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In Umbria il borgo della strega che nasconde segreti, tesori e terme romane

Un borgo da una storia antica e profonda, centro nevralgico per Roma e uno primi centri italici: questo borgo dal nome misterioso nasconde una leggenda di una strega ma narra anche un’importante storia tutta da scoprire. Benvenuti ad Amelia, un borgo in Umbria assolutamente da vedere e scoprire

La storia di Amelia

Fondata dagli antichi Umbri, nonché uno dei primi centri italici, Amelia cambiò più volte nome durante la sua storia: gli Etruschi la chiamarono Ameria in quando secondo la mitologia fu fondata dal re Ameroe, mentre i Romani, conquistatori instancabili, la trasformarono in un nodo strategico della Via Amerina, una delle vie principali che collegava Roma al cuore dell’Italia.

La città, nel corso di secoli, ha ricoperto un ruolo importante e lo si può capire anche dal suo centro storico: cinta muraria imponenti, palazzi nobiliari, resti di mosaici e terme nonchè lo status di Municipio dopo essersi alleata con Roma.

3 cosa da vedere ad Amelia

Le Cisterne Romane

Le cisterne ancora oggi visitabili, raccontano un periodo d’oro di Amelia: durante l’Epoca Romana infatti, la città vide un susseguirsi di ingenti investimenti per ammodernarne la sua struttura.
Costruite tra il II° e I° secolo a.C, i 10 ambienti sono stati realizzati sotto Piazza Matteotti e sono intercomunicanti
Per accedere sarà necessario pagare un biglietto di 7 euro, per i visitatori dai 15 in su, i bambini dai 6 ai 14 anni pagheranno 2 euro mentre i più piccoli potranno accedervi gratuitamente

Il Museo Civico Archeologico

La storia di Amelia è lunga e molto interessate, proprio per questo una visita al Museo Archeologico sarà un vero tuffo nel passato: il museo di trova in un ex convento francescano del XIII-XIV dove potremo trovare corredi funerari, oggetti, reperti che riconducono a commerci con l’Antica Grecia e anche lo scheletro di un cane sepolto vicino a un bambino.
Il biglietto ha un costo di 7 euro e solo 2 euro per i bambini dai 6 ai 14 anni: i bambini più piccoli entrano gratis.

Il Palazzo Farattini

Sicuramente uno dei palazzi più interessanti da visitare sarebbe Palazzo Farattini, edificato sulle antiche terme romane che ancora oggi possono essere viste nei sotterranei del palazzo. L’edificio fu realizzato nel 1520 su disegno di Antonio da Sangallo il Giovane
Oggi purtroppo il palazzo è stato trasformato in una struttura ricettiva, vietando così la visita ai turisti che potranno vederlo solo da fuori.

La leggenda della strega di Amelia

La leggenda narra di una misteriosa donna conosciuta come “La Strega di Amelia”. Viveva ai margini della città in una dimora isolata, suscitando timore e rispetto tra gli abitanti. La strega, legata alla natura e alle tradizioni, possedeva poteri sovrannaturali e veniva consultata segretamente per predire il futuro e curare malattie.

Nonostante le sue abilità benefiche, la strega fu oggetto di sospetto e superstizione. Voci di malefici e sventura si diffusero, trasformandola in un’ombra temuta dalla comunità. La leggenda narra della sua misteriosa scomparsa, con alcune versioni che suggeriscono una trasformazione in gufo per proteggere la città. La sua dimora abbandonata diventò oggetto di molte storie, contribuendo a mantenere viva la leggenda della strega di Amelia, un elemento che si intreccia con la storia complessa della città.

Come arrivare ad Amelia

Il comune di Amelia è situato non lontano dall’autostrada A1, via che collega Roma a Firenze, proprio per questo arrivarci è davvero comodo, vediamo in auto e in treno come arrivare al piccolo borgo in Umbria:

  • In macchina: che voi veniate da Roma o da Firenze poco cambia, imboccate l’A1 e uscite ad Orte, prendete poi la SS675 per San Pellegrino e infine SS205 direzione per Amelia
  • In treno: arrivare a Orte (IC o Regionale veloce da Roma/Firenze), poi regionale interno fino alla stazione di Narni Amelia. Da qui autobus per Amelia.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.