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Un Abbazia in Veneto martoriata dalla Prima Guerra Mondiale ma oggi restaurata

L’Abbazia di Sant’Eustachio, situata nei pressi del fiume Piave a Nervesa della Battaglia, rappresenta un sito di notevole interesse storico e culturale, intriso di fascino e mistero.

Storia dell’Abbazia di Sant’Eustachio

L’Abbazia di Sant’Eustachio, situata in una zona di forte valore storico e culturale, ha origini che risalgono a circa il 1050. Fu fondata da Rambaldo III di Collalto e dalla sua madre Gisla. Questa decisione fu influenzata dalla perdita del controllo della famiglia Collalto su Treviso, favorendo il potere crescente del vescovo locale.
La fondazione dell’abbazia serviva quindi come un contrappeso all’autorità vescovile, stabilendo un’istituzione indipendente direttamente sottoposta al Papa.

Cambiamenti Istituzionali e sviluppi culturali

Nel 1521, a causa di continui attriti con i vescovi di Treviso, l’abbazia fu trasformata in una prepositura da Papa Leone X e data in commenda ai conti di Collalto.
Questo periodo segnò l’inizio di una fase di grande fermento culturale per l’abbazia, che vide la presenza di illustri letterati come Pietro Aretino e Giovanni Della Casa, autore del famoso “Galateo”.

L’Abbazia come centro agricolo

Tra il XVIII e l’inizio del XIX secolo, sotto la guida dell’abate commendatario Vinciguerra VII di Collalto, l’abbazia divenne un rinomato centro agricolo.
La sua gestione illuminata permise di superare indenne le soppressioni napoleoniche che invece colpirono molte altre istituzioni religiose dell’epoca.

(foto via Tripadvisor)

Soppressione e Danneggiamenti

Nonostante la buona gestione, nel 1865 l’abbazia fu soppressa, e il titolo di abate fu trasferito al vescovo di Treviso. Durante la Prima Guerra Mondiale, in particolare dopo la Rotta di Caporetto, l’abbazia subì gravi danneggiamenti a causa della sua prossimità al fronte del Piave.

Restauro e Conservazione

Recentemente, l’abbazia ha beneficiato di un rinnovato interesse e sostegno finanziario, in particolare dall’Unione Europea, che ha permesso la realizzazione di importanti lavori di restauro. Questi interventi, completati nel 2018, hanno riguardato il recupero delle strutture storiche, compresa la torre d’ingresso e parti del convento, basandosi su accurati studi archeologici e documentali.

Cosa visitare oggi dell’Abbazia di Sant’Eustachio

Oggi, i visitatori possono ammirare i resti restaurati dell’Abbazia di Sant’Eustachio, che includono parti della chiesa originale e del chiostro.
Sebbene gran parte della struttura originaria sia andata perduta, gli elementi rimasti offrono uno sguardo affascinante sull’architettura medievale e sulla sua capacità di resistere al tempo e alle vicissitudini storiche.

Cosa c’era al suo interno

Prima delle distruzioni, l’Abbazia ospitava importanti opere d’arte e manufatti religiosi, tra cui affreschi, sculture e testi sacri di inestimabile valore.
Anche se molti di questi tesori sono stati perduti, la loro memoria persiste nelle narrazioni storiche e nelle descrizioni d’archivio.

Cosa visitare oggi vicino all’Abbazia di Sant’Eustachio

Nei dintorni dell’Abbazia di Sant’Eustachio, i visitatori possono esplorare il Parco Naturale del Fiume Piave, che offre percorsi escursionistici e ciclabili lungo il fiume.
Inoltre, la vicina città di Nervesa della Battaglia è ricca di monumenti e musei dedicati alla storia della Prima Guerra Mondiale, offrendo ulteriori spunti di riflessione e scoperta.

Come arrivare all’aAbbazia di Sant’Eustachio partendo da Padova in auto

Per raggiungere l’Abbazia di Sant’Eustachio da Padova, prendere l’autostrada A4 in direzione di Venezia e proseguire fino all’uscita per Treviso. Seguire poi le indicazioni per Montebelluna e Nervesa della Battaglia. Il viaggio in auto dura circa un’ora e offre scorci della campagna veneta da non perdere e fotografare.

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