Soprannominato “la perla del Ceresio”, il borgo di Morcote è uno splendido borgo in seno alla Svizzera italiana, affacciato sul Lago Ceresio. Con il suo centro storico tipico, e le strette viuzze che vi portano verso la parte alta del paese, Morcote vi rivelerà un panorama unico!

Storia del borgo di Morcote

Il nome “Morcote” deriva dalle parole protolatine “MORA”, che significa area sassosa, e “CAPUT“, che significa testa o fine, indicando la punta della penisola. La prima menzione del villaggio risale al 926, quando in un documento si parlava di un abitante chiamato “HABITATOR IN MURCAU”.

Lo sviluppo Medievale

Nel Medioevo, Morcote era un importante centro commerciale grazie alla sua posizione sul Lago di Lugano. Prima della costruzione della diga di Melide nel 1847, Morcote era il principale porto del Ceresio, facilitando il trasporto di merci e passeggeri verso Varese, Como e Milano. Nel 1412, i Duchi di Milano concessero privilegi speciali a Morcote, che garantivano autonomia locale e un proprio stemma.

Privilegi e autonomia

Grazie agli statuti dei Duchi di Milano, Morcote poteva eleggere il proprio podestà, consoli, giudici e capitano. Il borgo amministrava giustizia e aveva diritti di mercato e pesca. Per mantenere questi privilegi, i morcotesi pagavano tributi a vari regnanti, tra cui i Visconti, gli Sforza, gli Spagnoli e gli Austriaci.

L’Epidemia di peste

Nel 1432, un’epidemia di peste ridusse la popolazione di Morcote a sole sette famiglie sopravvissute. Questo evento segnò un duro colpo per la comunità, ma pose anche le basi per una rinascita culturale e artistica.

L’età dell’oro e la scuola dei Comacini

Dopo la peste, Morcote divenne famosa per i suoi talentuosi artigiani e artisti. Nel 1623, l’architetto Giuseppe Fossati fondò la scuola dei Comacini Morcotesi, che formava giovani artigiani in varie discipline artistiche. Questa scuola, attiva fino al 1902, ha prodotto molti pittori, scultori e artigiani di fama.

Contributo alla cultura Europea

Gli artigiani di Morcote lavorarono in molti paesi europei, lasciando un segno duraturo nella storia dell’arte e dell’architettura. La scuola dei Comacini Morcotesi era rinomata per la qualità della sua formazione, che includeva disegno, pittura e scultura, con insegnanti illustri come il pittore Pietro Isella e lo scultore Tiravanti.

L’eredità culturale

L’eredità culturale di Morcote è testimoniata da molte famiglie e individui notevoli. La storia del borgo è un esempio di resilienza e creatività, che ha trasformato Morcote in un centro di eccellenza artistica e culturale nel corso dei secoli.

Cosa vedere a Morcote

  • Lungolago di Morcote: una bella passeggiata lungo il lago è l’ideale per assaporare il clima fiabesco di questo posto. Potete sedervi e rilassarvi anche in uno dei tanti bar locali.
  • Chiesa di Santa Maria del Sasso: per arrivare dovete risalire una strada ripida ma molto panoramica, perchè la chiesa domina il paese dall’alto; venne costruita su un’antica cappella del Trecento.
  • Cimitero monumentale: questo cimitero ospita cappelle e tombe di illustri famiglie, riccamente decorate, ricordando nelle forme il Verano di Roma.

Cosa visitare nei dintorni di Morcote

  • Gandria: questo splendido borgo poco lontano da Morcote affaccia sul Lago di Lugano, e offre anche un bellissimo Sentiero dell’Olivo dove passeggiare.
  • Parco di San Grato: questo splendido giardino botanico di 200.000 metri quadrati che affaccia sul lago di Lugano è il paradiso per chi ama le piante!
  • Carona: è un piccolo borgo che sorge a 600 metri di altitudine, con un centro storico antichissimo ancora ben conservato.

Mappa di Morcote

Come arrivare a Morcote da Varese

Partendo da Varese arriverete a Morcote in appena un’ora percorrendo la A2. Anche tramite la rete di trasporti pubblici potete raggiungere il borgo in appena un’ora.

Curiosità su Morcote

Il segreto di Morcote? Il bellissimo Parco Scherrer! Realizzato a inizio del Ventesimo secolo su richiesta del facoltoso imprenditore Arthur Scherrer, questo parco ricorda il celebre Giardino dei Tarocchi di Capalbio: si tratta di un parco con splendide sculture provenienti da tutto il mondo, collezionate da Scherrer nei suoi viaggi.