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L’Abbazia cistercense che sconfisse Napoleone grazie a un martire francese

Nascosta tra le verdi colline del Lazio, l’Abbazia di Casamari è un gioiello di storia e spiritualità. Questo magnifico monastero, con le sue imponenti strutture in pietra, racconta storie di fede e arte attraverso i secoli. Un viaggio a Casamari non è solo una scoperta culturale, ma anche un’esperienza di pace e riflessione.

Storia dell’Abbazia di Casamari

Fondata nel 1036 e ricostruita nel 1203, l’Abbazia di Casamari rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura cistercense in Italia. I monaci cistercensi, noti per il loro stile di vita austero e la loro dedizione al lavoro manuale, trovarono in questo luogo isolato il contesto ideale per la loro esistenza contemplativa. L’abbazia ha resistito a guerre, saccheggi e alla decadenza del tempo, mantenendo intatto il suo fascino medievale.

La storia nel dettaglio dell’Abbazia

L’Abbazia di Casamari, situata nella suggestiva campagna tra Frosinone e Sora, è stata edificata sulle rovine dell’antica città romana Cereatae, dedicata alla dea Cerere. Il nome “Casamari” deriva dal latino “Casa di Mario”, in onore di Gaio Mario, il celebre condottiero e avversario di Silla nella guerra civile romana. La storia dell’abbazia è intimamente legata a questa antica origine e al suo leggendario fondatore.

Dalla caduta di roma all’insediamento benedettino

Con il declino dell’Impero romano e le invasioni barbariche, Cereatae-Casa Marii subì un periodo di decadenza, fino all’arrivo dei monaci benedettini nell’XI secolo. Essi fondarono l’abbazia su quello che un tempo era un tempio dedicato a Marte. La Cronaca del Cartario, redatta dal monaco Gian Giacomo de Uvis, riporta che nel 1005, monaci provenienti da Veroli scelsero questo luogo per la loro nuova comunità.

Le storia dell’abbazia attraverso i secoli

L’abbazia di Casamari, inizialmente ospitante una chiesa dedicata a San Giovanni e San Paolo, vide la sostituzione dei monaci benedettini con i cistercensi tra il 1140 e il 1152. Il monastero attraversò vari periodi di fortuna e decadenza: acquisì nuovi possedimenti, fondò altri monasteri, ma nel XV secolo entrò in un periodo di declino. Significativa fu la presenza di Gioacchino da Fiore, che qui iniziò la stesura delle sue opere principali.

Periodi di crisi e rinascita

Il XVII secolo vide una drastica riduzione del numero di monaci, arrivando a soli otto. Tuttavia, l’abbazia conobbe una rinascita dopo il 1717 sotto la guida dei monaci cistercensi riformati. I momenti più bui arrivarono nel 1799 con l’assalto dei soldati francesi, che causò il martirio di Simeone Cardon e cinque compagni. L’abbazia superò anche il regime laico napoleonico, riacquistando prestigio e stabilità economica nel 1874 quando fu dichiarata monumento nazionale.

L’Abbazia di casamari nel contesto cistercense

Nel 1929, l’abbazia di Casamari fu elevata a congregazione monastica dell’ordine dei Cistercensi. Storicamente, è stata gemellata con l’abbazia di Civitella Casanova in Abruzzo, ma dopo la distruzione di quest’ultima, ha mantenuto un legame stretto con la parrocchia di Civitella Casanova, simbolo di una comunione fraterna e spirituale che resiste al tempo.

Cosa vedere al suo interno

Entrando nell’abbazia, i visitatori possono ammirare il magnifico chiostro, cuore pulsante della vita monastica, caratterizzato da eleganti colonne e archi gotici. La chiesa abbaziale, con la sua austera bellezza, è un capolavoro di architettura cistercense, dove la luce filtra delicatamente attraverso le strette finestre, creando un’atmosfera di mistica solennità.
Non meno affascinante è la biblioteca, che conserva preziosi manoscritti e testi antichi, testimonianza della sete di conoscenza dei monaci.

Cosa visitare nei suoi dintorni

Nei dintorni dell’abbazia offre numerosi luoghi da visitare. A breve distanza si trova il borgo di Veroli, noto per i suoi vicoli e per l’imponente Scala Santa, una delle poche al di fuori di Roma. Per gli amanti della natura, il Parco Naturale dei Monti Simbruini offre scenari mozzafiato e sentieri per escursioni.

Come arrivare nell’Abbazia di Casamari da Roma in auto

L’Abbazia circa 100 chilometri da Roma, un viaggio di circa un’ora e trenta minuti in auto. Il percorso più comune prevede di prendere l’Autostrada A1, uscire a Frosinone e seguire le indicazioni stradali per Veroli e poi per l’Abbazia di Casamari.

Altre abbazie da visitare nel Lazio

Il Lazio, con la sua ricca storia, ospita altre magnifiche abbazie che meritano una visita:

  • Abbazia di Montecassino: uno dei più antichi monasteri d’Europa e un importante sito storico della Seconda Guerra Mondiale.
  • Abbazia di Fossanova: esempio pregevole di architettura gotica cistercense, famosa per essere il luogo di morte di San Tommaso d’Aquino.
  • Abbazia di Farfa: un importante centro culturale e religioso medievale, con una ricca biblioteca.
  • Abbazia di San Nilo a Grottaferrata: unica abbazia bizantina in Italia, famosa per i suoi affreschi e manoscritti.

L’Abbazia di Casamari non è solo un luogo di grande bellezza e storia, ma anche un punto di partenza per esplorare le ricchezze culturali e naturali del Lazio. Un viaggio in queste terre è un’immersione in un passato glorioso e in paesaggi di ineguagliabile bellezza.

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