Nascosto tra le colline umbre, Polino si distingue come il borgo più piccolo della regione, un vero e proprio gioiello in un paesaggio di incommensurabile bellezza. Questo antico villaggio, con le sue strette vie e le tipichecase in pietra, offre un’esperienza di pace e tranquillità che solo pochi posti in Italia possono regalare Scopriamo insieme la sua storia, cosa visitare e come arrivare al borgo.

Storia di Polino

Con poco più di 260 abitanti, Polino si distingue come uno dei comuni più piccoli d’Italia. Tuttavia, sorprende i visitatori con una fontana monumentale del Seicento, unica in Umbria per magnificenza, posta in netto contrasto con l’umile borgo medievale che si stringe attorno al suo castello dalle torri circolari. L’incontro con “La Fontana”, così chiamata dagli abitanti, evoca stupore e ammirazione, legando indissolubilmente il borgo alla sua storia ricca e complessa.

Un passato glorioso

Polino, nel corso della storia, ha ospitato importanti miniere di marmo, ferro e d’oro, raggiungendo l’apice della prosperità sotto la signoria dei marchesi Castelli di Terni nel XVII secolo. La fontana, eretta nel 1615 dall’allora principe Giulio Castelli di Sant’Eustachio, simboleggia questo periodo di massimo splendore.
Progettata in pietra calcarea locale, la fontana si erge imponente, arricchita da decorazioni che riecheggiano il legame del borgo con le sue risorse naturali e la sua nobiltà.

La Fontana di Polino

La fontana di Polino, con il suo disegno tripartito e ricca di simbologia, domina l’ingresso del borgo. Sculture antropomorfe e mascheroni alludono a divinità acquatiche, mentre stemmi e allegorie raccontano la storia dei marchesi Castelli. Al centro, spicca la figura di una regina, identificata dalla tradizione locale con Giovanna la Pazza, leggenda che intreccia il borgo a storie di regalità e gratitudine.

Leggende e misteri di Polino

La scultura centrale della fontana e l’iconografia che la circonda sono avvolte in mistero. Le tradizioni sovrappongono le figure di due regine, Giovanna d’Aragona e Giovanna I d’Angiò, entrambe conosciute come “la Pazza”. La scultura è probabilmente dedicata a quest’ultima, considerata capostipite dei Castelli, come suggerito dagli stemmi e dalle allegorie presenti nella fontana. Questa ricca iconografia, unita agli elementi architettonici della fontana, rende l’opera un soggetto intrigante per ulteriori studi e approfondimenti.

Cosa vedere a Polino

  • Il Castello di Polino: ancora ben conservato, offre una testimonianza affascinante delle origini medievali del borgo.
  • La Chiesa di San Silvestro: un meraviglioso esempio di architettura religiosa che custodisce al suo interno preziose opere d’arte.
  • Il Belvedere: da cui si può godere di una vista mozzafiato sulla Valnerina e sui monti circostanti, un vero paradiso per gli amanti della fotografia.

UNA

Cosa visitare nei dintorni di Polino

  • La Cascata delle Marmore: una delle cascate artificiali più alte del mondo, a breve distanza in auto.
  • Arrone: un altro borgo incantevole della Valnerina, ricco di storia e con meravigliosi scorci naturali.
  • La Foresta Fossile di Dunarobba: per un viaggio indietro nel tempo, questa foresta fossile offre uno spaccato unico di un’era preistorica.
  • Ferentillo: noto per il suo Museo delle Mummie e per le affascinanti vie arrampicate sui fianchi della montagna.

Mappa di Polino

Curiosità di Polino

Una delle curiosità più affascinanti di Polino riguarda la leggenda che avvolge il suo castello, si dice che sia stato teatro di incontri tra cavalieri e dame, e che ancora oggi nasconda tesori nascosti e storie d’amore intramontabili.

Come Arrivare a Polino da Roma in Auto

Polino è facilmente raggiungibile da Roma seguendo l’autostrada A1 in direzione Firenze, uscendo a Orte per proseguire sulla E45 in direzione di Terni. Da Terni, seguire le indicazioni per la Valnerina e poi per Polino. Il viaggio dura circa due ore e mezza, un percorso che si snoda tra le bellezze naturali e storiche dell’Umbria.