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Il borgo più antico d’Italia è in Sardegna: 3000 anni e una storia incredibile da raccontare

La Sardegna, con le sue acque cristalline e le sue spiagge incantevoli, nasconde anche un patrimonio di piccoli borghi, ognuno con una storia unica da raccontare. Tra questi, Sant’Antioco si distingue per il suo fascino storico e la sua bellezza naturale, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e ricca di scoperte.

Storia del borgo di Sant’Antioco

Sant’Antioco, un’isola dalla ricca eredità storica, ha visto nascere il suo primo nucleo urbano, Sulki, attorno all’VIII secolo a.C. Fondata dai Fenici, provenienti dall’area corrispondente all’odierno Libano, questa città antica è stata identificata come la più vecchia della Sardegna e una delle più antiche d’Italia.
Testimonianze epigrafiche e archeologiche confermano l’attività della città già dalla metà dell’VIII secolo a.C.

L’epoca fenicio-punica e romana

Nel VI secolo a.C., i Cartaginesi presero il controllo della Sardegna meridionale, inclusa l’isola di Sant’Antioco, che rimase sotto la loro influenza fino alle guerre puniche. Sulki fu testimone di importanti eventi bellici, tra cui la battaglia di Sulci nel 258 a.C., che segnò il trionfo della flotta romana. Sotto il dominio romano, a partire dal 238 a.C., Sulci fiorì economicamente e politicamente, diventando una delle città più prospere della Sardegna romana.

Il centro urbano antico

Il centro antico di Sulci, situato nell’area delle attuali vie principali di Sant’Antioco, ospitava importanti costruzioni come il mausoleo di Sa Presonedda e il ponte romano. Mosaici e altri resti archeologici testimoniano la ricchezza culturale e artistica della città.

La caduta dell’impero romano e il periodo bizantino

Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, l’isola passò sotto il dominio dei Vandali e, successivamente, dei Bizantini. Quest’ultimi lasciarono tracce della loro presenza, come un castello a Sulky, nonostante le frequenti incursioni saracene.

L’abbandono e rinascita

Nel XIII secolo, Sulci era ormai disabitata e la sua diocesi fu trasferita a Tratalias. L’isola, donata simbolicamente a Sant’Antioco nel 1124, rimase deserta per lunghi periodi fino alla sua rinascita nel XVIII secolo, quando iniziò un processo di ripopolamento che portò alla nascita dell’attuale abitato di Sant’Antioco.

Cosa vedere a Sant’Antioco

Il cuore del borgo è un labirinto di strade, che conducono al vivace lungomare. Imperdibili sono la Basilica di Sant’Antioco Martire, che sorge su un’antica necropoli, e il Museo Archeologico, dove sono esposti reperti storici dell’isola.
Non meno affascinante è il ponte romano che collega l’isola alla Sardegna.

  • Basilica di Sant’Antioco Martire: iun edificio paleocristiano, fondato nel V secolo, famoso per le sue catacombe.
  • Il Villaggio Ipogeo: parte della necropoli punica di Sulki, utilizzata come abitazioni nel Settecento.
  • Fontana romana: situata in piazza Italia, un manufatto romano restaurato nel 1911.
  • Torre Canai: una torre di avvistamento costruita nel 1757.
  • Forte sabaudo Su Pisu: costruito nel 1812 per la difesa dell’isola.

Cosa vedere vicino a Sant’Antioco

Nei dintorni di Sant’Antioco, le spiagge di Calasetta e le dune di Porto Pino offrono paesaggi mozzafiato e acque cristalline. Per gli amanti della natura, il percorso costiero verso Capo Sperone regala viste panoramiche indimenticabili.

Curiosità sul borgo di Sant’Antioco

Una delle tradizioni più affascinanti di Sant’Antioco è la Festa di Sant’Antioco, patrono dell’isola, celebrata a maggio con processioni e riti che si tramandano da secoli. Un altro aspetto interessante è la lingua sassarese, ancora parlata da una parte della popolazione locale, testimoniando la ricca storia culturale dell’isola.

Come arrivare a Sant’Antioco da Cagliari

Raggiungere Sant’Antioco da Cagliari è un viaggio semplice. In auto, si percorrono circa 90 km lungo la SS130, godendo dei paesaggi rurali sardi. In alternativa, sono disponibili servizi di autobus che collegano regolarmente Cagliari con Sant’Antioco, offrendo un’opzione comoda per chi preferisce non guidare.

Sant’Antioco, con la sua storia millenaria, le sue bellezze naturali e le sue tradizioni, rappresenta un gioiello nascosto della Sardegna, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove ogni angolo racconta una storia.

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