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Un borgo a pochi chilometri da Roma divenuto proprietà dell’Abbazia di Farfa

Conta appena 200 abitanti, ma forse il suo fascino è proprio questo: questo splendido borgo facente parte dell’area metropolitana di Roma è una vera perla nascosta, che vi affascinerà con la sua tranquillità e con i suoi panorami mozzafiato. Scopriamolo meglio in questo articolo.

Storia di Percile

La presenza romana a Percile è testimoniata da reperti archeologici di rilevante importanza, tra cui spicca la stele marmorea dedicata a una giovane fanciulla di circa 7 anni. Questo monumento non solo ricorda la vita quotidiana dell’epoca ma anche vari personaggi locali che hanno segnato la storia del borgo.

Con il declino dell’Impero Romano, la struttura abitativa di Percile subì un’evoluzione: dalle villae e pagi romani, gli abitanti iniziarono a costruire le loro dimore attorno a chiese e pievi, segno di un progressivo spostamento verso un’organizzazione sociale e territoriale medievale.
Le prime notizie certe sul paese risalgono tuttavia a un periodo successivo, precisamente tra il 314 e il 335, quando viene citato nella biografia di San Silvestro I, pontefice noto per la sua santità e per il suo ruolo nella cristianizzazione dell’Impero Romano.

Il Medioevo vide Percile fortificarsi attraverso la costruzione di castelli, eretti con lo scopo di difendere il borgo e i paesi limitrofi dalle incursioni barbariche. In questo periodo, il territorio fu teatro di vicende feudali che ne modificarono la proprietà e il controllo: dall’Abbazia di Farfa agli Orsini, fino a diventare nel XVII secolo feudo della famiglia Borghese, Percile attraversò secoli di storia che ne definirono l’identità.

Il XIX secolo fu un periodo di fermento e di cambiamento anche per Percile: dopo la battaglia di Mentana, il borgo offrì rifugio a garibaldini in fuga, come ricordano alcuni toponimi delle vie. Ma fu nel corso delle due guerre mondiali che Percile mostrò il suo volto più sofferente e resiliente.

La Prima Guerra Mondiale costò la vita a 27 soldati del borgo, mentre durante la Seconda Guerra Mondiale, il paese subì bombardamenti tedeschi che costrinsero gli abitanti a cercare rifugio in grotte e capanne nelle vicinanze.

Cosa vedere a Percile

  • Chiesa di S. Lucia: dedicata alla Santa Patrona di Percile, è la chiesa parrocchiale del paese, edificata nel XVI sec. Un tempo era la cappella dei nobili di Palazzo Borghese.
  • S. Maria della Vittoria: questa chiesa del XII sec., realizzata in stile gotico, è stata costruita da Carlo D’Angiò.
  • Chiesa di S. Anatolia: si trova nel centro del paese e custodisce bellissimi affreschi del Seicento.
  • Palazzo Borghese: questo palazzo appartiene alla famiglia Borghese dal 5 febbraio 1608, oggi ospita il municipio del paese.

Cosa visitare nei dintorni di Percile

  • Lagustelli: questi due bellissimi laghetti sono situati nel territorio del Comune di Percile. I due Laghi sono il Fraturno e Marraone, e fanno parte della tenuta demaniale Regionale “Lago”, un oasi di circa 900 ettari.
  • Cascate di Rioscuro: queste cascate naturali fanno parte del comune di Cineto Romano. Sono formate dalle varie gole dell’omonimo fiume.

Mappa di Percile

Come arrivare a Percile da Roma

Con il treno regionale si può arrivare in un’ora e trenta o in due ore; con l’auto invece impiegate circa un’ora percorrendo la A24.

Curiosità su Percile

Una tradizione del borgo è la Sagra della Ramiccia, che viene festeggiata ogni anno nel mese di dicembre, nella prima domenica del mese. In questa occasione viene servita la Ramiccia, il tipico piatto del borgo. Si tratta di un piatto di fettuccine tagliate in modo molto sottile e condite con un sugo la cui ricetta resta un segreto gelosamente custodito dalle donne del borgo.

Giovanna Caletti Con un'anima inquieta e una passione innata per l'avventura, Giovanna Caletti è un'autentica esperta di viaggi e un'affermata autrice, i cui consigli hanno ispirato innumerevoli famiglie a esplorare il mondo insieme. Giovanna si è dedicata a condividere itinerari unici e destinazioni affascinanti attraverso i suoi articoli per PiccoliEsploratori.com. Le sue parole trasmettono un senso di meraviglia e scoperta che cattura l'immaginazione dei lettori di tutte le età. Attraverso le sue avventure, Giovanna incarna l'idea che i viaggi non sono solo spostamenti fisici, ma esperienze che arricchiscono la mente e il cuore.