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Il piccolo borgo piemontese sorto tra castelli e santuari, uno spettacolo da visitare

Nel cuore del Piemonte, e precisamente della Val Grue, c’è un bellissimo borgo di appena settecento abitanti tutto da scoprire: di origini molto antiche, a Garbagna potrete ammirare splendidi edifici immersi in un luogo silenzioso e piacevole: scopriamo meglio le bellezze di questo borgo.

Storia di Garbagna

Garbagna, il cui nome tre origine dal latino “garbus” che significa cespuglio, evoca l’intima connessione del paese con la natura circostante. La prima menzione ufficiale di Garbagna risale al 29 marzo 945, quando il re d’Italia Ugo di Provenza, appartenente alla stirpe carolingia, lo donò al conte Elisiardo, marcando l’inizio di una lunga e ricca storia.

Dalle origini ai Saraceni

Nel X secolo, sotto il regno di Ugo di Provenza, Garbagna fece la sua prima apparizione nei documenti storici, affrontando nel contempo incursioni saracene. La stabilità venne ripristinata grazie a re Berengario, il quale integrò il borgo nell’influenza di Tortona. Successivamente, l’Imperatore Ottone II confermò il possesso di Garbagna al vescovo di Tortona, segnando l’inizio di un’era di sorveglianza strategica della valle, simboleggiata dalla costruzione del castello.

Il Castello e le dinastie signorili

Il XIV secolo vide il castello di Garbagna passare nelle mani di Anichino di Baumgarten, un soldato di ventura che, dopo una serie di vicissitudini politiche, cedette il maniero alla famiglia genovese dei Fieschi. Questi, consolidando i loro beni nell’entroterra genovese, entrarono in possesso di Garbagna fino alla fine del XV secolo, quando il castello e il borgo tornarono sotto il controllo dei Visconti di Milano, grazie ai legami matrimoniali tra Isabella Fieschi e Luchino Visconti.

I Fieschi e la lotta di potere

Con il declino dei Visconti e l’emergere della Repubblica Ambrosiana, i Fieschi riguadagnarono il controllo di Garbagna. Sotto la guida di Gian Luigi Fieschi, il borgo visse un periodo di prosperità, nonostante i tentativi di opposizione ai Sforza di Milano. La congiura di Gian Luigi contro Andrea Doria, governatore di Genova, segnò però l’inizio della fine per l’influenza dei Fieschi sulla regione.

Da Napoleone al Regno di Sardegna

L’arrivo di Napoleone Bonaparte e la sua campagna in Italia cambiarono nuovamente le sorti di Garbagna, che venne inglobata nella Repubblica di Genova. Il Congresso di Vienna, tuttavia, sancì l’annessione di Garbagna al Regno di Sardegna, separandola definitivamente dalla Liguria.

Garbagna Oggi

Divenuta parte della provincia di Alessandria dopo l’Unità d’Italia, Garbagna conserva un ricco patrimonio storico e culturale, testimoniato dal suo castello, dalle chiese medievali e dalla struttura urbanistica che rispecchia le varie fasi della sua storia. Il borgo, con le sue origini antiche e la sua evoluzione attraverso i secoli, rappresenta un vero e proprio gioiello della storia italiana, incastonato nel cuore della Val Grue.

Cosa vedere nel borgo di Garbagna

  • Piazza Doria: è la piazza principale del paese, ed è dedicata al principe Doria, signore di Genova e di Garbagna. Vi si affacciano il palazzo Doria e l’oratorio di San Rocco e quattro bellissimi ippocastani, risalenti al 1853. Nel mese di giugno vi si tiene la Sagra della Ciliegia di Garbagna.
  • L’Oratorio di San Rocco: fu costruito intorno al 1580, dopo la prima grande epidemia di peste, e la sua facciata è stata affrescata da Giovan Battista Carlone (1603-1684). Il 16 agosto si celebra qui la festa di San Rocco, con una processione notturna.
  • La Contrada: qui si concentrano le attività commerciali e artigianali e si possono ammirare le antiche botteghe.
  • La Chiesa di San Giovanni Battista Decollato: dedicata al santo patrono del paese, venne edificata dal 1714.
  • Castello di Garbagna: castello medievale, edificato nel IX secolo.

Cosa visitare nei dintorni di Garbagna

  • Santuario trecentesco della Madonna del Lago: dal borgo si raggiunge con una passeggiata nel bosco, lunga circa 2 Km. La festa principale è il terzo venerdì di maggio quando il Vescovo celebra la messa con la processione. La leggende narra che qui apparve la Madonna che diede la parola a una muta.
  • Alessandria: il capoluogo di provincia piemontese si trova a meno di un’ora di distanza ed è ricco di musei e monumenti da visitare.

Mappa di Garbagna

Come arrivare da Alessandria

Da Alessandria la distanza è di circa 50 km e potete arrivare al borgo in meno di un’ora percorrendo la SP120 o la SR10.

Curiosità su Garbagna

Una ricetta tradizionale del borgo di Garbagna è la torta di riso, una torta salata che viene preparata tradizionalmente il terzo venerdì di maggio, per festeggiare la Madonna del Lago.
Gli ingredienti sono molto semplici: la sfoglia è fatta in casa, poi si uniscono il latte e, ovviamente, il riso. I ristoranti locali la servono tutto l’anno.

Giovanna Caletti Con un'anima inquieta e una passione innata per l'avventura, Giovanna Caletti è un'autentica esperta di viaggi e un'affermata autrice, i cui consigli hanno ispirato innumerevoli famiglie a esplorare il mondo insieme. Giovanna si è dedicata a condividere itinerari unici e destinazioni affascinanti attraverso i suoi articoli per PiccoliEsploratori.com. Le sue parole trasmettono un senso di meraviglia e scoperta che cattura l'immaginazione dei lettori di tutte le età. Attraverso le sue avventure, Giovanna incarna l'idea che i viaggi non sono solo spostamenti fisici, ma esperienze che arricchiscono la mente e il cuore.