Il magnifico castello dei Savoia che il Re non vide mai e che divenne la meravigliosa residenza estiva della regina

Benvenuti in un viaggio attraverso la storia e il fascino del Castello dei Savoia a Gressoney-Saint-Jean, un gioiello incastonato nel cuore delle Alpi italiane. Questo castello, avvolto in una mistica atmosfera regale, racconta storie di nobiltà e bellezza, seduto maestosamente sulle rive del Lys.

Storia del Castello dei Savoia a Gressoney-Saint-Jean

Nel paesaggio alpino di Gressoney, ai piedi del maestoso Colle della Ranzola, si erge un’opera architettonica di rara bellezza: il Castello dei Savoia. Questo magnifico maniero, voluto dalla Regina Margherita di Savoia, rappresenta un capitolo affascinante della storia reale italiana. La sua costruzione iniziò nel 1899, un progetto intrapreso durante i soggiorni estivi della Regina a Gressoney, ospite dei baroni Beck Peccoz.

Il sito scelto per il castello, noto come “Belvedere”, offre una vista incantevole sulla vallata e il ghiacciaio del Lyskamm, creando un contesto naturale da sogno. La cerimonia di posa della prima pietra si svolse alla presenza di Re Umberto I, ma il sovrano fu tragicamente assassinato l’anno successivo e non poté vedere l’edificio completato nel 1904. Il castello divenne il rifugio estivo preferito della Regina Margherita fino al 1925, poco prima della sua scomparsa.

L’architettura del castello, progettata da Emilio Stramucci, richiama lo stile lombardo del XV secolo, popolare sia in Francia che in Savoia. Le torrette cuspidate, ognuna unica nel suo genere, si elevano maestose dal nucleo centrale rettangolare del castello. La pietra grigia per il rivestimento esterno proviene dalle cave locali, conferendo all’edificio un legame indissolubile con il territorio.

Al suo interno, il castello si rivela un tesoro di arte e artigianato.
Le pitture ornamentali, opera del talentuoso Carlo Cussetti, adornano le pareti con eleganza e raffinatezza. Gli interni sono impreziositi da soffitti a cassettoni, boiseries e arredi di ispirazione medievale, creazioni dell’intagliatore Michele Dellera. I tre piani del castello includono i locali di giorno, gli appartamenti reali e le aree riservate ai gentiluomini di corte, mentre i sotterranei ospitano le storiche cantine.

(foto via Tripadvisor)

Oggi, il castello, divenuto proprietà della Regione Autonoma Valle d’Aosta nel 1981, apre le sue porte ai visitatori, permettendo loro di immergersi in un viaggio nel tempo, tra lusso, storia e tradizione.

Cosa visitare nel Castello dei Savoia

  • Pianterreno: gli ospiti accedono ad un vasto atrio a colonne. Si visita quindi la sala da pranzo, dalla ricca decorazione dipinta sulle pareti, sul camino e sul soffitto e rivestita da una boiserie con intagli a pergamena in stile neogotico. Il percorso si sviluppa poi attraverso la veranda semicircolare che si affaccia sulla valle e prosegue verso la sala da gioco, con il biliardo originale ed i salottini di soggiorno.
  • Piano nobile: un elegante e maestoso scalone in legno di rovere intagliato con grifoni ed aquile conduce agli appartamenti reali, preceduti da un atrio sul cui soffitto si legge l’iscrizione augurale “Hic manebimus optime”. Il percorso di visita raggiunge invece il primo piano attraverso la scala a chiocciola ricavata all’interno della torre di guardia.
  • Nella stanza riservata al padre spirituale che seguiva i reali nelle villeggiature a Gressoney, sono esposte diverse fotografie che ritraggono la Regina ed il suo entourage durante i momenti di svago in montagna.
  • Le camere di Re Umberto I:  si procede in seguito con gli appartamenti destinati a Re Umberto I, in cui si ammirano altre curiose foto d’epoca.
  • L’appartamento della Regina occupa la posizione più felice ed è riccamente arredato con mobili nello stile eclettico a lei caro, provenienti in parte dalla Villa Margherita, la dimora che accolse la Sovrana in paese negli anni precedenti la costruzione del Castello;
  • Bagno e boudoir: accanto alla camera è possibile osservare la stanza da bagno, mentre sul lato opposto, nella torre settentrionale, si apre un grazioso boudoir, con finti drappi dipinti alle pareti che richiamano la decorazione della sala baronale del castello di Issogne, e finestre che permettono di contemplare il magnifico panorama sul Monte Rosa e sull’intera vallata.
  • La stanza attigua a quella della Regina, infine, è dedicata al principe ereditario Umberto II.
(foto via Tripadvisor)

Curiosità sul castello

La Meridiana sulla Facciata

Nel 1922, fu aggiunta una meridiana sulla facciata del castello, portando con sé un messaggio di speranza: “Sit patriae aurea quaevis” – “Ogni ora sia d’oro per la patria”. Queste parole, già incise su un orologio solare a Cogne nel 1915, risuonavano come un augurio per il futuro. Tuttavia, gli eventi storici drammatici di quell’anno in Italia avrebbero preso una piega differente, non rispecchiando l’ottimismo di questo messaggio.

Le cucine del Castello

Un po’ distanti dal corpo principale del maniero, le cucine erano situate in un edificio separato. Queste erano collegate alla sala da pranzo tramite un sistema di trasporto sotterraneo, noto come Decauville, che permetteva di trasportare i pasti caldi direttamente nel cuore del castello.

Il giardino btanico

Inaugurato nel 1990, il giardino botanico del castello è un’oasi di tranquillità ai piedi del maniero. Questo giardino è caratterizzato da aiuole rocciose che ospitano una varietà di specie botaniche tipiche degli ambienti alpini, offrendo un angolo di natura incantevole e rilassante.

Romitaggio Carducci, la casetta dedicata al poeta

Il complesso del castello comprende anche la Villa Belvedere, originariamente usata come foresteria e gendarmeria reale, e una piccola casa nota come Romitaggio Carducci. Quest’ultima è un omaggio al poeta Giosuè Carducci, che era un ammiratore devoto e cantore della Regina. Queste dipendenze aggiungono un ulteriore strato di storia e cultura al ricco patrimonio del castello.

Come arrivare al Castello Partendo da Torino in auto

Per raggiungere il Castello dei Savoia partendo da Torino, prendete l’autostrada A5 in direzione di Aosta. Proseguite fino all’uscita per Pont-Saint-Martin e seguite le indicazioni per la Valle del Lys, passando per Gaby fino a raggiungere Gressoney-Saint-Jean. Il viaggio, immerso in scenari mozzafiato, è un’esperienza che vale la pena vivere, offrendo una vista unica sulle montagne e i paesaggi alpini.

Cosa visitare nei dintorni di Gressoney-Saint-Jean

(foto via Tripadvisor)

Gressoney-Saint-Jean, sita nella Valle del Lys, offre molto più del suo magnifico castello. Gli appassionati di natura e di attività all’aperto possono esplorare i numerosi sentieri escursionistici, che si snodano tra i boschi e lungo i corsi d’acqua. Da non perdere è anche una visita al Giardino Alpino, dove ammirare la flora locale e rara. Inoltre, gli amanti degli sport invernali troveranno a Gressoney uno dei migliori comprensori sciistici della regione, con piste adatte a tutti i livelli di abilità.

Un viaggio al Castello dei Savoia a Gressoney-Saint-Jean è un’esperienza che unisce storia, cultura e bellezza naturale, un percorso attraverso le radici di una delle famiglie reali più importanti d’Europa, immersi nella splendida cornice delle Alpi italiane.