Top

Le rovine di una città romana in Umbria, viaggio nella storia e nella meraviglia

L’Umbria, cuore verde d’Italia, custodisce tra i suoi dolci paesaggi collinari e le sue foreste rigogliose, piccoli gioielli di storia e cultura. Tra questi, spiccano i borghi di origine romana, testimoni silenziosi di un passato glorioso e di una civiltà che ha segnato profondamente il corso della storia. Uno dei siti archeologici più affascinanti e meno conosciuti è Carsulae, antica città romana che offre un tuffo nell’antichità, permettendo di camminare letteralmente tra le rovine di quello che fu un importante snodo stradale e commerciale.

La storia di Carsulae: un luogo sospeso nel tempo

Fondata intorno al III secolo a.C. lungo la Via Flaminia, Carsulae divenne ben presto un fiorente centro per i viaggiatori e i mercanti che si spostavano tra Roma e l’Adriatico.

Intorno al IX secolo a.C., nacquero le prime comunità che si dedicavano alla silvicoltura, alla pastorizia e all’agricoltura. Questi antichi insediamenti, custodi di una vita semplice ma ricca di tradizioni, fiorirono e si espansero fino al V secolo a.C. Fu allora che la loro storia prese una svolta: nel IV secolo a.C., testimone di un’epoca di trasformazioni, vide l’edificazione di una cinta muraria, segno tangibile dell’evoluzione da villaggi sparsi a una città organizzata e protetta.

L’impulso decisivo per questo sviluppo venne con la costruzione della Via Flaminia, un’opera maestosa voluta dal console Caio Flaminio nel 221 a.C. Questa strada non solo collegava tra loro territori distanti, ma si rivelò una benedizione per la città che, grazie ad essa, conobbe un periodo di prosperità senza precedenti. Le comunità montane limitrofe, attratte dalle nuove opportunità, affluirono nella città, contribuendo alla sua crescita e al suo dinamismo.

La storia di Carsulae si divide in due grandi epoche: l’età della Repubblica Romana, seguita dall’Impero Romano, testimoni di un passato glorioso. Tuttavia, a partire dal III secolo d.C., il destino di Carsulae prese una piega oscura. La città, un tempo fiorente, cadde nell’oblio, vittima del declino della Via Flaminia e delle invasioni barbariche. Un terremoto fu il colpo di grazia che la ridusse a rovine, lasciandola abbandonata nei secoli medievali.

Nonostante la distruzione, la memoria di Carsulae sopravvive. Accanto al foro antico sorge la chiesa di San Damiano, eretta con i materiali recuperati dalle rovine, un simbolo di rinascita dal passato.

Gli scavi archeologici raccontano questa storia di caduta e rinascita. Iniziati nel XVI secolo in modo sporadico e disordinato, hanno visto un’evoluzione nel metodo e nell’intensità. Il XVI e il XVII secolo furono testimoni di prime ricerche sotto la guida di figure come il duca Federico Cesi e Papa Pio VI. Ma fu solo nel 1951 che Umberto Ciotti, Soprintendente all’archeologia per l’Umbria, diede avvio a un’indagine sistematica del sito.

Negli anni a seguire, il sito di Carsulae è stato oggetto di numerosi scavi, culminati in una nuova importante campagna nel 2006 diretta da Jane Whitehead dell’Università Statale Valdosta. L’impegno per riportare alla luce la storia di Carsulae non si è mai fermato, con progetti condotti da accademici e archeologi di tutto il mondo, inclusa l’Università di Macquarie a Sydney, che testimonia l’interesse globale per questo sito straordinario.

Cosa Visitare a Carsulae

Il sito archeologico di Carsulae offre ai visitatori la possibilità di esplorare diversi monumenti e strutture, tra cui:

  • L’Arco di San Damiano: la maestosa porta d’ingresso alla città, che accoglie i visitatori con la sua imponente struttura.
  • Il Teatro e l’Anfiteatro: dove gli spettatori di un tempo assistevano a rappresentazioni teatrali e combattimenti tra gladiatori, immersi in un’atmosfera di pura emozione.
  • Le Terme: le antiche terme romane, testimonianza dell’importanza del benessere fisico e del lusso nella vita quotidiana dei cittadini di Carsulae.
  • La Via Flaminia: ancora visibile in alcuni tratti, permette di passeggiare sulla stessa strada percorsa dai romani oltre duemila anni fa.

Borghi da visitare vicino a Carsulae

La visita a Carsulae può essere arricchita dalla scoperta dei borghi umbri nelle vicinanze, ognuno con la sua unica storia e peculiarità. Tra questi:

  • San Gemini: conosciuto per le sue acque minerali e il suo ben conservato centro storico medievale.
  • Narni: che offre scorci mozzafiato e tesori nascosti come la suggestiva Narni Sotterranea.
  • Terni: città moderna che conserva preziose testimonianze del suo passato, come la Basilica di San Valentino.

Come Arrivare a Carsulae da Spoleto

Raggiungere Carsulae in auto da Spoleto è semplice e offre l’opportunità di godere delle incantevoli vedute dell’Umbria. Partendo da Spoleto, prendere la SS3 in direzione di Terni per circa 20 km. Proseguire sulla SS3, seguendo le indicazioni per Carsulae, fino all’ingresso del sito archeologico, che si trova a breve distanza dalla strada principale. Il viaggio dura circa 30 minuti, trasformandosi in un’esperienza piacevole attraverso la campagna umbra.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.