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Nel borgo siciliano dove vive ancora la leggenda della Fata Morgana

Questo luogo è un incantevole borgo medievale situato nella provincia di Messina. Annoverato tra i “Borghi più belli d’Italia”, questo borgo affascina visitatori da tutto il mondo grazie al suo ricco patrimonio storico e culturale, immerso in un paesaggio di straordinaria bellezza naturale.

Storia di Montalbano Elicona

Nel IX secolo, Montalbano Elicona emerge come rocca fortificata sotto il dominio bizantino. Resti del castello e strutture nelle contrade Monacale, Sant’Elia, Santa Maria e Villa Abate testimoniano questa epoca.

Influenza Araba

Nell’843, la conquista araba di Messina include probabilmente anche Montalbano. L’influenza araba è evidente nel lessico e nei nomi di alcune località come “Mustaffi” e “Saracini”.

Colonizzazione Lombarda e Ddominio Normanno

Tra l’XI e il XIII secolo, una colonia lombarda proveniente dal Monferrato si stabilisce nel borgo, favorendo il commercio di prodotti agricoli. A metà del XII secolo, i Normanni riorganizzano il territorio con torri e fortificazioni, e il geografo arabo Edrisi descrive il borgo come ricco di risorse agricole.

Contese sull’origine del nome

Il nome Montalbano è conteso tra varie teorie: origine araba, derivazione latina da “Mons Albus” o “Sesto Nonio Albano”. L’appellativo “Elicona” deriva dal greco, riferendosi al fiume tortuoso che segnava il confine tra Tindari e Abacena.

Periodo Svevo e Angioino

Nel 1211, Federico II di Svevia concede la rocca alla moglie Costanza d’Aragona ma la distrugge nel 1233. Dopo la sua morte, il borgo diviene contea sotto Bonifacio Anglona Lancia, con ulteriori consolidamenti nel periodo angioino.

Splendore sotto Federico III d’Aragona

Dopo la pace di Caltabellotta nel 1303, Federico III d’Aragona fa di Montalbano la sua residenza reale, elevando il borgo a un importante centro culturale-politico-religioso.

Dominio dei Bonanno e trasformazioni urbane

Dal 1400, il borgo è conteso tra diverse famiglie nobili. Nel 1623, Filippo III di Spagna erige la baronia a ducato, affidandola a Giacomo Bonanno Colonna che avvia un grande progetto di trasformazione urbana.

Fine del Dominio e Unità d’Italia

Il dominio dei Bonanno termina nel 1805 a causa di debiti, e il ducato è ceduto alla Compagnia di Gesù fino all’Unità d’Italia.

Cosa vedere a Montalbano Elicona

  • Il Castello di Montalbano Elicona: Una maestosa fortezza che offre una vista mozzafiato sulle colline circostanti.
  • Il Borgo Medievale: Passeggiare attraverso le strette vie ciottolate del centro storico è come fare un salto indietro nel tempo.
  • Chiesa di Santa Caterina: Un esempio di architettura religiosa che custodisce opere d’arte di grande valore.
  • Megaliti dell’Argimusco: A poca distanza dal centro, questo sito naturale è spesso comparato a Stonehenge per i suoi impressionanti massi di forma misteriosa.

Cosa visitare vicino a Montalbano Elicona

  • I laghetti di Marinello: Riserva naturale con spiagge e laghetti che si modellano e trasformano con le maree.
  • Tindari: Famoso per il santuario della Madonna Nera e l’antico teatro greco con vista sul mare.
  • Il Parco dei Nebrodi: Offre itinerari per trekking e mountain bike, ideali per gli amanti della natura.

Mappa di Montalbano Elicona

Curiosità su Montalbano Elicona

Una delle leggende più affascinanti del borgo narra di “Fata Morgana“, che avrebbe vissuto nelle acque del vicino Lago di Biviere, influenzando il destino di chi osava avvicinarsi troppo al lago.
La storia aggiunge un velo di mistero e magia alla visita di Montalbano Elicona.

Come raggiungere Montalbano Elicona da Palermo in auto

  • Parti da Palermo e dirigiti verso l’autostrada A20 in direzione Messina.
  • Prosegui sull’A20 per circa 180 km fino all’uscita per Falcone.
  • Dopo l’uscita, segui le indicazioni per Montalbano Elicona attraverso la SP211, attraversando le colline dei Monti Nebrodi.
  • Continua su SP211 fino a raggiungere il borgo di Montalbano Elicona.
  • Arriva a Montalbano Elicona e inizia la tua esplorazione del borgo medievale.

Cosa mangiare a Montalbano Elicona

  • Maccheroni col buco, stirati a mano, che vengono lavorati usando un bastoncino di giunco (molto resistente), e poi conditi con sugo di maiale.
  • Capretto al forno infuocato a legna.
  • Castrato arrosto o al forno.
  • Piatti a base di legumi : fave, fagioli, piselli, ceci.

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