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Il borgo in Umbria chiamato la “Città delle acque” distrutto ma ogni volta sempre risorto

Nocera Umbra, incastonata nelle verdi colline dell’Umbria, è una perla di rara bellezza. Questo borgo, immerso in un paesaggio di quiete e natura e chiamato “Città delle acque”, è un crocevia di storia, arte e tradizioni, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato per conservare il fascino di un passato ancora vivo.

La storia di Nocera Umbra

Nocera Umbra, con radici nell’epoca umbra come Noukria (“La Nuova”), fu fondata dai Camers di Camerino, situata vicino agli Appennini Nocerini e a 109 miglia da Roma. Sotto i Romani, la città prosperò come Nuceria Camellaria, grazie alla via Flaminia e alla Septempedana che la collegava ad Ancona.

Plinio il Vecchio cita i “Nucerini cognomine Favonienses et Camellani” nella sua “Naturalis Historia”, indicando due gruppi distinti nella zona. Divenuta sede vescovile dal V secolo,

Nocera Umbra incorporò anche il territorio di Tadinum, Plestia e Sentinum. Subì un primo saccheggio dai Goti di Alarico nel 410. Nel 571, i Longobardi occuparono la città, rendendola sede di un Gastaldo e istituendo una Arimannia.

Nel periodo franco, divenne una contea del Ducato di Spoleto. La città medievale, con le sue mura e rocca, aveva circa tremila abitanti.

Federico II la incendiò nel 1248 per la sua alleanza guelfa e una ribellione, seguita da un terremoto nel 1279.

Ricostruita, passò sotto il controllo dei conti longobardi e poi dello Stato della Chiesa fino all’Unità d’Italia nel 1860.

Nocera Umbra, la città della acque

Nocera Umbra, nota come la “città delle acque“, deve questo appellativo alla ricchezza e alla qualità delle sue sorgenti naturali. Questo borgo è circondato da numerose fonti e corsi d’acqua che hanno giocato un ruolo cruciale nella sua storia e nello sviluppo della comunità.

Le sue acque sono famose per la loro purezza e le loro proprietà benefiche. Questa ricchezza idrica non solo ha favorito l’insediamento umano sin dai tempi antichi, ma ha anche alimentato molteplici attività economiche, come i mulini e le attività agricole, che dipendevano dall’acqua per la loro operatività. Inoltre, la presenza di queste acque pure e cristalline ha contribuito allo sviluppo di stazioni termali, rendendo la città una destinazione per chi cerca benessere e salute.

La città si trova in un’area geologica particolare che favorisce la presenza di queste fonti, e il suo territorio è disseminato di sorgenti naturali. Nel corso degli anni, queste acque hanno assunto un significato culturale e storico per la comunità, diventando parte integrante dell’identità di Nocera Umbra.

Cosa visitare a Nocera Umbra

Il cuore di Nocera Umbra è il suo centro storico, un vero labirinto di vicoli e stradine che conducono a piazze incantevoli. Da non perdere la Cattedrale di San Benedetto, un esempio magnifico di architettura romanica, e il Museo Civico e Diocesano, che ospita opere d’arte di valore inestimabile. Le antiche fonti di Nocera, famose per la loro acqua pura e salutare, sono un altro tesoro del borgo.

Cosa visitare nei dintorni di Nocera Umbra

I dintorni di Nocera Umbra offrono numerose possibilità di scoperta. La vicina Assisi, con la sua straordinaria eredità di San Francesco, è una tappa obbligata per chi visita l’Umbria. Per gli amanti della natura, il Parco del Monte Subasio offre percorsi escursionistici tra paesaggi mozzafiato. Inoltre, la vicina Gualdo Tadino è famosa per le sue ceramiche artistiche e la sua ricca storia.

Arrivare in auto a Nocera Umbria da Perugia in auto

Raggiungere Nocera Umbra da Perugia è un viaggio semplice e suggestivo. Dista circa 35 km da Perugia, e in auto, il tragitto dura circa 40 minuti, percorrendo la SS3bis.
Questo itinerario attraversa un paesaggio bellissimo, offrendo ai viaggiatori un assaggio della bellezza naturale dell’Umbria tra colline e casolari.

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