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La “città ideale” è vicino a Brescia: viaggio nella storia di un borgo e un sogno realizzato

Nel cuore della Lombardia, incastonato tra le dolci colline della provincia di Brescia, si trova un piccolo gioiello di storia e cultura: il borgo di Remedello di Sopra. Questa località, meno conosciuta rispetto ai circuiti turistici tradizionali, offre un’immersione autentica nella vita rurale italiana, arricchita da una storia millenaria che si riflette in ogni pietra e viuzza. Da non perdere assolutamente il museo archeologico realizzato in una chiesa quattrocentesca.

La storia del borgo di Remedello di Sopra

L’area di Remedello testimonia insediamenti umani sin dall’Età del Rame, come dimostrato dalla scoperta di una vasta necropoli risalente al IV e III millennio a.C. Questo ritrovamento, per la quantità e la qualità dei reperti, ha permesso di definire la cosiddetta cultura di Remedello, un importante capitolo della preistoria europea.

L’evoluzione nel tempo: dall’età del bronzo all’era romana

Il susseguirsi delle ere ha lasciato tracce significative, dai reperti della cultura del vaso campaniforme, datati tra il 2000 e il 1800 a.C., ai tesori del Bronzo antico, fino ai manufatti dell’epoca gallica e romana. Quest’ultima, in particolare, ha visto Remedello fiorire grazie all’iniziativa di illustri studiosi dell’Ottocento, che hanno portato alla luce insediamenti e ville rustiche di grande interesse.

Il medioevo di Remedello

Il Medioevo conferisce a Remedello un ruolo di primo piano nella geopolitica locale, grazie alla presenza del castrum e alla sua posizione strategica ai confini con il Mantovano. Il borgo, citato nel Liber Potheris del Comune di Brescia, diventa scenario di contese tra Venezia e Mantova, testimoniando la sua importanza attraverso i secoli.

Dal dominio veneziano all’unità d’italia

Con il passare dei secoli, Remedello attraversa momenti di grande fermento, diventando teatro di battaglie e cambiamenti politici. La sua appartenenza ora a Venezia ora a Mantova si riflette nelle architetture e nelle opere d’arte che ancora oggi arricchiscono il patrimonio culturale del borgo.

L’innovazione agricola e l’unificazione comunale

L’ottocento e il primo novecento vedono Remedello protagonista di innovazioni nel campo agricolo, grazie all’impegno di figure come Padre Piamarta e Tobia Bresciani. La sperimentazione agraria e i miglioramenti nella gestione delle risorse idriche segnano una fase di grande rinnovamento per l’economia locale. Infine, nel 1927, la fusione dei comuni di Remedello di Sopra e Remedello di Sotto sancisce l’unificazione del territorio sotto un’unica amministrazione, aprendo un nuovo capitolo nella storia di questo affascinante borgo.

Museo civico archeologico di Remedello

Fondato nel 1975 all’interno dell’antica chiesa quattrocentesca della Disciplina, il museo si dedica alla conservazione e alla presentazione di reperti archeologici di diversi periodi storici, organizzati seguendo un criterio cronologico. La collezione del museo spazia attraverso varie epoche, offrendo un viaggio attraverso la storia umana a partire dal neolitico fino all’età medievale.

Le esposizioni sono suddivise in sezioni che coprono specifici periodi storici e culturali, tra cui materiali risalenti al neolitico, caratterizzati da ceramiche, accette in giadeite, e utensili realizzati in osso, corno e selce. Altre sezioni sono dedicate all’età del rame, con oggetti appartenenti alla cultura del vaso campaniforme, e all’età del bronzo, che vanta una collezione di spade in bronzo, significative per la comprensione delle tecniche metalliche e delle pratiche guerriere di quel periodo.

Tra i pezzi più pregiati del museo, si annovera una moneta celtica, ritenuta unica in Italia, coniata nella Gallia centro-orientale tra il 78 e il 58 a.C., testimoniando gli scambi culturali e commerciali tra le popolazioni celtiche e le civiltà italiane.

Dal 1980, il museo contribuisce alla ricerca e alla divulgazione scientifica attraverso la pubblicazione annuale del periodico “Museo e Territorio. La Bassa Orientale“, un’iniziativa editoriale che mira a esplorare ulteriormente i legami tra i reperti archeologici e il contesto geografico e culturale in cui sono stati rinvenuti. Questa pubblicazione rappresenta una risorsa preziosa per studiosi e appassionati, arricchendo la comprensione del patrimonio storico conservato dal museo.

Cosa vedere a Remedello

Il cuore pulsante di Remedello di Sopra è la sua piazza principale, dove si affacciano edifici storici di notevole interesse. Tra questi, spicca la Chiesa di San Michele Arcangelo, un edificio di culto che risale al XV secolo, noto per i suoi affreschi interni di grande valore artistico.

Il “castello” di Remedello

Dell’antico castello di Remedello, purtroppo, rimane gran poco: ad oggi i visitatori potranno vedere solamente la torre del castello di Remedello Sopra, soprannominata dai locali “le ore”.

La “Città ideale” di Remedello

Nel tranquillo borgo di Remedello di Sopra, Roberto Scalmana ha trasformato il suo sogno giovanile in realtà. Già a 13 anni, nel 1996, immaginava di costruire una città ideale che, vent’anni dopo, ha preso forma nel giardino di casa, diventando un vero e proprio capolavoro artistico.

L’evoluzione di un progetto unico

Nonostante l’iniziale scetticismo, il lavoro di Roberto ha trasformato semplici buche in giardino in una città dettagliata e in continua espansione, oggi estesa su oltre 250 metri quadri. La città comprende edifici, strade, un sito archeologico, un ruscello, e un lago, costruiti con cura e materiali reali, mostrando la meticolosità e l’amore verso il progetto.

Oltre la costruzione: una passione senza fine

Roberto ha dedicato innumerevoli ore al suo progetto, dimostrando che la passione può trasformare i sogni in realtà. La sua città ideale è un’espressione di creatività e dedizione, richiedendo manutenzione costante per preservarne la bellezza e l’integrità.

Il futuro della città ideale

Pur essendo ancora giovane, Roberto si preoccupa per il destino futuro della sua opera, riflettendo su come assicurarne la cura a lungo termine. La città ideale di Remedello rappresenta un’ode all’immaginazione e alla perseveranza, ispirando a credere nel potere dei sogni.

Tradizioni e gastronomia

Visitar Remedello di Sopra significa anche immergersi nelle tradizioni locali, che si mantengono vive grazie all’impegno della comunità. Durante l’anno si susseguono diverse feste e celebrazioni che offrono l’opportunità di conoscere usanze secolari e di assaporare la ricca gastronomia locale. Non si può lasciare il borgo senza aver provato i piatti tipici della cucina bresciana, come i casoncelli, il manzo all’olio di Rovato e il famoso formaggio Bagòss, accompagnati da un bicchiere di vino prodotto nelle vigne inforno al borgo.

Natura e attività all’aria aperta a Remedello

Il territorio di Remedello di Sopra è incorniciato da paesaggi naturali di straordinaria bellezza, che invitano alla scoperta attraverso percorsi di trekking, passeggiate a cavallo e itinerari in bicicletta. Le campagne circostanti, con i loro colori mutevoli a seconda delle stagioni, offrono scenari idilliaci e angoli di pace lontani dal frastuono della vita moderna.

Come arrivare a Remedello

Remedello di Sopra è facilmente accessibile sia in auto che con i mezzi pubblici. Dista solo pochi chilometri dalle principali arterie stradali che collegano Brescia a Mantova, rendendolo una meta perfetta per una gita fuori porta o per un soggiorno all’insegna del relax e della scoperta culturale.

Perchè visitare questo borgo

Il borgo di Remedello di Sopra rappresenta una destinazione di viaggio unica, capace di offrire un’esperienza di certo non all’altezza di alcuni borghi medievali ma, grazie al museo archeologico, capace di offrire un’interessante luogo dove conoscere la storia del territorio in una zona meno conosciuta.

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