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Il vicolo più stretto di Roma? Vicino a una Chiesa e ha una storia molto curiosa

Nella zona del centro di Roma, a pochi passi dalla suggestiva Piazza Navona, si può trovare un’altra curiosa bellezza della Capitale: la via più stretta di Roma! Si tratta di un vicolo storico, che vale la pena sicuramente vedere con i propri occhi: scopriamo insieme dove si trova di preciso e la storia che lo contraddistingue.


Foto di Nimrod Oren da Pixabay

Se quando visitate un posto siete alla costante ricerca di dettagli storici curiosi e affascinanti, allora dovete sicuramente conoscere la storia della via più stretta di Roma! Ci troviamo nella Capitale, e più precisamente a pochi passi dal centro, nei pressi di Piazza Navona.

È proprio in questa zona che si può vedere il vicolo più stretto di Roma, un luogo non solo particolare per le sue dimensioni ma anche per la storia che lo contraddistingue.

Il vicolo di San Trifone: dove si trova

La via più stretta di Roma si chiama Vicolo di San Trifone, e come anticipato si trova proprio nel centro della Capitale. Prendendo come riferimento Piazza Navona – da cui dista appena poco più di 100 metri – bisognerà passare per Via dei Coronari, lasciandosi poi sulla destra Via dei Tre Archi e sulla sinistra Vicolo della Volpe.

A questo punto sarete arrivati: il vicolo di San Trifone si troverà proprio alla vostra destra e sarà una sfida cercare di passarci! E pensate che un tempo si trovava qui anche un edificio religioso, di cui oggi non resta nulla.

La strada più stretta di Roma

Come mai il vicolo di San Trifone è il vicolo più stretto di Roma? Prendendolo dalla Via dei Tre Archi si può subito vedere un imbocco molto stretto che conduce proprio al vicolo di cui stiamo parlando. San Trifone misura appena 118 centimetri secondo gli ultimi rilievi, e proprio questo gli ha dato il primato di vicolo più stretto!

Vicolo di San Trifone: la sua storia

Il Vicolo di San Trifone prende il suo nome da un’edicola religiosa che qui era apposta fino a quando un atto vandalico non la distrusse. L’edicola raffigurava la Madonna con Bambino insieme a tre Santi, tra cui appunto San Trifone.

Nei pressi del vicolo sorgeva anche una Chiesa, consacrata probabilmente intorno al 1100. Di questo edificio ad oggi rimane solo il portone di ingresso, che ora conduce però ad un’abitazione privata.