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Emilia-Romagna

Nel piccolo borgo vicino a Piacenza dove il cugino di Carlo Magno fu abate e controllore

Bobbio è un piccolo e incantevole comune italiano situato nella valle del fiume Trebbia, nella provincia di Piacenza, Emilia-Romagna. Conosciuto per il suo ricco patrimonio storico e culturale, Bobbio ha molto da offrire sia ai turisti che agli appassionati di storia.

Storia di Bobbio

Nel corso dei secoli, l’area di Bobbio vide la presenza di Liguri, Celti, e Boi, fino all’arrivo dei Romani nel IV secolo. Il nucleo di Bobium, probabilmente formatosi durante la romanizzazione, diventò un presidio strategico, soprattutto con l’avvento dei Longobardi, che conquistarono Pavia nel 572.
Il presidio di Bobium venne gestito dal duca longobardo Sundrarit, che mantenne anche il controllo delle saline locali.

L’Abbazia di San Colombano

Un punto di svolta per Bobbio fu la fondazione dell’Abbazia di San Colombano nel 614, che segnò una sorta di seconda fondazione della città. Questo complesso monastico divenne il cuore pulsante di Bobbio, trasformando la città in uno dei più significativi centri culturali dell’Alto Medioevo, paragonabile a Montecassino per la sua influente biblioteca dello Scriptorium.

Dal VII all’XI secolo

L’arrivo dei Franchi guidati da Carlo Magno nel 774 e la caduta del Regno longobardo portarono nuovi privilegi e possedimenti al monastero di Bobbio. L’834 vide l’insediamento dell’abate Wala, cugino e consigliere dell’imperatore Carlo.

Dal IX al XI secolo

Il periodo tra il IX e l’XI secolo fu caratterizzato dalla costruzione di castelli e fortificazioni a difesa dal rischio di invasioni musulmane. L’883 segnò l’inizio della costruzione del nuovo monastero, che continuò a essere un punto di riferimento culturale e religioso, nonostante le incertezze politiche e la diminuzione della protezione imperiale e papale.

Bobbio sede vescovileo

Il 1014 fu un altro anno cruciale per Bobbio: divenne sede vescovile grazie all’imperatore Enrico II e ottenne il titolo di città. Il primo vescovo fu l’abate Pietroaldo, che inizialmente unì le cariche di abate e vescovo. Tuttavia, questa unione durò poco e le due cariche furono separate subito dopo la sua morte.
Nel corso dei secoli successivi, molti feudi passarono alle mani degli Obertenghi e la Contea di Bobbio venne ridimensionata.

Dal XVI al XVIII secolo

Il XVI secolo vide Bobbio diventare un marchesato che comprendeva varie contee. Nel 1743, passò sotto il controllo dei Savoia e la precedente contea venne trasformata in Provincia di Bobbio.

Bobbio nell’ultimo secolo

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Bobbio fu un centro di resistenza e per un breve periodo nel 1944 divenne nota come la “Repubblica di Bobbio“, una delle prime città del nord Italia a essere liberata.

Cosa vedere a Bobbio

  • L’Abbazia di San Colombano: fondazione del santo irlandese, il complesso abbaziale ospita preziosi manoscritti e opere d’arte.
  • Il Ponte Gobbo: conosciuto anche come Ponte del Diavolo, questo antico ponte romano è famoso per le sue architetture irregolari e il suggestivo panorama sul Trebbia.
  • Il Centro Storico: passeggiare tra le strade medievali di Bobbio è come fare un salto indietro nel tempo, con edifici storici e piccole botteghe artigianali.

Cosa visitare vicino a Bobbio

  • II Santuario di Santa Maria in Monte Penice: a oltre 1400 metri un luogo spirituale da cui ammirare un panorama incredibile
  • Castello di Rivalta: splendido esempio di architettura medievale, situato a pochi chilometri da Bobbio.
  • Rocca d’Olgisio: fortezza situata in posizione strategica, offre viste mozzafiato sulla valle circostante.
  • Terme di Salice: un’esperienza rilassante, le terme offrono trattamenti e relax in un contesto naturale e rigenerante.

Curiosità su Bobbio

Sapevate che Bobbio è stato citato come il “piccolo Tibet” dell’Italia? Questo soprannome deriva dalla sua posizione isolata e dalla bellezza mozzafiato delle montagne e dei paesaggi che lo circondano.

Mappa di Bobbio

Cosa mangiare a Bobbio

  • Anolini in brodo: Tipici della cucina piacentina, sono un piatto imperdibile.
  • Pisarei e fasö: Un piatto povero della tradizione, fatto di gnocchetti di pane e sugo di fagioli.
  • Torta fritta: Perfetta da gustare con salumi locali, come coppa, salame e pancetta.

Come arrivare a Bobbio partendo da Piacenza

Per raggiungere Bobbio da Piacenza, si può optare per un viaggio in auto che dura circa 45 minuti. Prendendo la SS45 in direzione sud, si attraversa un paesaggio suggestivo lungo il fiume Trebbia, arrivando direttamente al cuore di Bobbio.

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