Un borgo ai piedi della Marmolada patria di un carnevale davvero speciale

Sottoguda, annoverato tra i borghi più belli d’Italia, è un incantevole villaggio immerso nelle Dolomiti, la cui storia e natura lo rendono una destinazione da non perdere.

Storia di Sottoguda

La storia di Rocca Piétore affonda le sue radici in un lontano passato, quando coloni dell’Alto Adige fondarono i primi insediamenti per il pascolo e la produzione di fieno. Nota inizialmente come Rukepraun, o “Roccabruna”, nel 1290, divenne un importante centro amministrativo nel Medioevo sotto il controllo del Castello di Andraz.

Dal 1395, nonostante la dominazione di Belluno, Rocca Piétore mantenne un grado di autonomia notevole, che perdurò per secoli. In epoca asburgica, come parte del Regno Lombardo-Veneto dal 1813 al 1866, il comune sperimentò un’importante ondata di emigrazione, soprattutto verso regioni più prospere.

La Prima Guerra Mondiale trasformò il territorio, con il ghiacciaio della Marmolada che divenne scenario di combattimenti. In seguito, la comunità rimasta si dedicò ad un’economia di autosufficienza, mantenendo scambi con le valli vicine. La transumanza estiva era una pratica comune, e i prodotti lattiero-caseari venivano raccolti in strutture storiche come il cajélo.

Negli anni ’60, la zona testimoniò una svolta verso l’economia turistico-alberghiera, con la costruzione della funivia della Marmolada che aprì nuove opportunità per il turismo e lo sviluppo economico della zona.

Cosa vedere a Sottoguda

Il borgo di Sottoguda, incastonato tra le maestose montagne delle Dolomiti, è famoso per la sua architettura tradizionale e le sue strette vie. Tra le attrazioni principali, spiccano le antiche case in pietra e legno, testimonianza della vita rurale di un tempo. Non mancano poi botteghe artigianali dove scoprire i prodotti locali e l’arte del legno.

Come arrivare a Sottoguda da Belluno in auto

Per raggiungere Sottoguda in auto da Belluno, bisogna percorrere la SS203 in direzione nord, attraversando paesaggi montani suggestivi. Il tragitto, che si snoda attraverso valli e passi alpini, offre panorami mozzafiato, rendendo il viaggio di circa un’ora e un qurto un’esperienza memorabile davvero interessante.

Il carnevale di Sottoguda

La tradizioni del Carnevale

Il Carnevale di Sottoguda iniziava già il 6 gennaio con l’evento “tirè l Carnevèl ite béna“, durante il quale i bambini e i ragazzi trascinavano una slitta con un cassone, la “bèna”, per le strade innevate del paese. Sulla slitta venivano caricate persone in maschera, introducendo così il Carnevale nel borgo. Questa antica tradizione sottolinea l’importanza del carnevale nella cultura e nella storia di Sottoguda.

Ruolo dei Matazìn e del Capomaschera

I Matazìn, tre ragazzi locali, avevano il ruolo di annunciatori del Carnevale. Vestiti tutti uguali, correvano, saltavano e danzavano per le vie, accompagnati dal Capomaschera, che coordinava il percorso e la sfilata. Quest’ultimo, vestito elegantemente di nero, con bombetta e bastone, dirigeva le attività con autorità. Insieme a loro, i Musicanti del carnevale erano una presenza costante.

Il Matazìn di Sottoguda si distingue per il suo cappello a punta decorato con fiori di carta e nastri colorati. Il vestito, cucito addosso all’interprete, è composto da materiali prestati dalle donne del paese e restituiti a fine Carnevale. La casacca e le maniche sono create con fazzoletti a fantasia floreale, mentre i pantaloni alla zuava e i calzettoni di colori contrastanti completano l’abito. I Matazìn indossano anche sonagliere, dette Bronzine, e portano uno scettro adornato.

Cosa vedere vicino a Sottoguda

Nei dintorni di Sottoguda, gli amanti della natura e degli sport all’aria aperta troveranno un vero paradiso. La vicinanza alle Dolomiti offre infinite possibilità per escursioni, sci e arrampicata. Luoghi come la Marmolada e il Passo Fedaia sono facilmente raggiungibili e rappresentano tappe imperdibili per ogni visitatore.

Sottoguda, con la sua bellezza naturale e il suo fascino storico, è una tappa obbligata per chiunque desideri scoprire le meraviglie nascoste dei borghi italiani in montagna.