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Nelle terme leggendarie romane vicino a Napoli: le stufe del grande imperatore

Le Stufe di Nerone, situate nella pittoresca città di Baia, a nord-ovest di Napoli, offrono ai visitatori un viaggio unico nel tempo, tra antiche rovine romane e naturali fenomeni geotermici. Questo luogo, ricco di storia e bellezza naturale, è un tesoro nascosto che attende di essere esplorato.

Le Stufe di Nerone tra leggenda e mito

Le Stufe di Nerone sono famose per le loro terme romane, risalenti a più di 2000 anni fa. La leggenda narra che siano state frequentate dall’imperatore Nerone e da altre figure storiche romane. Queste antiche terme sfruttavano le acque termali naturali della regione, note per le loro proprietà terapeutiche. Le rovine oggi visibili offrono una finestra sul passato, mostrando l’ingegneria e il lusso che caratterizzavano queste strutture termali nell’antica Roma.

La storia

La storia delle Stufe di Nerone è profondamente radicata nel ricco tessuto culturale e architettonico dell’antica Roma. Le stampe del Morghen del 1769 ci offrono una visione dettagliata di questi antichi insediamenti romani, situati lungo le pendici della collina di Punta Epitaffio. Qui, si trovavano ville aristocratiche disposte sui terrazzamenti con vista mozzafiato sul lago di Lucrino, oltre a una serie di impianti termali, sia privati che pubblici. Durante l’età imperiale, questa zona era particolarmente apprezzata dagli aristocratici romani, che trascorrevano il loro tempo libero nelle lussuose ville, godendo delle bellezze naturali e delle acque termali.

Il Sudatorio di Tritoli, meglio conosciuto come le Stufe di Nerone, si trovava all’accesso della strada che conduce alla cittadina di Baia, frazione di Bacoli. Questa struttura era costituita da stanze rettangolari completamente scavate nel tufo, dove il vapore caldo proveniente da una sorgente termale attiva nel cuore della collina veniva convogliato attraverso cunicoli.

 

Rovine delle terme romane

All’interno delle attuali Stufe, si può ancora osservare un pezzo di esedra in opera cementizia, con resti di intonaco. Questa struttura, risalente al II secolo, originariamente terminava ai lati con due paramenti laterizi, poi arricchiti con decorazioni a conchiglie e tessere mosaicali. Questo ninfeo, con vista aperta verso il lago Lucrino, faceva parte di un ampio complesso sulla collina, come testimonia il muro in opera reticolata ancora visibile.

Parte integrante di questo complesso è anche un lungo cunicolo semicircolare, accessibile dalla sauna posta al di sotto dell’esedra. Questa area continuò ad essere utilizzata fino al XVIII secolo, grazie alla costante presenza di sorgenti termominerali. Vitruvio e Celso menzionano queste Stufe nelle loro opere, evidenziando la loro importanza storica e culturale.

I sudatori voltate a botte

Non lontano, ai piedi della collina, sorgeva il Balneum Silvianae, che oggi coincide con le ristrutturate Terme Stufe di Nerone. Interessanti strutture medievali, scoperte anni fa, identificate come sudatori, erano voltate a botte e si trovano alla stessa quota delle strutture romane inferiori.

Cosa fare nelle Stufe di Nerone

Le Stufe di Nerone sono il luogo ideale per chi cerca relax e benessere. I visitatori possono immergersi nelle acque termali, godendo dei benefici terapeutici che hanno reso famosa la zona sin dai tempi antichi. Inoltre, è possibile esplorare le rovine delle terme romane, che offrono una vista affascinante sulla vita e la cultura dell’antica Roma.

Cosa visitare vicino alle Stufe di Nerone

Nei dintorni delle Stufe di Nerone, ci sono diverse attrazioni che meritano una visita. Il Parco Archeologico di Baia, con i suoi incredibili reperti e rovine romane, è una tappa obbligata per gli amanti della storia. Inoltre, la vicina città di Pozzuoli offre attrazioni come l’Anfiteatro Flavio e il Tempio di Serapide, testimoni della ricca storia romana della regione.

Come arrivare alle Stufe di Nerone partendo da Roma

Per raggiungere le Stufe di Nerone da Roma, si può optare per il treno, l’auto o il bus.

In treno, si può prendere un treno dalla Stazione Termini di Roma fino a Napoli, e poi proseguire con un treno locale fino a Pozzuoli. Da Pozzuoli, è possibile prendere un taxi o un autobus locale per raggiungere le Stufe di Nerone.

In auto, il viaggio dura circa 2 ore e mezza, seguendo l’Autostrada A1 e poi la A56 in direzione di Pozzuoli.
(Foto di copertina via TripAdvisor)

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