cultura e leggende. Questo gioiello incastonato tra le montagne calabresi offre ai suoi visitatori un tuffo in un passato glorioso, tra tradizioni antiche e natura incontaminata.

Storia del borgo di Longobucco

Nel tardo XV secolo, un gesto di gratitudine avrebbe legato indissolubilmente le sorti di Longobucco alla famiglia Sforza e al regno di Napoli. Ferrante d’Aragona, sovrano napoletano, volle ricompensare Ludovico il Moro, duca di Milano, per il sostegno ricevuto nella repressione di una ribellione baronale. In segno di riconoscenza, nel 1487, gli conferì il principato di Rossano insieme alle contee calabre di Borrello, Longobucco e Rosarno, ampliando così i possedimenti che già includevano il ducato di Bari, acquisito nel 1479. Questi titoli furono estesi anche a Beatrice d’Este, consorte di Ludovico, che oltre a essere sua moglie era anche nipote e figlia adottiva del re di Napoli, per volontà esplicita del monarca.

La narrazione si tinge di dramma alla morte di Beatrice d’Este nel 1497, quando Ludovico, ormai duca di Milano, trasferì Longobucco e il ducato di Bari al loro figlio Sforza Francesco. Tuttavia, il giovane Sforza godette brevemente di questi titoli, poiché la minaccia di un’invasione francese su Milano e le complicate manovre politiche del padre portarono alla perdita di Longobucco, che cadde sotto il controllo di Isabella d’Aragona, nonostante il titolo rimanesse nominalmente a Francesco.

Longobucco divenne teatro di vicende eroiche e tragiche nei secoli successivi, soprattutto durante il periodo del brigantaggio. Fu la terra natia di briganti leggendari come Palma, Faccione e Santoro, noto come Re Coremme, figure che incutevano timore e ammirazione.

Anche durante il fascismo, Longobucco ebbe un ruolo peculiare, diventando luogo di confino per alcuni dignitari etiopi che avevano resistito al colonialismo fascista, testimoniando così la sua storia di resistenza e ribellione.

Lo stemma comunale e il gonfalone, concessi con decreto presidenziale il 22 giugno 2005, simboleggiano l’antica e ricca storia di Longobucco. Lo stemma è diviso in rosso e verde e presenta un tempietto dorato con cupola alta e colonne ioniche, sovrastato dal motto “Temesen antiquum nomen meum”, un richiamo al nome storico dell’area. Il gonfalone alterna il verde al rosso, rappresentando con fierezza l’identità di Longobucco.

Cosa visitare a Longobucco

Il Centro Storico

Passeggiando per il centro storico di Longobucco, si possono ammirare le tracce del suo passato, con viuzze strette e case in pietra che raccontano storie di tempi antichi.

Le Antiche Miniere

Longobucco è famoso per le sue antiche miniere di argento e piombo, che un tempo erano il cuore pulsante dell’economia locale. Oggi, queste miniere possono essere esplorate attraverso visite guidate che offrono uno spaccato della vita dei minatori.

Personaggi famosi legati a Longobucco

Il borgo ha dato i natali a figure di spicco nella storia e nella cultura italiana, tra cui spicca il nome di Cesare Orlandi, noto storico e letterato del XVIII secolo, le cui opere rimangono un prezioso testimone della ricchezza culturale di Longobucco.

Cosa Visitare Vicino a Longobucco

Parco Nazionale della Sila

A breve distanza da Longobucco si estende il Parco Nazionale della Sila, un paradiso naturale dove immergersi in passeggiate tra boschi secolari, laghi cristallini e attività all’aria aperta come il trekking e il mountain biking.

I Borghi della Calabria

Nei dintorni di Longobucco, numerosi altri borghi offrono la possibilità di scoprire le meraviglie della Calabria, tra cui San Giovanni in Fiore, noto per il suo ricco patrimonio storico e culturale, e il suggestivo borgo di Altomonte.

Consigli per la Visita

La primavera e l’autunno sono i periodi migliori per visitare Longobucco, grazie al clima mite che permette di godere appieno delle bellezze naturali e delle escursioni nei dintorni. Non dimenticate di assaggiare i prodotti tipici locali, come i salumi e i formaggi della Sila, che raccontano il legame indissolubile tra Longobucco e la sua terra.

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