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Un borgo in Piemonte per un’esperienza in famiglia: quì passo Giulio Cesare e anche gli esuli eretici

Il Piemonte, regione ricca di storia, cultura e paesaggi mozzafiato, ospita alcuni dei borghi più incantevoli d’Italia. Tra questi, Usseaux spicca per il suo fascino unico, offrendo ai visitatori un tuffo nella storia e nella natura. Ideale per le famiglie che cercano una fuga dalla routine quotidiana, Usseaux promette esperienze indimenticabili tra le sue antiche vie e i suoi paesaggi alpini.

La storia del borgo di Usseaux

Origini Celtiche e Romanizzazione

Usseaux, il cui nome deriva probabilmente da “uxellos” che in celtico significa “alto”, è un borgo che vanta una storia millenaria. Fu attraversato da Giulio Cesare, come citato nel “De Bello Gallico”, quando il villaggio era conosciuto come “Occellum”. Questa antica denominazione sottolinea le radici profonde del borgo, che fin dall’antichità era noto per la sua posizione elevata.

Medioevo e Rinascimento: un Crocevia di culture

Le borgate di Usseaux, testimonianza di un passato ricco e complesso, risentirono delle influenze dei popoli che abitarono l’Alta Val Chisone, lasciando un’eredità di cultura, lingua e tradizioni. Fin dall’anno 1064, quando la Contessa Adelaide donò i territori all’Abbazia di Santa Maria di Pinerolo, Usseaux iniziò a delinearsi come un punto di riferimento della zona.

Nel 1200, l’arrivo degli esuli eretici da Lione e dalla Provenza, insieme ai seguaci di Pietro Valdo, i Valdesi, marcarono l’inizio di un periodo di profonde trasformazioni religiose e sociali per il borgo. Queste comunità, in contrasto con la Chiesa Cattolica, trovarono in Usseaux un rifugio sicuro dove praticare liberamente la propria fede.

Gli Escartons e l’Unità d’Italia

Usseaux fu parte degli Escartons, un’esperienza amministrativa unica che garantì alle popolazioni delle vallate alpine diritti come la libertà individuale e l’autogestione del territorio. Questo periodo segnò un’epoca di relativa autonomia e prosperità per il borgo, che visse fianco a fianco comunità di fede cattolica e valdese.

Nel corso dei secoli, Usseaux fu testimone delle guerre tra Francesi e Savoia, passando dal dominio francese all’impero napoleonico, fino a diventare parte del Regno d’Italia nel 1860. La famiglia dei Conti Brunetta d’Usseaux, in particolare il Conte Eugenio Giulio Maria Brunetta d’Usseaux, ebbe un ruolo di spicco nella storia locale e nel movimento olimpico moderno.

Cosa visitare a Usseaux

  • I Murales: Usseaux è famoso per i suoi murales che decorano le facciate delle case, raccontando storie della vita quotidiana e delle tradizioni locali.
  • Il Mulino a Acqua: Un antico mulino perfettamente conservato, testimone della vita rurale e delle antiche tecniche di macinazione.
  • Le borgate storiche: Passeggiate tra le borgate di Usseaux permettono di scoprire angoli pittoreschi e viste mozzafiato sulle montagne circostanti.

Cosa vedere nei dintorni del borgo di Usseaux

  • Il Parco Naturale Orsiera Rocciavrè: Una destinazione ideale per escursioni in famiglia, alla scoperta della flora e fauna alpina.
  • Fenestrelle e la sua imponente fortezza: Uno dei complessi fortificati più grandi d’Europa, a pochi chilometri da Usseaux.
  • Pragelato e il suo patrimonio naturale e sportivo: Offre attività per tutti i gusti, dallo sci al trekking.

Come arrivare a Usseaux partendo da Torino

 

Da Torino, Usseaux si raggiunge facilmente in auto:

  1. Prendere la tangenziale di Torino in direzione Pinerolo.
  2. Proseguire sulla SP23 seguendo le indicazioni per Sestriere/Val Chisone.
  3. Girare per Usseaux seguendo le indicazioni locali. La distanza è di circa 80 km e il viaggio dura all’incirca 1 ora e 30 minuti.

Usseaux offre un’esperienza unica per le famiglie alla ricerca di un viaggio nel tempo, nella natura e nella cultura delle Alpi Piemontesi.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.