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Tour tra le location di Mare Fuori nel cuore di Napoli: tre giorni per esplorare la serie tv

Nel cuore di Napoli e dei suoi dintorni si celano angoli di paradiso che hanno fatto da sfondo alla celebre serie “Mare Fuori”, giunta alla sua quarta stagione con la promessa di altre due in arrivo. Questa serie ha catturato l’attenzione di un pubblico vasto e variegato, grazie alla sua trama coinvolgente, una colonna sonora indimenticabile e delle ambientazioni che raccontano storie di vita dentro e fuori il carcere minorile di Nisida.

Preparatevi a un itinerario di tre giorni che vi porterà a scoprire le meraviglie nascoste tra le strade di Napoli, seguendo le orme dei protagonisti di “Mare Fuori”.

Primo giorno: il fascino urbano di Napoli

Il viaggio inizia dalla Stazione Metropolitana Toledo, non solo un nodo di trasporto ma un’opera d’arte sotterranea che incanta con la sua “Galleria del Mare“. Proprio qui, nella prima stagione, si svolge l’incontro tra Filippo e Naditza, segnando l’inizio della loro storia.
La visita prosegue verso la Galleria Umberto I, testimone della maestosità architettonica di Napoli, a pochi passi dalla stazione.

Secondo giorno: dai vicoli storici la panorama sula mare

Il secondo giorno è dedicato all’esplorazione dei vicoli di Napoli, teatro delle avventure quotidiane dei personaggi della serie. Poi, l’itinerario si sposta verso il Pontile di Bagnoli, luogo di ricordi e riflessioni per Ciro e sua sorella Rosa. Qui, il mare si apre in un abbraccio che racchiude storia e modernità, offrendo una vista unica sul golfo.

Terzo giorno: la bellezza di Napoli e l’IPM di Mare Fuori

L’ultima giornata prevede una gita fuori porta, alla scoperta del Lido Don Pablo a Castel Volturno, scenario delle vicende di Filippo e Naditza. La giornata si conclude con la visita alla Piscina Mirabilis, monumento romano che fa da sfondo al loro amore, e l’isola La Gaiola, dove la natura e la storia si fondono in una cornice di rara bellezza.
Infine non potrà mancare una visita all’Istituto Penale Minorile, il centro nevralgico delle vicende dei giovani personaggi della serie. Questa struttura, descritta nella finzione, trova il suo parallelo nella realtà sull’isola di Nisida, situata al largo del quartiere Posillipo.
Originariamente un antico castello, è stato trasformato nel 1936 in una struttura di detenzione per giovani. La sua posizione, su un piccolo isolotto, la rende una struttura distaccata dalla vita cittadina di Napoli, raggiungibile solo con un viaggio di circa 40 minuti dalla stazione principale della città.

Nel contesto della serie televisiva “Mare Fuori“, l’edificio che simula l’Istituto Penale Minorile è, in realtà, situato all’interno di una base della Marina Militare situata al Molo San Vincenzo, nel cuore di Napoli, non lontano dal Molo Beverello e di fronte alla maestosa fortezza del Maschio Angioino. Gli edifici militari, distintivi per il loro colore rosso, si ergono vicino al porto della città, fornendo lo scenario in cui si svolgono le intense vicende dei protagonisti, costretti a navigare tra scelte morali complesse, oscillando tra redenzione e perdizione.

(Carcere di Posillipo)

Sintesi dell’itinerario

  • Durata Itinerario: 3 giorni
  • Tappe Principali: 7, tra cui la Stazione Metropolitana Toledo, il Pontile di Bagnoli, il Lido Don Pablo e la Piscina Mirabilis.
  • Difficoltà: Facile, adatto a tutti.
  • Consigli: Indossare scarpe comode per le esplorazioni a piedi e non dimenticare la macchina fotografica per immortalare i paesaggi mozzafiato.

Seguendo questo itinerario, avrete l’opportunità di vivere Napoli e i suoi dintorni attraverso gli occhi dei personaggi di “Mare Fuori”, in un viaggio che unisce cultura, storia e la bellezza senza tempo del paesaggio campano.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.