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Un Abbazia vicino a Roma custode del Codex Farfensis: storia di un luogo magico

L’Abbazia di Farfa a Fara in Sabina è uno dei gioielli monastici più affascinanti e ricchi di storia del Lazio. Situata nel cuore della Sabina, a pochi chilometri da Roma, questa abbazia benedettina risale al periodo medievale e offre un tuffo nel passato tra arte, architettura e spiritualità.

Storia dell’Abbazia di Farfa a Fara in Sabina

L’Abbazia di Santa Maria di Farfa è stata fondata tra il 560 e il 570 da Lorenzo Siro, vescovo di Forum Novum. Conosciuta inizialmente come Stipulae, l’abbazia sorgeva lungo la Via delle Gallie, diventando cruciale per il traffico verso il Gran San Bernardo e attirando protezione di papi e imperatori.

L’Abbazia nel Medioevo

Durante l’Alto Medioevo, l’abbazia divenne un centro di potere significativo, con un’autonomia notevole rispetto al controllo papale, ma strettamente collegata alla Santa Sede. L’abate di Farfa aveva un’autorità comparabile a quella di un legato imperiale, gestendo un vasto territorio che comprendeva chiese, monasteri, e città fortificate.

L’abbazia fu saccheggiata dai Saraceni nell’IX secolo, costringendo i monaci a rifugiarsi a Roma, ma successivamente ricostruita sotto l’abate Ratfredo nel 913. Farfa raggiunse l’apice del suo splendore sotto la protezione carolingia, diventando un rinomato centro di apprendimento e arte.

Nonostante i conflitti interni durante il periodo delle investiture, Farfa mantenne il suo ruolo di centro spirituale e culturale. Entrata nella Congregazione Cassinese durante il Rinascimento, l’abbazia fu soggetta a numerosi restauri. La sua importanza declinò nel XIX secolo fino a quando, nel 1920, fu rivitalizzata e nel 1928 proclamata monumento nazionale.

Cosa vedere nell’Abbazia

  • La Basilica di Santa Maria: un imponente edificio in stile romanico.
  • Il Chiostro: con i suoi eleganti capitelli scolpiti e un pozzo centrale.
  • La Biblioteca: che conserva manoscritti e incunaboli di inestimabile valore.
  • Il Museo dell’Abbazia: ospita opere d’arte sacra, paramenti e reliquie.
  • La Farmacia storica: una delle più antiche ancora conservate.

Cosa visitare nei paraggi dell’Abbazia

  • Fara in Sabina: un pittoresco borgo ricco di storia locale.
  • Il Santuario di Vescovio: un altro importante luogo di culto nella regione.
  • Le Olive Sabine: zona famosa per la produzione di olio d’oliva.
  • Castello di Rocchette: una fortezza medievale ben conservata.
  • Il Lago del Turano: per una gita all’insegna della natura e del relax.

Mappa

L’Abbazia di Farfa si trova a circa 50 km a nord-est di Roma, immersa nel verde delle colline sabine.

Curiosità dell’Abbazia

L’Abbazia di Farfa è nota per il “Codex Farfensis“, un manoscritto del XII secolo che contiene uno dei più antichi e completi inventari di una grande proprietà terriera del tempo. Inoltre, è uno dei pochi monasteri che ha continuato a funzionare senza interruzioni dal Medioevo fino ai giorni nostri.

Come arrivare all’Abbazia di Farfa a Fara in Sabina da Roma in auto

Da Roma, prendere l’autostrada A1 direzione Firenze. Uscire a Fiano Romano e seguire le indicazioni per Passo Corese. Proseguire per Montopoli di Sabina e poi seguire le indicazioni per l’Abbazia di Farfa. Il viaggio dura circa un’ora, rendendo l’abbazia una perfetta gita di un giorno lontano dal trambusto della capitale.

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