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L’abbazia fondata da un gruppo di eremiti in Umbria e divenuta una delle più belle di tutta Italia

L’Abbazia di Sassovivo, situata nel cuore verde dell’Umbria, rappresenta una tappa imprescindibile per gli amanti della storia, dell’arte e della spiritualità. Fondato nel lontano 1070 da eremiti benedettini, questo complesso monastico ha attraversato i secoli arricchendosi di storia, cultura e arte, diventando oggi un luogo di pace e riflessione, nonché un sito di grande interesse storico e architettonico.

Storia dell’abbazia

La nascita dell’Abbazia di Sassovivo si deve principalmente all’iniziativa del monaco Mainardo, proveniente forse dall’abbazia di Santa Maria di Sitria, situata alle pendici del monte Cucco.
Il suo sviluppo iniziò da una preesistente fortificazione longobarda donata da Ugone, conte di Uppello, discendente di illustri famiglie dell’epoca. È probabile che, prima della sua fondazione, il sito ospitasse un santuario umbro, testimoniando la sacralità del luogo fin dall’antichità.

Con il passare degli anni, l’abbazia accrebbe notevolmente la sua importanza, estendendo i suoi possedimenti e la sua influenza da Roma a Perugia, e da Spoleto a Camerino. Tale espansione fu possibile grazie alle numerose donazioni e al riconoscimento della sua autorità spirituale, tanto che nel XIII secolo aveva sotto la sua giurisdizione decine di monasteri, chiese e ospedali.

Nella seconda metà del XV secolo, l’abbazia passò sotto il controllo dei benedettini della Congregazione olivetana, segnando un’ulteriore fase di sviluppo e consolidamento. Tuttavia, la Rivoluzione francese e gli eventi successivi portarono a un periodo di declino, culminato con la secolarizzazione dei suoi beni nel 1860.

Nonostante ciò, il XX secolo vide un rinnovato interesse verso Sassovivo, soprattutto grazie all’arrivo di monaci benedettini cecoslovacchi nel dopoguerra, che contribuirono a una rinascita spirituale e culturale dell’abbazia. Negli ultimi decenni, profondi lavori di restauro hanno preservato e valorizzato il complesso, che è stato affidato alla comunità Jesus Caritas del beato Charles de Foucauld.

Cosa visitare nell’abbazia di Sassovivo

L’abbazia offre numerose attrattive, a partire dalla sua chiesa, recentemente restaurata, che conservava le spoglie di San Marone, fondatore della Chiesa maronita, fino al tragico furto del 2005. Il chiostro, con i suoi capitelli finemente scolpiti, rappresenta uno degli esempi più significativi dell’arte romanica umbra. Inoltre, le campagne archeologiche condotte negli ultimi anni hanno rivelato interessanti scoperte sull’antico insediamento e sulla vita monastica.

Nei dintorni dell’Abbazia

Esplorare i dintorni dell’Abbazia di Sassovivo significa immergersi in un paesaggio umbro autentico, ricco di sentieri naturalistici, borghi medievali e altre meraviglie storico-artistiche. Foligno, città vicina, offre ulteriori possibilità di visita, con il suo ricco patrimonio artistico e le numerose iniziative culturali.

Come Arrivare dall’Abbazia da Perugia

Raggiungere l’Abbazia di Sassovivo da Perugia è relativamente semplice. Si può prendere la strada statale SS75 in direzione di Foligno, seguire le indicazioni per Sassovivo una volta arrivati nei pressi della città. Il percorso offre scorci panoramici sull’incantevole paesaggio umbro, rendendo il viaggio verso l’abbazia parte integrante dell’esperienza di visita.

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