C’è un borgo antico che sorge ai piedi di una delle montagne storiche dell’Emilia-Romagna. Si tratta di un luogo caratterizzato da una storia unica nel suo genere, oltre alla natura profonda che lo circonda. La pace e la tranquillità di questa zona rendono questo borgo un posto ideale anche per la vita spirituale e monastica di eremiti e religiosi dei tempi passati. 

Proprio ai piedi di una delle montagne più antiche dell’Emilia-Romagna sorge un borgo storico che vale la pena di visitare. Stiamo parlando di un luogo caratterizzato da una storia millenaria – e che quindi porta con sé le tradizioni di un’epoca antica – oltre ad una posizione decisamente particolare, immerso in una natura pacifica e incontaminata, che l’ha reso per lungo tempo una meta ambita per monaci ed eremiti che hanno scelto di trascorrere qui la loro vita spirituale.

Castelnovo ne’ Monti: il borgo ai piedi della montagna

Il borgo di Castelnuovo ne’ Monti si trova ai piedi della Pietra di Bismantova, tra le rigogliose colline dell‘Emilia-Romagna. Si tratta di un posto naturalmente bellissimo, visto che la montagna che svetta alle spalle del borgo ha una conformazione geologica molto particolare. Di origine calcarea, la montagna si sviluppa a picco sul panorama circostante, riporta iscrizioni e disegni rupestri ed è stata fonte di ispirazione anche per artisti e scrittori.

La storia di Castelnovo ne’ Monti

La storia e la tradizione è una delle caratteristiche principali del borgo di Castelnuovo. Passeggiando tra le vie di questa cittadina, oltre a incontrare palazzi storici ed edifici che sono stati un tempo fiorenti residenze di famiglie nobiliari, è frequente imbattersi in eventi e feste che riportano indietro nel tempo, per celebrare la storia di questo piccolo borgo nascosto tra le montagne dell’Emilia-Romagna.

Un borgo controllato dall’Abbazia

Castelnuovo ne’ Monti, situato nel cuore dell’Appennino reggiano, vanta una storia ricca, originando dal XII secolo come Castrum Novum Domini Abbatis de Canossa, sotto il controllo dell’Abbazia di Canossa. Dopo essersi sottomesso al Comune di Reggio nel 1188 e 1197, il borgo ha visto vari cambi di potere, inclusa la dominazione della famiglia Canossa.

La sottomissione

Nel 1413, a seguito di discordie interne ai Canossa, Castelnuovo si sottomise spontaneamente al marchese Niccolò II, iniziando un periodo di stabilità e crescita. Nel XVIII secolo, sotto la descrizione di Lodovico Ricci nella sua “Corografia dei Territori di Modena, Reggio e degli altri Stati già appartenenti alla Casa d’Este”, la comunità contava 723 abitanti, beneficiava di una chiesa plebana con 19 filiali e organizzava una fiera annuale di tre giorni a partire dall’8 settembre, dimostrando la sua importanza commerciale.

Il simbolo e lo stemma

Il simbolismo dello stemma di Castelnuovo ne’ Monti, aggiornato nel 1961, riflette il legame con la natura e la storia locale: il cervo rappresenta la fauna dei boschi circostanti, i tre gigli indicano influenze guelfe, e le tre stelle simboleggiano le parrocchie del centro. Oggi, Castelnuovo ne’ Monti è un luogo dove storia e presente si fondono, mantenendo viva la narrazione di una comunità resiliente e unita.

Cosa vedere a Castelnovo ne’ Monti

Castelnuovo ne’ Monti offre diverse attrazioni e attività per i visitatori. Ecco un elenco dei luoghi da non perdere:

  • Pietra di Bismantova: Questa formazione rocciosa unica, citata anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia, è il simbolo della zona. È ideale per gli amanti dell’arrampicata e delle passeggiate nella natura, offrendo percorsi di varia difficoltà e una vista mozzafiato.
  • Castello di Carpineti: A breve distanza da Castelnuovo, il castello è una tappa obbligata per gli appassionati di storia. Situato in posizione dominante, offre una panoramica sulla valle e racconta la storia medievale dell’area.
  • Museo della Pietra: Situato nella località di Cervarezza, questo museo dedicato alla geologia e alla storia della Pietra di Bismantova offre esposizioni interattive che illustrano la formazione geologica e l’importanza culturale della pietra nella regione.
  • Parco del Gigante: Questo parco naturale offre sentieri escursionistici che si snodano tra boschi e vallate dell’Appennino. È un luogo ideale per escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo, con percorsi adatti a tutti i livelli di difficoltà.
  • Centro storico di Castelnuovo ne’ Monti: Passeggiare nel centro storico del paese permette di scoprire l’architettura tipica montana, piccole botteghe artigianali e locali dove assaporare la cucina emiliana, famosa per i suoi sapori robusti e genuini.
  • Chiesa di San Prospero: Questa chiesa è uno dei principali edifici religiosi del paese, con interni decorati e un’atmosfera tranquilla che riflette la spiritualità della comunità locale.

L’Eremo Benedettino

Il borgo di Castelnuovo ospita anche un famoso eremo, l’Eremo Benedettino, costruito nel Medioevo dai monaci benedettini, alla ricerca di un luogo pacifico e solitario dove ritirarsi. E la posizione infatti non è casuale: l’eremo è inserito all’interno di un bosco, e raggiungendo questa imponente struttura si può subito avere un’idea della pace spirituale che questo posto riesce a regalare.

Curiosità su Castelnovo ne’ Monti

La Pietra di Bismantova è uno degli elementi più distintivi del paesaggio che circonda Castelnuovo ne’ Monti. Questa formazione rocciosa, con la sua forma unica che si estende per un chilometro di lunghezza, 240 metri di larghezza e si eleva per 300 metri dalla pianura circostante, domina il panorama e cattura l’attenzione di chiunque la osservi. La sua presenza è così marcata che non ha mancato di ispirare anche Dante Alighieri, che la menziona nel quarto canto del Purgatorio della sua “Divina Commedia“.

Dante descrive la Pietra di Bismantova come un luogo dove l’ascesa può essere compiuta solo con le “ali snelle e con le piume del gran disio”, alludendo alla sua imponente e quasi inaccessibile verticalità. Secondo alcuni studiosi, il poeta fiorentino avrebbe visitato personalmente il luogo nel 1306, un’esperienza che evidentemente lo colpì profondamente tanto da includerla nella sua opera magna. La citazione dantesca non solo conferma la notorietà storica della Pietra di Bismantova ma contribuisce a perpetuare il fascino mistico e letterario di questo straordinario monumento naturale.

Mappa del borgo