Top

La casa dei mostri a Roma, un palazzo magnifico dove l’arte divenne la vera protagonista

La storia e le bellezze del Palazzetto Zuccari, un luogo magico: benvenuti nel cuore di Roma, dove ogni angolo nasconde una storia e ogni pietra racconta una leggenda. Oggi vi porto in un luogo unico e affascinante, un piccolo gioiello nascosto tra le strade della Città Eterna: il Palazzetto Zuccari, chiamato da molti “La casa dei mostri”

La storia di un capolavoro

Nella città eterna, dove storia e arte si intrecciano in un abbraccio senza tempo, sorgeva un tempo il palazzo di un artista che aveva saputo conquistare la fama nei meandri dell’arte italiana. Federico Zuccari, nato ad Urbino, aveva già incantato Roma e Firenze con il suo pittorico talento, lasciando il segno nelle volte di Santa Maria del Fiore con affreschi che sfidavano la grandezza del cielo.

Portato dall’ambizione e dal desiderio di crearsi un nido che riflettesse la sua grandezza artistica, nel 1590 Federico acquistò un terreno in una posizione invidiabile, vicino alla Trinità dei Monti. Qui, sui resti degli antichi giardini di Lucullo, iniziò a edificare quello che sarebbe diventato uno dei più rilevanti esempi di casa d’artista in Italia. Il progetto, più ambizioso di quanto avesse mai osato a Firenze, si rivelò una sfida che quasi lo rovinò, costringendolo a ridimensionare i suoi sogni.

La morte dell’artista e l’eredità non rispettata

Quando nel 1609 la morte lo colse, lasciò la casa agli artisti dell’Accademia di San Luca. Ma la realtà fu diversa: Marc’Antonio Toscanella se ne impossessò, e in seguito Girolamo Rainaldi ampliò il complesso, dandogli l’aspetto che rimase intatto fino al 1904, anno di un’importante ristrutturazione. La famiglia Zuccari, riappropriatasi del palazzo, lo mantenne fino a quando l’ultimo erede, l’avvocato Federico Zuccari, decise di cederlo ad Henrichetta Hertz.

Il palazzo Zuccari, tuttavia, non rimase inerte nel corso degli anni. Vide ospiti illustri, come la regina Maria Casimira di Polonia, che vi abitò dal 1702. Maria Casimira vi costruì un arco sopra via Sistina e una facciata a portico balconato, abbellita dallo stemma di Polonia, opera dello Juvarra. Ed era proprio qui che si ergeva un piccolo teatro privato, dove opere musicali del celebre Domenico Scarlatti riecheggiavano tra le mura, per il diletto della nobiltà romana.

(foto via Tripadvisor)

Casa dei Fratelli delle Scuole Cristiane

Nel 1756, il palazzo divenne la prima casa romana dei Fratelli delle Scuole Cristiane, come ricordato da un’incisione di Bartolomeo Pinelli. E durante il Grand Tour, accoglieva artisti come Joshua Reynolds, Johann Joachim Winckelmann, Jacques-Louis David e i Nazareni, lasciando un’eredità artistica inestimabile.

Infine, fu Enrichetta Hertz a prendere possesso del palazzo, donandolo poi al governo tedesco e trasformandolo nella Biblioteca Hertziana, un santuario dedicato alla storia dell’arte.

E così, il palazzo Zuccari divenne un personaggio a sé nel romanzo della vita romana, citato persino da Gabriele D’Annunzio nel suo romanzo “Il piacere”, dove Andrea Sperelli trovava rifugio tra le sue mura cariche di storia e arte.

Un tesoro nascosto nel cuore di Roma

Il Palazzetto Zuccari è facilmente raggiungibile passeggiando per le strade del centro storico di Roma. Si trova vicino alla famosa scalinata di Piazza di Spagna, una posizione che lo rende facilmente accessibile ma al tempo stesso un rifugio tranquillo dal trambusto cittadino.

Leggende e Curiosità

Le maschere e le bocche sono oggetto di numerose leggende, tanto da sopranominare questo luogo come “La casa dei mostri“. Si dice che Zuccari le abbia progettate per spaventare via gli ospiti indesiderati o per proteggere la sua casa dagli spiriti maligni.
Alcuni raccontano che queste bocche fossero un simbolo del passaggio tra il mondo reale e quello artistico o spirituale. Queste decorazioni rendono il Palazzetto Zuccari una delle case più fotografate e discusse di Roma.

Il progetto di Zuccari

Il progetto del palazzetto rifletteva l’amore di Zuccari per l’arte e il mistero. Ogni stanza era pensata non solo come spazio abitativo ma come una tela su cui esprimere la sua creatività. Purtroppo, molte delle opere interne sono andate perdute o danneggiate nel tempo, ma la struttura stessa rimane un capolavoro dell’architettura manierista.
Un Viaggio nell’Arte e nel Mistero Il Palazzetto Zuccari è più di un semplice edificio: è una porta verso un mondo di fantasia, arte e mistero. Una visita qui è un’esperienza unica, un viaggio attraverso la storia e l’immaginazione che solo Roma può offrire.

(foto via Tripadvisor)

Perché visitare il Palazzetto Zuccari

Visitarlo significa immergersi in un’atmosfera ricca di storia e arte. Il palazzetto è noto soprattutto per la sua singolare decorazione delle porte e delle finestre, che sono incorniciate da orribili maschere e bocche spalancate, quasi a sorvegliare l’ingresso al mondo artistico e misterioso di Zuccari.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.