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Il favoloso borgo dei Mulini tra le Dolomiti, un gioiello tra i sentieri vicino a Belluno

Immerso nelle maestose Dolomiti, il borgo di Lozzo di Cadore è una gemma nascosta, un luogo dove la natura incontaminata e la storia si intrecciano creando un’atmosfera di pace e bellezza. Questo borgo montano, con le sue antiche tradizioni e il suo patrimonio culturale, è una destinazione ideale per chi cerca una fuga dalla frenesia quotidiana.

La storia di Lozzo di Cadore

Lozzo di Cadore ha radici profonde, con una storia che si estende per secoli. Il borgo, un tempo fulcro di attività legate alla montagna e alla silvicoltura, ha mantenuto intatto il suo carattere storico, testimoniato dalle sue antiche abitazioni e dalle sue chiese.

L’etimologia del nome Lozzo è oggetto di dibattito. Giuseppe Ciani lo collegava al nome romano Lucius, suggerendo l’esistenza di un antico insediamento romano sul colle sovrastante l’odierno paese. Un documento del 1234 cita un villaggio chiamato Colle de Lucia, con i resti di una torre ancora visibili ai tempi di Ciani. Altri ritengono che il nome derivi da “luce”, per i segnali luminosi usati anticamente contro gli invasori, mentre Antonio Ronzon lo associa a “luogo paludoso”. Una teoria alternativa lo collega a lucus, “bosco sacro”.

Rinvenimenti archeologici del XIX secolo suggeriscono che Lozzo fosse un centro protostorico e storico di grande rilievo. Scavi hanno portato alla luce tombe, ossari, elmi, spade, fibule e monete romane, soprattutto vicino a Brodevin e a nordest del paese, dove sono state scoperte sepolture su due strati, preromano e romano.
Da questi siti sono emersi anche oggetti preromani e resti di una torre romana, indicando l’importanza strategica di Lozzo, situato su antiche vie di comunicazione e favorito da risorse idriche abbondanti e clima mite.

Cosa vedere a Lozzo di Cadore

Passeggiando per le vie di Lozzo di Cadore, si possono ammirare le tipiche case in pietra, strette e accoglienti. La chiesa del borgo, con la sua architettura semplice ma affascinante, è un punto di interesse da non perdere. Il borgo offre anche un museo che narra la storia locale e le tradizioni della zona.

Il paese dei Mulini: un sentiero favoloso

(foto via Tripadvisor)

In questo piccolo borgo si snoda un sentiero davvero unico che racconta la storia di un’epoca in cui la forza dell’acqua era fonte di vita e lavoro. Un luogo che nel corso dei secoli prese il nome de “La Valle dei Mulini“, un viaggio nel tempo lungo il rio Rin, dove l’antica Roggia dei Mulini si svela in tutta la sua meraviglia.

Arrivando nel centro di Lozzo di Cadore, il visitatore è subito accolto da cartelli marroni che lo guidano verso l’inizio di questo percorso unico. Pochi passi tra viuzze di montagna, dove case di pietra e fontanelle sembrano comporre un bellissimo presepe, conducono all’ingresso di un cammino quasi fiabesco.

Conosciuto come il paese dei Mulini, Lozzo di Cadore conserva l’antica tradizione di sfruttare le acque del Rio Rin per alimentare segherie, lanifici, e vecchie macine per la farina. Mentre si procede lungo il sentiero, si può ammirare la maestria di un tempo in cui la natura e l’ingegno umano si intrecciavano perfettamente.

Quanto dura il sentiero?

Il percorso, di circa un chilometro, è un facile cammino che si inerpica leggermente lungo il corso d’acqua. Il primo mulino, con le sue imponenti ruote di legno, funziona ancora grazie all’acqua che cade dall’alto, dimostrando l’ingegnosità di un sistema di chiuse che regolava il flusso dell’acqua.

Camminando lungo la Roggia, si respira un’atmosfera d’altri tempi. L’aria fresca e il suono dell’acqua creano un ambiente sereno e rilassante, ideale per una giornata calda. Il sentiero è attrezzato con panchine e un tavolo da picnic, invitando a fermarsi e godere della pace del luogo. Verso il termine del cammino, si incontra una piccola centrale idroelettrica, testimonianza vivente di come l’acqua veniva trasformata in energia elettrica. E per chi vuole immergersi ancora di più nella tradizione, c’è un antico lavatoio, simbolo della vita quotidiana di un tempo.

Dopo aver esplorato la valle, il ritorno offre altri vicoli di montagna da esplorare e numerose fontane in cui ristorarsi. Lozzo di Cadore e la sua Valle dei Mulini rappresentano un viaggio incantevole, un ponte tra passato e presente, dove la natura e la storia si fondono in un’esperienza indimenticabile.

Cosa visitare nei dintorni di Lozzo di Cadore

I dintorni di Lozzo di Cadore offrono un’ampia gamma di attività all’aria aperta: le vicine Dolomiti sono un paradiso per gli amanti dell’escursionismo e dello sci. Inoltre, i visitatori possono esplorare altri borghi vicini, ciascuno con la propria unicità e bellezza.

Come arrivare a Lozzo di Cadore da Belluno in macchina: distanza e tempo

Il viaggio da Belluno a Lozzo di Cadore è un’esperienza in sé. Percorrendo circa 50 km, che si compiono in circa un’ora, si viaggia attraverso scenari montani mozzafiato, facendo di ogni curva una scoperta da vivere e ammirare.

Lozzo di Cadore non è solo una destinazione, ma un viaggio attraverso la storia, la cultura e la natura, un luogo dove ogni visitatore può trovare la propria pace.

(Foto di copertina via Tripadvisor)

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