Il borgo sull’Appennino conteso tra Marche e Romagna dove un quadro mosse gli occhi

Nel cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo, si nasconde un gioiello di storia e cultura: il borgo di Sant’Agata Feltria. Questo incantevole borgo, con le sue strade lastricate e i suoi antichi edifici, è una finestra aperta sul passato, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

Storia del borgo di Sant’Agata Feltria

Sant’Agata Feltria, un borgo bellissimo nell’Appennino Tosco-Romagnolo, è una meta che racchiude secoli di storia e leggende. Questo luogo, una volta dominio della Chiesa, ha visto il susseguirsi di importanti casate e personaggi storici, che hanno di fatto la sua storia e il suo destino.

Un crogiolo di storia feudale

La storia di Sant’Agata Feltria è intrecciata con le vicende di famiglie nobili come i Montefeltro, i Malatesta e i Tarlati. Dopo essere stata sotto il controllo di queste influenti dinastie, il borgo fu riconquistato per lo Stato Pontificio dal cardinale Egidio Albornoz. Nel XV secolo, il borgo entrò nelle grazie dei Montefeltro, che in seguito lo donarono ai Fregoso, una famiglia che mantenne il controllo fino al 1660.

Dall’Unità d’Italia ai giorni nostri

Interessante è il percorso amministrativo di Sant’Agata Feltria, che fino al 2009 faceva parte delle Marche, nella provincia di Pesaro e Urbino. Solo dopo un referendum storico, il borgo è stato incorporato nella regione Emilia-Romagna, cambiando così la sua collocazione geografica ma non la sua ricca eredità culturale.

Legami con Genova e personalità storiche

Sant’Agata Feltria ha avuto legami significativi con Genova fin dal XV secolo. Storie affascinanti si intrecciano tra questi due luoghi: il santagatese Ranieri De Maschi divenne vicario generale del doge a Genova, e nel 1470 il Duca di Urbino Federico da Montefeltro diede in sposa sua figlia Gentile ad Agostino Fregoso, figlio del doge genovese Ludovico, portando così Sant’Agata Feltria come dote. Anche il teatro locale prende il nome da Angelo Mariani, un illustre musicista partito da Sant’Agata Feltria per dirigere il Carlo Felice di Genova.

Cosa visitare nel Borgo

  • Collegiata di Sant’Agata: Fondata nel X secolo dal Conte Raniero Cavalca, la chiesa sorge sul sito di un antico oratorio cristiano. Ristrutturata nel 1520 da Ottaviano Fregoso, la sua forma attuale deriva dai restauri del 1776. L’interno a tre navate include sei altari laterali con opere d’arte di pregio, tra cui una pala d’altare raffigurante Maria e Sant’Agata. Una cripta ottagonale del VIII secolo si trova sotto la chiesa, mentre il campanile rotondo del 1885, opera dell’architetto Santi Botticelli, si erge accanto ad essa.
  • Santuario della Madonna del Soccorso: Costruito nel 1520, il santuario commemora una leggendaria vittoria dei santagatesi contro un esercito invasore. L’interno a navata unica presenta caratteristiche romaniche
  • Chiesa e Convento di San Girolamo: Eretta nel 1560 dai Fregoso sotto l’intitolazione della Madonna delle Grazie, la chiesa fu poi dedicata a San Girolamo nel 1610. L’interno è ad una navata, mentre il campanile esterno ha subito modifiche nel 1875 per mano di Santi Botticelli.
  • Chiesa e Convento dei Cappuccini: Fondato nel 1575 da Lucrezia Vitelli Fregoso, il convento ospita una chiesa nota per l'”Immacolata” di Angelo Angeloni di Pennabilli, un’opera d’arte che si dice abbia mosso gli occhi miracolosamente. Oggi è noto anche come santuario della Madonna dei Cappuccini.
  • Chiesa di San Francesco della Rosa: Sorta vicino alla Rocca Fregoso, la chiesa ricorda la visita di San Francesco d’Assisi durante un suo viaggio a Bologna. Costruita nel XVIII secolo dai frati francescani, presenta una facciata semplice in mattoni e conserva un’acquasantiera del 1532.
  • Chiesa e Convento delle Clarisse: Dopo la distruzione del loro vecchio convento in una frana nel 1561, le monache clarisse si trasferirono nella sede attuale. La chiesa è stata ricostruita dopo un incendio nel 1951 che distrusse un affresco di scuola giottesca.

Come arrivare nel borgo di Sant’Agata Feltria da Bologna in auto

Da Bologna, Sant’Agata Feltria è raggiungibile in auto percorrendo l’autostrada A14 in direzione di Ancona, uscendo a Rimini Nord. Proseguendo poi sulla superstrada E45 in direzione di Roma, si segue l’uscita per Sant’Agata Feltria. Il viaggio dura circa due ore, un percorso che si snoda attraverso le bellezze dell’Appennino, offrendo scorci panoramici e paesaggi naturali mozzafiato.

Cosa visitare nei dintorni di Sant’Agata Feltria

I dintorni di Sant’Agata Feltria offrono numerose possibilità di escursioni e scoperte. A pochi chilometri dal borgo si trova il Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, un paradiso per gli amanti della natura e del trekking. Da non perdere anche una visita alla vicina Pennabilli, altro incantevole borgo ricco di storia e arte. Infine, per gli appassionati di enogastronomia, la zona offre l’opportunità di assaporare i prodotti tipici locali, dai tartufi ai formaggi, in un viaggio attraverso i sapori autentici dell’Appennino.