Coloratissima, vivace ma anche misteriosa, l’isola di Burano, e il relativo borgo, è abitato da appena tremila persone ed è l’isola dell’arcipelago di Venezia forse meno nota della vicina Murano ma più autentica. Oggi andiamo alla scoperta delle sue bellezze uniche!

Storia del borgo di Burano

Origini leggendarie

Burano, una delle isole più affascinanti della laguna veneziana, ha origini antiche. Si narra che fu fondata dagli abitanti della città romana di Altino, rifugiatisi nella laguna per sfuggire agli Unni di Attila e ai Longobardi.

Prime menzioni e abitazioni

La prima menzione documentata risale all’840, quando viene citata nel “Pactum Lotharii” come “Burani”. Le prime abitazioni erano costruite su palafitte, con pareti di canne e fango. Solo a partire dal Mille si iniziarono a costruire case in mattoni. Burano godeva di un clima salubre grazie alla ventilazione che teneva lontana la malaria.

Giurisdizione e governo

Dal XIII secolo, Burano e le isole vicine erano sotto la giurisdizione del podestà di Torcello. Quando la Serenissima riorganizzò il sistema amministrativo, Burano ebbe un “governo podestarile”. Il “Consiglio della Magnifica comunità di Burano” deliberava a maggioranza, con le decisioni approvate dal Podestà. Nel XVI secolo, il Podestà di Torcello si trasferì a Burano, conferendo all’isola maggiore prestigio.

Epoca francese e austriaca

Nel 1797, con la caduta di Venezia sotto l’occupazione francese, i rappresentanti di Burano furono tra i primi a contattare la Municipalità Provvisoria di Venezia. Dopo la sconfitta di Napoleone, nel 1806, Burano divenne un Comune di II classe sotto il podestà di Venezia.

Rivolte e indipendenza

Nel 1848, durante l’insurrezione di Venezia contro gli austriaci, fu istituita una legione per le isole di Murano e Burano. Dopo la Terza guerra d’Indipendenza, nel 1866, Burano elesse Giuseppe D’Este come sindaco.

Aggregazione a venezia

Dopo l’unità d’Italia, le condizioni economiche e amministrative di Burano erano precarie. Gli introiti erano scarsi e molti proprietari evitavano le tasse. Burano chiese ripetutamente l’aggregazione a Venezia, proposta accolta solo nel 1923. Il territorio di Burano includeva anche Cavallino-Treporti e varie isole.

Comunità dei Buraneli

Alcune famiglie di Burano si trasferirono ad Ancona per lavoro, formando una comunità, i Buraneli. Il loro influsso è percepibile nel dialetto anconitano.

Dialetto di burano

Il dialetto di Burano è caratterizzato da una cadenza particolare, con un allungamento della vocale tonica e il raddoppiamento della consonante seguente, creando una cantilena con l’allungamento delle vocali.

Cosa vedere a Burano

  • Museo del Merletto: è proprio l’arte del merletto che ha reso celebre l’isola, e il museo sorge in quella che anticamente era la Scuola dei Merletti di Burano.
  • Tre Ponti: si chiama Tre Ponti, ma è un ponte solo! Un antico ponticciolo di legno dal quale si ha la vista migliore sull’isola di Burano e le sue case colorate.
  • Chiesa di San Martino Vescovo: chiesa principale dell’isola, sorge in Piazza Galuppi.

Cosa vedere nei dintorni di Burano

  • Isola di san Francesco del Deserto: questa isola si può visitare solo in barca partendo proprio da Burano, e ospita un monastero di frati francescani.
  • Isola di Mazzorbo: questa isola si raggiunge a piedi attraversando il Ponte Longo a piedi, un ponte in legno. E’ un luogo molto pacifico che conta appena trecento abitanti. La caratteristica è di essere un’isola a vocazione agricola, con numerosi orti e vigneti.

Mappa di Burano

Come arrivare a Burano da Venezia

Dal centro di Venezia potete arrivare con il vaporetto numero 12, che parte da Fondamenta Nuove, a due km dalla stazione ferroviaria.

Curiosità su Burano

Il segreto di Burano? Il suo campanile storto! Questo singolare campanile si erge accanto alla Chiesa di San Martino, e a causa di un piccolo cedimento del terreno ha una forma inclinata, come la celebre torre di Pisa. Se arrivate sull’isola in barca vi salterà subito all’occhio!