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Il Misterioso Castello di Pietra in centro a Milano: che cos’è il Ca’ de Sass?

Cosa ci fa un castello in pietra nera in centro a Milano? Stiamo parlando dell’incredibile Ca’ de Sass di via Monza: chi l’ha costruito e perché? Si può visitare?

Se ne parla come di una struttura affascinante e, allo stesso tempo, enigmatica. Scendendo alla fermata Pasteur della metropolitana rossa e percorrendo Viale Monza per circa 150 metri fino al civico 46, ci si trova di fronte a un castello di pietra che sembra provenire direttamente da un’epoca medievale o neoromanica. Questo edificio è noto come Ca’ de Sass, ma è importante non confonderlo con la famosa Ca’ De Sass situata nel cuore del centro cittadino, in Via Monte di Pietà.
La sua imponente torre merlata è una caratteristica sorprendente, ma spesso passa inosservato da chi viaggia di fretta, circondato da moderni edifici.

La Storia Segreta: da Castello di Campagna a Icona Urbana

(Foto via tripadvisor)

La domanda sorge spontanea: perché costruire un castello in Viale Monza? Quando questo castello fu eretto nel lontano 1910 per volontà del ragioniere Primo Gilberti (1880-1939), un uomo di cultura e personalità eccentrica, l’area circostante all’attuale zona Turro non faceva ancora parte del tessuto urbano di Milano. Era una campagna aperta, con poche abitazioni, cascine, botteghe e alcune trattorie. Era un luogo perfetto per esibire il proprio prestigio, amplificato dalla carica di sindaco di Greco, e per esprimere la creatività in modo sfarzoso.

Il castello fu costruito nel 1910, ispirandosi alle dimore medievali, ma sorgeva in una Milano molto diversa da quella odierna.

L’Architettura e i Dettagli

(Foto via tripadvisor)

Il castello di pietra, disposto su quattro piani più il rialzato e una torretta a due piani, si distingue per la sua facciata in pietra grigia (quasi nera) ornata da finestre ad arco a tutto sesto e bifore sul lato della torre. L’ingresso, anch’esso sormontato da un arco a tutto sesto, è adornato da due paracarri in ferro battuto raffiguranti draghetti ai lati del portone. Un magnifico cancello separa la strada dal cortile interno, che un tempo ospitava un giardino più ampio, arricchito da maestosi platani storici e una fila di aceri.

Ancora oggi, accanto al cortile, si trova un garage che in origine fungeva da rimessa per le carrozze, con mascheroni scolpiti del XVI secolo e pezzi residui della collezione di Gilberti, tra cui due busti sotto il portico. La sola pecca dell’edificio sembra essere l’utilizzo delle tapparelle per le finestre della facciata, una scelta che, sebbene pratica, non si sposa con l’eleganza dell’architettura dell’inizio del XX secolo.

La Proprietà e l’Eredità

All’epoca della sua costruzione, Primo Gilberti decise di riservare l’ultimo piano con la torre per sé, trasformandolo nella sua personale biblioteca. Il resto dell’edificio venne messo in affitto. Nel corso del tempo, la proprietà passò di mano agli eredi e, infine, gli appartamenti singoli furono venduti a privati.

Questo castello di pietra a Milano continua ad essere un enigma, un luogo che cela storie, leggende e misteri. Chiunque abbia l’opportunità di attraversare Viale Monza dovrebbe prendersi un momento per ammirare questa icona architettonica che si staglia tra la modernità urbana, una testimonianza affascinante del passato di Milano.
(Foto di copertina via tripadvisor.it)

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