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Un borgo in Emilia Romagna dove cercare il tesoro di Federico Barbarossa

Baiso è un piccolo e incantevole borgo situato nell’Appennino Reggiano, in Emilia-Romagna. Questo luogo, immerso nel verde delle colline e ricco di storia, offre ai visitatori un’atmosfera rilassante e la possibilità di immergersi nella cultura locale.

Storia di Baiso

Baiso, situato tra la valle del Secchia e la valle del Tresinaro in Emilia-Romagna, ha origini documentate già nel 1197 quando i suoi abitanti giurarono fedeltà al Comune di Reggio Emilia.
Questo momento chiave si svolse nella canonica della pieve, con la partecipazione di rappresentanti dei vari nuclei abitativi.

Periodo Medievale e Feudale

Il territorio di Baiso ha svolto un ruolo cruciale come zona di passaggio sin dall’Esarcato di Ravenna nel VI secolo, influenzato poi dai Bizantini e dai Longobardi. Nel X secolo, Baiso entrò nell’influenza dei Canossa che costruirono una torre di controllo. Successivamente, nel XII secolo, emerse la famiglia feudataria dei Fogliani, la quale dominò fino all’arrivo degli Estensi. Questi ultimi governarono Baiso fino alla soppressione napoleonica dei feudi nel 1796.

Riorganizzazione nel XIX Secolo

Con il XIX secolo, Baiso attraversò una fase di riorganizzazione comunale, che portò alla strutturazione amministrativa attuale. Anche la chiesa di San Lorenzo, menzionata per la prima volta nel 1065, ha avuto un ruolo significativo, gestendo vasti territori ecclesiastici fino alle riforme del XVIII e XIX secolo.

(foto via Wikipedia)

Conservazione Storica

Nonostante le trasformazioni, Baiso ha conservato importanti strutture storiche come la torre di Debbia, il castello di Baiso e i ruderi di Borgo Levizzano. Queste architetture medievali testimoniano la ricca storia e l’importanza strategica di Baiso attraverso i secoli.

Cosa vedere a Baiso

  • Il Castello di Baiso: Dominante la vallata, il castello offre un esempio di architettura medievale e una storia affascinante legata alle vicende delle famiglie che lo hanno abitato.
  • La Chiesa di San Lorenzo: Una chiesa antica dove ammirare opere d’arte sacra e architettura religiosa tipica della regione.
  • Museo Etnografico di Baiso: Per conoscere la cultura e le tradizioni locali attraverso oggetti di vita quotidiana e attrezzi agricoli d’epoca.

Cosa visitare vicino a Baiso

  • Carpineti: Famoso per il suo castello medievale, Carpineti è un altro borgo ricco di storia a breve distanza da Baiso.
  • Parco del Gigante: Ideale per gli amanti della natura, offre sentieri per escursioni e la possibilità di ammirare la flora e la fauna appenninica.
  • Cervarezza Terme: Nota per le sue acque termali, è il posto perfetto per un giorno di relax.

(foto via Tripadvisor)

Curiosità del borgo e leggende

La leggenda di Baiso ruota attorno all’antico Oratorio di San Salvatore della Costa di San Cassiano, un tempo luogo di culto e cimitero. Racconta di un tesoro nascosto da Federico Barbarossa, che durante le sue incursioni in Italia, avrebbe sepolto oro, preziosi artefatti, la sua armatura e spada nelle vicinanze dell’oratorio.

Nonostante molti abbiano cercato il tesoro, trovando solo ossa, la leggenda persiste. Si narra anche di spiriti che si mostrano di notte, spaventando i passanti, anche se gli abitanti locali sostengono che l’area sia tranquilla. Questa narrazione conferisce al luogo un’aura di mistero e fascino.

Mappa di Baiso

Cosa mangiare a Baiso

La cucina di Baiso riflette le ricche tradizioni gastronomiche dell’Emilia-Romagna:

  • Gnocco fritto: Servito caldo con salumi locali.
  • Borlenghi: Una sorta di crepe sottile condita con cunza, un impasto di lardo e aromi.
  • Parmigiano Reggiano: Prodotto nelle aree circostanti, è un must per ogni pasto.

Come arrivare a Baiso partendo da Bologna in auto

Per raggiungere Baiso da Bologna, prendere l’autostrada A1 in direzione di Modena e uscire a Modena Nord. Seguire poi la SP3 in direzione di Vignola, quindi continuare sulla SP17 seguendo le indicazioni per Baiso. Il viaggio dura circa un’ora e mezza, attraversando paesaggi appenninici.

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