Top

Una abbazia gestita dai Savoia, un vista mozzafiato e un miracolo in un terribile gesto

Nascosta tra le pieghe della natura e avvolta in una storia millenaria, l’Abbazia di San Michele della Chiusa sorge maestosa, un gioiello incastonato nelle montagne del Piemonte. Questa antica abbazia, conosciuta anche come Sacra di San Michele, è un luogo dove storia, arte e spiritualità si fondono, invitando i visitatori in un viaggio indietro nel tempo, a scoprire i segreti e le meraviglie celate nei suoi antichi muri.

Storia dell’Abbazia di San Michele della Chiusa

L’Abbazia di San Michele della Chiusa, situata in Val di Susa, ha origini che risalgono all’epoca romana, quando fu utilizzata come presidio militare. Successivamente, fu occupata dai Longobardi come parte delle loro “chiuse” difensive e divenne un centro del culto di San Michele Arcangelo. La costruzione dell’abbazia iniziò tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo, ispirata da una visione dell’Arcangelo Michele all’ex arcivescovo Giovanni Vincenzo, con ulteriori sviluppi architettonici durante l’Alto Medioevo.

Nel X secolo, il conte francese Ugone contribuì significativamente all’ampliamento dell’abbazia, aggiungendo un piccolo cenobio. Intorno al 1015-1030, l’architetto Guglielmo da Volpiano progettò la “nuova Chiesa”, costruita sopra la chiesetta originale. Nel corso dell’XI secolo, i Benedettini presero in gestione l’abbazia, ampliandola ulteriormente e costruendo una foresteria per i pellegrini.

Dal XII secolo, l’abbazia vide ulteriori espansioni, compresa la costruzione del “Nuovo monastero” e una parte settentrionale, ora in rovina. La torre della “Bell’Alda” è famosa per una leggenda su una giovane donna salvata miracolosamente dagli angeli.
La chiesa attuale, risalente al XII secolo, presenta elementi romanici e gotici. Tuttavia, l’abbazia subì un declino a partire dal XIV secolo, perdendo importanza e venendo poi affidata ai padri Rosminiani nel 1836 da Carlo Alberto di Savoia.

Nel XIX e XX secolo, l’abbazia subì importanti restauri sotto la guida di Alfredo d’Andrade. L’abbazia ha ispirato opere letterarie e ha visto la visita di papa Giovanni Paolo II nel 1991. Nel 2017, è stata candidata a patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, e nel 2018 ha subito un incendio parziale, che è stato prontamente contenuto.

(foto via Tripadvisor)

La leggenda degli angeli sulla Todde dell’Abbadia

In tempi antichi, nella Val di Susa, esisteva una torre nota come la “Bell’Alda“. La leggenda narra di una giovane donna di straordinaria bellezza, Alda, che si rifugiò in cima alla torre per sfuggire a dei soldati che volevano catturarla. In preda alla disperazione, Alda scelse di saltare nel vuoto piuttosto che arrendersi. Miracolosamente, gli angeli intervennero e la salvarono, facendola atterrare illesa. Tuttavia, quando tentò di ripetere il salto per dimostrare il miracolo ai suoi compaesani, la vanità prese il sopravvento e gli angeli non intervennero. Alda cadde a terra, perdendo la vita. La storia di Bell’Alda è diventata una leggenda che mette in guardia sull’orgoglio e sulla fragilità umana.

Cosa visitare nell’Abbazia di San Michele della Chiusa

L’Abbazia offre molteplici tesori. La Porta dello Zodiaco, con i suoi intricati bassorilievi, narra storie antiche, mentre la scala dei morti conduce i visitatori al cuore spirituale dell’abbazia. La chiesa abbaziale, con i suoi affreschi medievali e la vista mozzafiato sulla valle, è un luogo di pace e contemplazione. Non meno affascinante è la Biblioteca, che custodisce gelosamente manoscritti antichi e testi sacri.

Come arrivare all’Abbazia da Torino

Da Torino, l’Abbazia di San Michele della Chiusa è facilmente raggiungibile. Basta prendere l’autostrada A32 in direzione di Frejus e uscire a Avigliana, seguendo poi le indicazioni per la Sacra di San Michele.
Il percorso serpeggia attraverso scenari montani incantevoli, preparando lo spirito alla bellezza e al mistero che attendono.

Cosa visitare vicino all’Abbazia

(foto via Tripadvisor)

La regione circostante l’Abbazia è ricca di altre meraviglie. Avigliana, con i suoi laghi, offre scenari naturali e percorsi escursionistici. Il forte di Fenestrelle, un po’ più lontano, racconta la storia militare della zona. Per gli amanti della natura, il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana è un’oasi di tranquillità e biodiversità.

L’Abbazia di San Michele della Chiusa non è solo un monumento, ma un viaggio – un viaggio attraverso la storia, l’arte e la spiritualità, che lascia nel cuore di chi la visita un ricordo indelebile del legame profondo tra l’uomo, la natura e il divino.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.