Un borgo alle porte di Roma sentinella del Tevere dove incontrare la Fauna nel bosco sacro

Il Lazio, regione centrale dell’Italia, è famoso per la sua capitale, Roma, ma nasconde gioielli meno conosciuti e altrettanto affascinanti: i suoi borghi. Questi piccoli centri storici, spesso arroccati su colline, sono custodi di storie, tradizioni e paesaggi mozzafiato. Tra questi si erge il borgo di Foglia, un angolo di paradiso che attende di essere scoperto dove scoprire la leggenda di Fauna e del bosco sacro.

Storia del Borgo di Foglia: il nome e la leggenda

Foglia vanta un passato ricco e complesso, iniziando dalla sua prima occupazione da parte degli Umbri, Sabini e dei Falisci, un’antica popolazione italica. La comunità si sviluppò inizialmente a Magliano Sabina, lungo le rive del fiume Tevere. Questa posizione strategica permetteva agli antichi abitanti di mantenere collegamenti fluviali con Roma, principalmente per il commercio di vino e olio, prodotti tuttora tipici della regione.

La necropoli

Significativo è il ritrovamento della necropoli della città di Troilo, risalente al IV secolo a.C., nel sito conosciuto come “Civita Vecchia“. Quest’area, ritenuta sacra per la dea Fauna, ospita oggi la chiesa di Santa Maria. Le tombe, scavate nel tufo e successivamente trasformate in cantine, presentano caratteristiche simili a quelle della città di Falerii, situata dall’altra parte del Tevere.

I cambiamenti del borgo

Nel corso dei secoli, la storia di Foglia è stata segnata da numerosi cambiamenti. Nel 1198, il castello di Foglia entrò sotto il controllo della Chiesa. Dal V al XI secolo d.C., il territorio fu possedimento dell’Abbazia di Farfa. I primi documenti che menzionano il Castello di Foglia risalgono alla seconda metà del X secolo. Il castello fu poi distrutto nel 1241 durante le ostilità tra Roma e Viterbo, per essere successivamente restaurato. In seguito, Napoleone Orsini lo donò al fratello cardinale Giovanni Orsini, che in futuro divenne Papa Nicolò III.
Dopo una serie di eventi dinastici, nel 1858 Foglia fu inglobata nel Comune di Magliano Sabina, segnando un’ulteriore evoluzione nella sua lunga storia.

Cosa visitare nel Borgo di Foglia

Passeggiando per le vie di Foglia, il visitatore non può mancare la visita alla Chiesa di San Michele, un gioiello dell’arte romanica, con affreschi che datano al XIV secolo. Da non perdere anche il Palazzo Ducale, ora sede del municipio, che ospita al suo interno un piccolo museo dedicato alla storia e all’arte locale.
I vicoli del borgo celano inoltre piccole botteghe artigiane, dove ancora oggi si possono acquistare prodotti tipici e manufatti unici.

Passeggiata per il borgo

Piazza Castello funge da fulcro da cui si dipanano le strade principali e le entrate del borgo. Attraversando l’antico arco d’ingresso, oltre la piazza, si estende Via di Mezzo. Questa via caratteristica inizia con una discesa per poi risalire verso la parte superiore, dove si trova la Chiesa di Santa Maria Assunta, parte integrante dell’edificio storico del Palazzo Orsini, risalente approssimativamente al 1200.

Alla destra della piazza, Via Tevere traccia un confine tra il Palazzo Valignani-Orsini e le abitazioni di fronte. Questa strada conduce a un punto panoramico con una vista mozzafiato sulla valle del Tevere. Da qui, si può ammirare l’Autostrada del Sole, la linea ferroviaria Roma-Firenze e le curve del fiume Tevere, che serpeggia attraverso campi fertili e giunge fino al porto di Sant’Agata, un punto di approdo storico sin dai tempi dell’antica Roma. Lo sfondo è impreziosito dal Monte Soratte, un sito sacro per Sabini, Etruschi e Romani, e, in lontananza, dai monti Sabatini e Cimini.

La leggenda di Fauna e del bosco

Le tracce del tempo sono visibili sulle facciate delle case, nei palazzi, negli archi e nei ponti levatoi. La leggenda vuole che Fauna, sposa del dio Fauno e re dei Sabini e dei Latini, ancora aleggi nel sacro bosco dei fauni, dove si dice che questi spiriti della natura corteggino le ninfe al suono di dolci melodie di flauto. Con l’avvento del Cristianesimo, gli abitanti del borgo hanno iniziato a venerare Santa Serena, la patrona del luogo, le cui reliquie sono custodite nella Chiesa di Santa Maria Assunta, un’ulteriore testimonianza della ricchezza storica e culturale di Foglia

Cosa vedere nei dintorni del Borgo di Foglia

I dintorni di Foglia offrono panorami e attività per tutti i gusti. A pochi chilometri si trova il Lago di Turano, un luogo ideale per escursioni a piedi o in bicicletta. Gli appassionati di storia antica possono visitare le rovine dell’antica città di Carseoli, mentre gli amanti della natura non possono perdere la Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, dove si possono fare trekking e osservare la fauna locale.

Come arrivare nel Borgo di Foglia Partendo da Roma in macchina

Raggiungere Foglia da Roma è un viaggio semplice e panoramico. Partendo dalla capitale, si percorre l’autostrada A24 in direzione est, uscendo a Carsoli. Da qui, si prosegue sulla strada statale SS5 per circa 30 minuti, godendo di una vista mozzafiato sulle colline laziali, fino a raggiungere il borgo.

Perché visitare il Borgo di Foglia

Visitare Foglia significa immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, dove la storia, la cultura e la natura si fondono in un’esperienza unica. È il luogo ideale per chi cerca una fuga dalla frenesia della vita moderna, un angolo di mondo dove il tempo sembra essersi fermato, regalando momenti di pura bellezza e tranquillità.

Il borgo di Foglia è una destinazione che merita di essere inclusa in ogni itinerario di viaggio nel Lazio, offrendo un’esperienza autentica e indimenticabile lontano dalle rotte turistiche più battute. Qui, il visitatore può riscoprire il piacere di passeggiare senza fretta, di assaporare i prodotti locali, e di lasciarsi incantare dai racconti e dalle leggende che animano ogni angolo di questo luogo magico.
In ogni stagione, Foglia offre uno spettacolo diverso, dai colori vivaci della primavera ai cieli stellati delle notti estive, fino alle sfumature dorate dell’autunno e alla quiete invernale, rendendolo una meta perfetta in ogni periodo dell’anno.

In conclusione, il borgo di Foglia è una perla nascosta nel cuore del Lazio, un luogo dove storia, natura e cultura si incontrano creando un ambiente unico e affascinante. Che si tratti di un breve weekend o di una sosta più lunga, una visita a Foglia lascia nel cuore dei suoi visitatori un ricordo indelebile e la promessa di tornare in questo incantevole angolo d’Italia.