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Un borgo in Friuli-Venezia Giulia divenuto centro di commercio per vino e seta ma in lotta con Venezia

Nel cuore della regione Friuli-Venezia Giulia, Gradisca d’Isonzo si rivela come una gemma nella campagna friulana, dove il fiume Isonzo disegna paesaggi incantevoli. Questo borgo, ricco di fascino storico e culturale, offre ai suoi visitatori un’esperienza unica, tra architetture suggestive e natura incontaminata.

Storia del borgo di Gradisca d’Isonzo

La sua origine, avvolta nelle nebbie della storia, prende forma nella strategia difensiva della Serenissima Repubblica di Venezia. Fondato nel 1479, il borgo era concepito come una fortezza impenetrabile, con un’impianto urbano che ricordava gli accampamenti militari, progettato per facilitare il movimento delle truppe contro le minacce dei Turchi. Le sue mura, alte venti metri e fortificate da torri circolari, delineavano un perimetro sicuro, racchiudendo storie e destini.

All’interno di queste mura, la Casa dei Provveditori emergeva come simbolo del governo veneto, con la sua architettura massiccia tipica del tardo Quattrocento, testimoniando la presenza e l’influenza veneziana. Allo stesso tempo, palazzi storici come Palazzo Coassini e la chiesa della Beata Vergine Addolorata rivelavano la ricchezza culturale e spirituale del borgo, nonostante le vicissitudini storiche che li videro trasformati e talvolta profanati.

La guerra con Venezia

Con il cambiare delle epoche, Gradisca affrontò nuove sfide e vide nuovi signori. L’arrivo di Massimiliano I d’Asburgo nel 1511 segnò l’inizio di un periodo di tensioni e conflitti con Venezia, culminato nelle guerre gradiscane. Il borgo, devastato, trovò una nuova sorte sotto il dominio degli Eggenberg, che lo trasformarono in un centro amministrativo ed economico, sfruttando la sua posizione per il commercio del vino, della seta e altri beni.

(foto via Tripadvisor)

Centro nobiliare

Il XVII secolo vide l’ascesa di Gradisca come centro nobiliare, arricchito da palazzi che sfoggiavano l’eleganza dell’architettura dell’epoca, come il Palazzo Torriani, oggi cuore pulsante della vita civica del borgo. Questi edifici, insieme alla Loggia dei Mercanti e al Palazzo del Monte di Pietà, raccontano di un’epoca in cui Gradisca prosperava, nonostante le ombre delle guerre e dei cambiamenti politici.

Origini del nome

Il toponimo “Gradisca” stesso, di origine slava, rimanda a un passato di insediamenti fortificati, simbolo della resilienza di questa terra di frontiera. Dalle sue origini come villaggio agricolo sottoposto al Patriarcato di Aquileia, Gradisca divenne un avamposto cruciale per Venezia contro le incursioni ottomane, testimoniando l’importanza strategica e la ricchezza culturale di questo borgo attraverso i secoli.

Nel 1754, la decisione di Maria Teresa d’Austria di unire Gradisca alla Contea di Gorizia segnò la fine dell’autonomia militare del borgo, ma aprì un nuovo capitolo nella sua storia, trasformandolo in un centro della vita sociale e culturale. La demolizione di parte delle mura per creare la Spianata rappresentò una svolta, simbolo del nuovo spirito di apertura e di dialogo tra le genti.

Cosa visitare nel borgo di Gradisca d’Isonzo

Passeggiando tra le vie di Gradisca d’Isonzo, non si può non rimanere affascinati dal Castello di Gradisca, cuore pulsante del borgo, che con la sua maestosità racconta storie di duchi e battaglie. La Piazza Unità d’Italia, con il suo teatro all’italiana, è il luogo di ritrovo per eccellenza, dove storia e vita quotidiana si incontrano. Non meno importanti sono la Chiesa di Sant’Ulderico e il Parco delle Rimembranze, luoghi che offrono momenti di riflessione e pace.

(foto via Tripadvisor)

Cosa Visitare nei dintorni del borgo

I dintorni di Gradisca d’Isonzo sono un invito a esplorare. Il Parco Naturale delle Foci dell’Isonzo è un paradiso per gli amanti della natura e del birdwatching. A breve distanza, si può visitare il famoso Collio, terra di eccellenza enogastronomica, dove degustare vini pregiati e scoprire antiche tradizioni culinarie.

Consigli per la visita

Gradisca d’Isonzo si scopre a piedi, passeggiando senza fretta per assaporare ogni angolo, ogni vista. Primavera e autunno offrono il clima ideale per visitare, con meno affollamenti e temperature piacevoli. Non dimenticate di assaggiare i piatti tipici locali, un perfetto connubio tra terra e fiume.

Come arrivare a Gradisca d’Isonzo partendo da Udine in macchina

Partire da Udine verso Gradisca d’Isonzo è semplice. Prendete la SS56, seguite le indicazioni per Gorizia e proseguite sulla SS351. Il viaggio dura circa 40 minuti, attraverso paesaggi che fanno da preludio alla bellezza che vi attende. Arrivati a destinazione, un mondo di storia, natura e sapori si aprirà davanti ai vostri occhi, pronto per essere esplorato.
(Foto di copertina via Tripadvisor)

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