Top

Un Abbazia vicino a Torino costruita dagli Angeli: un luogo magnifico da non perdere

L’Abbazia di San Michele della Chiusa, nota anche come Sacra di San Michele, è uno dei monumenti religiosi più affascinanti e misteriosi d’Italia. Ci troviamo in Piemonte dove questa maestosa abbazia troneggia sul Monte Pirchiriano, offrendo una vista mozzafiato sulla valle di Susa. Scoprimone la storia, le curiosità e cosa visitare al suo interno.

Storia dell’Abbazia di San Michele della Chiusa

Nel sito dove oggi sorge l’Abbazia di San Michele della Chiusa, già in epoca romana esisteva un presidio militare lungo la via Cozia verso le Gallie. Una lapide del I secolo, dedicata alla famiglia romana di Surio Clemente, testimonia questo periodo storico. Successivamente, durante il dominio longobardo, l’area fu utilizzata per difendersi dalle invasioni franche e fu eretto un castrum.
Il culto di San Michele Arcangelo, praticato dai Longobardi, venne tramandato fino a Federico II, diffondendosi in tutto il regno.

Nei secoli successivi, particolarmente nell’Alto Medioevo, si costruirono numerosi edifici religiosi dedicati a San Michele, inclusa una cappella qui intorno al VI secolo. La costruzione dell’abbazia attuale iniziò tra il 983 e il 987, ma alcune fonti la datano tra il 999 e il 1002, periodo in cui san Giovanni Vincenzo, un arcivescovo di Ravenna ritiratosi a vita eremitica, ebbe una visione di San Michele che lo incaricava di erigere un santuario in quel luogo.

I primi documenti sulla costruzione risalgono a un monaco di nome Guglielmo, che viveva nel monastero alla fine dell’XI secolo. Egli menzionò che l’inizio dei lavori coincise con il pontificato di papa Silvestro II.
Più avanti, alla fine del X secolo, il conte francese Hugon di Montboissier contribuì significativamente al sito, aggiungendo un piccolo cenobio. La “nuova chiesa” fu progettata dall’architetto Guglielmo da Volpiano tra il 1015 e il 1030.

(foto via Tripadvisor)

Durante l’XI secolo, il monastero passò ai Benedettini che ampliarono la struttura, aggiungendo una foresteria per accogliere i pellegrini. Nel XII secolo fu costruito il “Nuovo monastero” per ospitare decine di monaci, dotato di tutte le strutture necessarie per la vita monastica. Nel corso del tempo, l’abbazia ha visto periodi di declino, in particolare nel 1629 durante il passaggio delle truppe francesi e durante l’assedio di Torino nel 1706.

Cosa vedere all’Abbazia di San Michele della Chiusa

L’architettura dell’Abbazia è un eccezionale esempio di arte romanica e gotica. Tra i punti salienti della visita ci sono la Chiesa abbaziale, con il suo magnifico portale scolpito e l’interno ricco di opere d’arte, e la spettacolare Scalinata dei Morti, che porta alla cripta.
Non meno impressionante è il panorama che si gode dal punto più alto dell’abbazia, accessibile attraverso un percorso che sembra sospeso tra cielo e terra.

Cosa visitare vicino all’Abbazia di San Michele della Chiusa

La valle di Susa, dove si trova l’abbazia, è ricca di attrazioni storiche e naturalistiche. A breve distanza si può visitare l’antica città di Susa con le sue rovine romane e medievali, o Avigliana, con i suoi laghi e il parco naturale.
Per gli appassionati di storia e architettura, una visita al Forte di Fenestrelle, la più grande fortificazione alpina d’Europa, è assolutamente consigliata.

(foto via Tripadvisor)

Mappa sull’Abbazia di San Michele della Chiusa

Curiosità sull’Abbazia di San Michele della Chiusa

La leggenda sull’origine della Sacra di San Michele narra di come l’abbazia non sia stata costruita da mani umane, ma dagli angeli e da San Giovanni Vincenzo nel X secolo. Inizialmente, San Giovanni Vincenzo tentò di erigere l’abbazia sul Monte Caprasio, ma ogni mattina le pietre posate il giorno precedente sparivano misteriosamente.

Deciso a scoprire la causa, una notte si nascose e vide con sorpresa che erano gli angeli a spostare le pietre sul monte Pirchiriano, di fronte al primo sito. Interpretando questo come un segno divino, San Giovanni decise di costruire l’abbazia in quella nuova locazione.
Questo evento miracoloso è immortalato in un affresco all’interno dell’abbazia, che mostra angeli e colombe mentre trasportano i materiali da costruzione da un monte all’altro, dando il nome di “La Sacra” o “La Consacrata” all’abbazia.

Come arrivare all’Abbazia di San Michele della Chiusa da Torino

Da Torino, l’Abbazia di San Michele della Chiusa è facilmente accessibile in auto. Prendendo l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, si esce a Avigliana e si seguono le indicazioni per la Sacra di San Michele. Il viaggio dura circa 45 minuti e offre lungo il percorso panorami suggestivi della valle di Susa.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.