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Un borgo favoloso in provincia di Ancona dove visitare un castello e un’abbazia millenaria

Nel cuore delle Marche, una regione dove la natura e la storia si fondono in un armonioso mix, si trova un borgo che sembra essere uscito da un libro di fiabe: si tratta del borgo di Genga. Questo luogo, immerso in un paesaggio dove il verde delle colline regala panorami mozzafiato, invita i visitatori in un viaggio attraverso il tempo, la cultura e la bellezza naturale.

Il borgo di Genga

Nel borgo di Genga, le vie e le piazze risuonano delle eco di un passato lontano. Fondato in epoca medievale, Genga ha visto il susseguirsi di nobili famiglie, di guerre e di pace. La sua storia è intrinsecamente legata a quella del Castello di Pierosara, ma anche alle vicende della famiglia Della Genga, di cui Leone XII fu membro prima di diventare Papa. Camminando per Genga, si ha la sensazione di passeggiare in un libro di storia a cielo aperto, dove ogni pietra ha una storia da raccontare.

l Castello di Pierosara

Il Castello di Pierosara, risalente al XII secolo, è una perla storica delle Marche. Questa fortezza, eretta su un promontorio, era un tempo un bastione di difesa e un simbolo di potere. Con le sue mura spesse e torri che scrutano l’orizzonte, il castello racconta storie di epoche medievali, di cavalieri e di lotte per il dominio del territorio. Nonostante le battaglie e il passare dei secoli, il castello conserva un’aura di maestosità, richiamando gli amanti della storia e dell’architettura.

Attrazioni Naturali e Culturali Vicino a Genga

Vicino a Genga, le Grotte di Frasassi offrono un’esperienza unica nel suo genere. Queste grotte calcaree, tra le più grandi d’Europa, incantano con le loro formazioni spettacolari, creando un mondo sotterraneo di rara bellezza. Inoltre, il territorio circostante è ricco di sentieri per escursioni, antiche chiese e piccoli musei che raccontano la vita del borgo e della regione, facendo di Genga un punto di partenza ideale per esplorare le Marche.

L’Abazzia di San Vittore alle chiuse

L’Abbazia di San Vittore alle Chiuse si erge silenzioso come un guardiano di un glorioso passato. Fondata come chiesa conventuale benedettina, parte di un complesso monastico documentato fin dal lontano 1007, questa abbazia racchiude in sé oltre un millennio di storia.

La sua costruzione, che si stima risalire tra il 1060 e il 1080, parla di un’epoca in cui la fede e l’arte si fondevano per creare luoghi di una bellezza senza tempo. Nonostante i restauri del Novecento, l’abbazia mantiene ancora oggi l’originale articolazione volumetrica, un’eco di maestria architettonica medievale che continua a stupire i visitatori.

Il XIII secolo segnò l’apice della sua importanza, un periodo in cui l’abbazia esercitava la sua giurisdizione su ben 42 chiese, estendendo il suo influsso su vasti beni e territori. Era un centro di potere spirituale e culturale, un faro di sapienza e devozione che illuminava tutta la regione.

Tuttavia, il tempo e le vicende storiche portarono a una lunga decadenza. Nel XV secolo, l’abbazia fu soppressa, segnando la fine di un’era. Di quel complesso monastico, oggi rimangono solo alcuni ambienti, ma sono sufficienti per dare un’idea della grandezza e dell’importanza che un tempo possedeva.

Come arrivare a Genga

Genga è facilmente raggiungibile sia in auto che in treno

In macchina imboccare l’Autostrada A14 e uscire ad  Ancona Nord per poi proseguire sulla superstrada SS76 Ancona – Roma, e uscire a Genga (a circa 25 minuti dal casello autostradale)

In treno sulla linea Ancona – Roma, scendere alla stazione di Genga – San Vittore Terme

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.