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Il piccolo borgo in Umbria dove passò San Francesco e dove trovare un Drago

Nel cuore verde dell’Italia, incastonato tra le morbide colline dell’Umbria, si trova Piediluco, un borgo che sembra sospeso nel tempo. Questo piccolo angolo di paradiso, con il suo lago omonimo, offre un panorama di serena bellezza, lontano dal frastuono delle città, dove la natura e la storia si fondono in un’armonia perfetta. Piediluco, meno noto rispetto ad altre destinazioni turistiche italiane, rappresenta una meta ideale per chi cerca pace, bellezza naturale e un tuffo nella storia.

Storia di Piediluco

La storia di Piediluco si estende dalla tarda Età del Bronzo, testimoniata da scavi archeologici, attraverso periodi di dominio Sabino e Romano a partire dal III secolo a.C.
Documenti del 1028 menzionano il Castello de Luco e la “curtem de Postro”, appartenenti a Bernardo D’Arrone, successivamente concessi ai monaci dell’abbazia di Farfa. Questi resti storici, compresa la Rocca con la sua torre quadrangolare, evidenziano l’antica importanza del borgo.

San Francesco a Piediluco

Nel 1208, il passaggio di San Francesco segna Piediluco, e nel 1244, i Brancaleoni ricevettero il castello da Federico II, rafforzandone le difese. Tuttavia, tentativi di distruzione della rocca da parte di Rieti e Spoleto nel 1330 furono fermati da papa Benedetto XII. La rocca cambiò proprietario nel 1364, passando a Blasco Fernando di Belviso, che venne assassinato quattro anni dopo. Nel 1369, una rivolta portò all’esecuzione di cinquanta uomini da parte di truppe pontificie.

Trinci di Foligno al comando di Piediluco

Dal 1393 al 1439, i Trinci di Foligno dominarono Piediluco, introducendo nuovi statuti. Successivamente, divenne possedimento papale e, nel 1453, fu assegnato a Matteo Poiani da papa Nicola V. Il feudo, condiviso tra i Poiani e i Farrattini-Poiani, fu infine acquisito dai conti Pianciani e poi dai baroni Franchetti nel XIX secolo, periodo in cui Piediluco guadagnò fama nel Grand Tour.

Piediluco sotto Terni

Nel 1927, con un regio decreto-legge, Piediluco fu incorporato a Terni, perdendo l’autonomia comunale ma conservando il suo ricco patrimonio storico e culturale. Questa evoluzione riflette la complessità storica di Piediluco, un borgo che continua a attrarre visitatori grazie alla sua eredità.

Cosa vedere a Piediluco

  • Il Lago di Piediluco: un vero gioiello naturale, ideale per attività all’aperto come il canottaggio, la vela e la pesca.
  • Il Borgo di Piediluco: con le sue viuzze strette e pietrose, offre uno spaccato di vita umbra autentica, ricco di storia e fascino.
  • La Chiesa di San Francesco: che ospita affreschi del XV secolo, è un esempio splendido di architettura medievale.
  • Il Belvedere di Piediluco: da cui si può godere una vista mozzafiato sul lago e sui monti circostanti.

Cosa visitare nei dintorni di Piediluco

  • La Cascata delle Marmore: una delle cascate artificiali più alte d’Europa, a soli pochi chilometri di distanza.
  • Terni: nota città umbra, ricca di storia, cultura e arte, con le sue numerose chiese, musei e siti archeologici.
  • Il Parco Fluviale del Nera: per gli amanti della natura, offre percorsi trekking e la possibilità di praticare sport fluviali.
  • Labro: un altro borgo medievale nelle vicinanze, perfettamente conservato e ricco di fascino.

La leggenda del lago di  Piediluco

Una delle leggende più affascinanti legate a Piediluco è quella del suo lago, che si narra essere abitato da una creatura simile a un drago, il “serpentone”, che molti sostengono di aver visto emergere dalle acque nelle notti di luna piena.

Mappa di Piediluco

Come arrivare a Piediluco da Roma

Piediluco si trova a circa 100 km da Roma, rendendo possibile una gita di un giorno. Per arrivarci in auto, si può prendere l’autostrada A1 fino all’uscita per Terni e seguire le indicazioni per Piediluco.

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