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La magia del piccolo borgo Sardo e la leggenda delle fate streghe

Un borgo nella provincia del Sud della Sardegna, nel cuore della selvaggia Barbagia, con meno di mille abitanti ma un bellissimo centro storico medievale e un contorno naturale davvero incantevole: oggi, in questo articolo, conosciamo il borgo di Sadali.

Storia di Sadali

Questa zona era già abitata in epoca nuragica e prenuragica, e poi alcune tracce testimoniano la presenza di popolazione anche in epoca romana. Nel medioevo è oggetto di varie contese fino ad appartenere alla repubblica di Pisa. Nel 1324 viene conquistata dagli aragonesi, mentre nei secoli successivi passa da un signore feudale all’altro.

Prima sotto la provincia di Nuoro, dal 2003 al 2016 appartenne alla provincia di Cagliari, fino alla riforma con l’instaurazione della provincia di Sud Sardegna.

Cosa vedere a Sadali

  • Chiesa di San Valentino: risalente ai secoli V e VI, è stata rinnovata nel 1996 ed è venuta così alla luce una splendida fornace romana completamente intatta. Nel corso dei secoli ha subito vari rimaneggiamenti.
  • Cascata di San Valentino: la cascata alimenta ancora oggi  un vecchio mulino ad acqua, anche se in origine ve n’erano otto, tutti risalenti alla seconda metà del Seicento. Si tratta della sola cascata in tutta la Sardegna che scorre in un centro urbano.
  • Chiesa di Sant’Elena: questa chiesa in stile bizantino, a una sola navata, sembra risale al X secolo.

Cosa visitare vicino a Sadali

  • Grotte di Is Janas: Queste grotte lunghe oltre 240 metri sono avvolte nel mistero, e la leggenda locale narra che siano abitate da delle fate!
  • Su Stampu de Su Turrunu: questa bellissima cascata è una vera attrazione locale, alta più di 16 metri, sgorga fuori da una roccia, ed è una cascata davvero unica nel suo genere.

Curiosità su Sadali

Ogni anno, nella prima settimana di agosto, si tiene una tradizionale sagra dedicata ai Culurgionis, una pasta fatta in casa con un ricco ripieno a base di patate, mentuccia, case axedu (un formaggio locale) e pecorino. La sagra, oltre a celebrare questo tradizionale prodotto tipico, è un momento di festa con danze e musiche tradizionali.

La leggenda di Sadali

Nascosta tra le fronde secolari dei lecci, vicino a Sadarli, e avvolta dal mistero delle leggende sarde, si trova la Grotta “Is Janas”. Questo luogo è al centro di antichi racconti che narrano delle Janas, enigmatiche creature descritte come un incrocio tra fate e streghe.
Rispettate e temute dagli abitanti locali, le Janas sono figure elusive che raramente si mescolano con gli umani, preferendo rimanere celate nell’ombra della natura che le circonda.

La leggenda le dipinge come esseri magici che talvolta si fondono completamente con l’ambiente boscoso, ricco di densi alberi e precipizi mozzafiato, che si aprono su vaste valli. Le storie tramandate di generazione in generazione raccontano di avvistamenti delle Janas, soprattutto all’alba o al crepuscolo, quando si dice che si possano vedere intente a lavare i loro lunghi capelli nelle acque limpide delle sorgenti o a osservare di nascosto le attività quotidiane degli umani. L’unico elemento tangibile che resta di queste creature fatate è la loro presunta dimora, la Grotta “Is Janas”.

Questo sito non solo serve come testimonianza della ricca tradizione orale sarda, ma è anche un luogo che continua ad affascinare e attrarre coloro che sono curiosi di esplorare i misteri e la storia dell’isola.

Mappa di Sadali

Come arrivare a Sadali da Cagliari

Da Cagliari per raggiungere il borgo di Sadali in auto ci vogliono circa un’ora e quaranta, la distanza è di circa 100 km tramite SS128.

Giovanna Caletti Con un'anima inquieta e una passione innata per l'avventura, Giovanna Caletti è un'autentica esperta di viaggi e un'affermata autrice, i cui consigli hanno ispirato innumerevoli famiglie a esplorare il mondo insieme. Giovanna si è dedicata a condividere itinerari unici e destinazioni affascinanti attraverso i suoi articoli per PiccoliEsploratori.com. Le sue parole trasmettono un senso di meraviglia e scoperta che cattura l'immaginazione dei lettori di tutte le età. Attraverso le sue avventure, Giovanna incarna l'idea che i viaggi non sono solo spostamenti fisici, ma esperienze che arricchiscono la mente e il cuore.