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Nel borgo in Toscana dove una visione mistica convinse un Re longobardo a costruire un’abbazia

Benvenuti ad Abbadia San Salvatore, un gioiello incastonato nel cuore della Toscana, una regione italiana famosa per il suo paesaggio mozzafiato, le sue città d’arte e la ricca storia culturale. Situata ai piedi del Monte Amiata, Abbadia San Salvatore offre un mix unico di bellezze naturali e tesori storici, che la rendono una destinazione imperdibile per chiunque visiti la Toscana.

La storia di Abbadia San Salvatore

Origini Longobarde e Sviluppo Medievale

L’Abbazia di San Salvatore, situata ai piedi del Monte Amiata nella rigogliosa Toscana, ha origini che si perdono nell’epoca longobarda. Fondata nella seconda metà dell’VIII secolo, fu voluta dal re Rachis, guidato da un’esperienza mistica: una visione della Trinità gli apparve sulla sommità di un albero, segnando il luogo dove sarebbe sorta la cripta dell’abbazia. Questa fondazione non era solo un atto di fede, ma faceva parte di un disegno politico ben preciso, volto a consolidare l’influenza longobarda in un’area strategica per il controllo dei traffici sulla via Francigena e lo sviluppo agricolo.

L’abbazia, grazie alla sua posizione e al sostegno del nobile longobardo Erfo, crebbe rapidamente in potere, estendendo il suo controllo su vasti territori che comprendevano le fertili valli e le rotte commerciali cruciali. Questo periodo di prosperità vide l’abbazia e il borgo emergente di San Salvatore diventare un punto di riferimento politico, economico e religioso nella regione.

Conflitti feudali e declino

Tuttavia, la storia dell’abbazia non fu esente da tensioni e conflitti. Le continue dispute con la potente famiglia Aldobrandeschi di Santa Fiora e con altri alleati degli imperatori portarono a frequenti scontri, minando la stabilità e il potere dell’abbazia. Questi conflitti, spesso legati a intricati rapporti di potere tra la Chiesa e le famiglie nobiliari, evidenziarono la complessa rete di alleanze e rivalità del tempo.

In particolare, l’abbazia si trovò coinvolta in dispute territoriali, come testimoniato da una petizione del 1081 all’imperatore Enrico IV, in cui i monaci accusavano gli Aldobrandeschi di usurpare le loro terre. Queste tensioni culminarono nella progressiva perdita di influenza dell’abbazia, che vide ridursi il proprio potere sia a causa delle lotte esterne sia per le rivendicazioni di autonomia da parte degli abitanti del borgo.

Riassegnazione Cistercense e Annessione a Siena

Nel tentativo di risollevare le sorti dell’abbazia, nel 1228 papa Gregorio IX la riassegnò all’ordine dei Cistercensi. Tuttavia, le fortune dell’abbazia continuarono a declinare, culminando nell’occupazione dei suoi territori da parte della Repubblica di Siena nel 1265. Questo evento segnò un punto di svolta, con l’abbazia e la comunità locale costrette a sottomettersi alla nuova potenza emergente.

Il dominio senese portò a un cambio radicale nella gestione e nell’influenza dell’abbazia. La regione divenne teatro di brigantaggio e attività illecite, contribuendo al declino della via Francigena nella valle del Paglia e alla progressiva marginalizzazione dell’abbazia.

Un Patrimonio Culturale Inestimabile

Nonostante il declino, l’Abbazia di San Salvatore rimane un luogo ricco di storia e cultura. Tra i suoi tesori spicca il Codex Amiatinus, un manoscritto del VII secolo conservato presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, e la Postilla Amiatina, un documento fondamentale per la storia della lingua italiana.

La storia dell’Abbazia di San Salvatore è un affascinante racconto di potere, fede e conflitti, un capitolo significativo nella storia della Toscana e dell’Italia medievale. Visitarla significa immergersi in un passato ricco di eventi che hanno plasmato il paesaggio culturale e sociale di questa regione.

Cosa vedere nel borgo dell’Abbadia San Salvatore

  • Abbazia di San Salvatore: Antico monastero che custodisce una ricca storia e arte sacra.
  • Chiesa della Madonna dei Remedi: Una chiesa dall’architettura suggestiva, dedicata alla venerazione della Madonna.
  • Chiesa della Madonna del Castagno: Un luogo di culto immerso nella natura, dedicato alla Madonna.
  • Chiesa di San Leonardo: Una chiesa storica, che porta il nome del santo patrono dei prigionieri.
  • Chiesa di Santa Croce: Un tempio sacro caratterizzato da una profonda spiritualità e arte.
  • Chiesa di Santa Maria dell’Ermeta: Una piccola chiesa ricca di fascino e storia.
  • Croce del Monte Amiata: Un simbolo religioso situato in un punto panoramico sul Monte Amiata.
  • Ex chiesa di Sant’Angelo: Antica chiesa, ora un monumento storico con un passato significativo.

Cosa visitare nei dintorni del borgo

Escursioni sul Monte Amiata

Il Monte Amiata, un antico vulcano spento, offre sentieri per escursioni e trekking, con panorami mozzafiato sulla Toscana. D’inverno, diventa una popolare destinazione sciistica.

Degustazioni Enogastronomiche

Abbadia San Salvatore è circondata da vigneti e uliveti. Approfittate per degustare vini locali e olio extravergine di oliva, espressioni autentiche del territorio.

Come arrivare da Bologna

In macchina da Bologna, prendete l’autostrada A1 in direzione di Firenze. Proseguite verso sud fino all’uscita per Chiusi-Chianciano Terme. Da qui, seguite le indicazioni per Abbadia San Salvatore attraverso la Strada Statale 478. Il viaggio dura circa 3 ore e vi porterà attraverso alcuni dei paesaggi più suggestivi della Toscana.

Abbadia San Salvatore è una tappa obbligata per chi cerca un’esperienza autentica della Toscana, un luogo dove storia, natura e cultura si fondono in un’armonia perfetta.

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