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Un borgo in Puglia dominato dai templari e dove trovare un relitto di una nave greca

La Puglia, una regione affascinante e ricca di storia, è disseminata di borghi splendidi, ognuno con il proprio carattere e le proprie storie da raccontare. Tra questi, Maruggio si distingue per il suo affascinante mix di storia antica, bellezze naturali e tracce di un passato glorioso, rendendolo una meta imperdibile per gli amanti della cultura e del mare.

La storia del borgo di Maruggio

Preistoria ed età greco-romana

Maruggio vanta origini antichissime, con ritrovamenti che risalgono al V e III millennio a.C. in località come Roselle e Curso, dove sono stati scoperti resti di insediamenti preistorici. Nella contrada Castigno sono state trovate tracce di un villaggio preistorico e successivamente di un insediamento greco-romano, testimoniando la continuità di vita nel territorio.

Nel mare antistante il borgo, l’archeologo Peter Throckmorton scoprì nel 1965 il relitto di una nave greca, confermando l’importanza storica e commerciale della zona fin dall’antichità. Inoltre, tracce di un antico luogo di culto dedicato ad Artemis Bendis sono state identificate presso il santuario della Madonnina dell’Altomare.

Medioevo e Rinascimento

Fondato tra l’870 e il 963, Maruggio sorse in una posizione strategica per difendersi dagli attacchi saraceni. Il borgo divenne un feudo della famiglia Cateniano e successivamente, sotto il Regno di Sicilia di Ruggero II, passò ai De Marresio. I Templari svolsero un ruolo chiave nel prosciugamento dei terreni paludosi e nello sviluppo dell’estrazione del sale, lasciando un’eredità significativa nel paese.

Con la soppressione dei Templari, i beni del borgo furono assegnati ai Cavalieri di Malta, che contribuirono allo sviluppo cittadino e alla difesa contro i pirati turchi, costruendo il castello e le torri costiere.

Dal Rinascimento al Settecento

Maruggio godette di un lungo periodo di prosperità e tranquillità, elevato a commenda magistrale dai Cavalieri di Malta. L’unico atto di guerra fu l’incursione saracena del 1637, che provocò gravi danni al paese. Nel Seicento, sotto il commendatore Gregorio Carafa, il borgo iniziò ad espandersi oltre le mura, con la costruzione di dimore signorili e abbellimenti urbani.

Il terremoto di Nardò del 1743 colpì anche Maruggio, distruggendo il rosone romanico della chiesa madre, successivamente sostituito con una finestra barocca.

Cosa visitare nel borgo di Maruggio

Il centro storico

Passeggiando per le strette vie del centro storico di Maruggio, i visitatori possono immergersi in un’atmosfera che parla di secoli di storia. Ogni angolo, piazza o vicolo del borgo racconta storie di un passato ricco e vibrante, dove architetture medievali si mescolano con influenze rinascimentali e barocche. Edifici storici, come antiche abitazioni e piccole chiese, rivelano dettagli architettonici che testimoniano il passaggio di diverse epoche e culture. Il centro è un vero e proprio tesoro nascosto, che attende di essere esplorato per scoprire i suoi segreti più intimi.

Il castello dei Cavalieri di Malta

Questo imponente castello, simbolo della protezione storica di Maruggio, è un must per gli appassionati di storia e architettura. Costruito per difendere il borgo dagli attacchi dei pirati turchi, il castello racchiude in sé anni di storia e battaglie. I visitatori possono esplorare le sue mura, torri e cortili, immaginando la vita di coloro che un tempo vi abitavano. Il castello non è solo un monumento storico, ma anche un punto panoramico da cui ammirare la bellezza del paesaggio circostante.

La chiesa di San Giovanni e la Madonna del Verde

Queste due chiese sono esempi significativi dell’eredità lasciata dai Cavalieri di Malta a Maruggio. La chiesa di San Giovanni, con la sua semplice ma elegante architettura, invita alla contemplazione e alla pace. La Madonna del Verde, invece, è avvolta in un alone di mistero e leggenda, legata strettamente alla storia dei Templari nella regione. Entrambe le chiese offrono un’esperienza unica, unendo spiritualità, arte e storia in un unico contesto affascinante.

Cosa vedere nei dintorni del borgo di Maruggio

Campomarino

A pochi chilometri da Maruggio, Campomarino è una destinazione ideale per chi cerca un connubio tra relax e bellezza naturale. Le sue spiagge di sabbia fine e le acque cristalline del mare Adriatico offrono il contesto perfetto per giornate di sole e bagni rinfrescanti. La località balneare è inoltre rinomata per i suoi locali e stabilimenti balneari, che rendono la vita notturna vivace e coinvolgente.

Le contrade storiche

Esplorare le contrade storiche nei dintorni di Maruggio, come Roselle e Curso, è un’esperienza affascinante per chi è interessato all’archeologia e alla storia. Queste aree, ricche di reperti archeologici, offrono uno sguardo approfondito sulla vita preistorica e sulle civiltà che hanno abitato la regione. Ogni contrada ha il suo racconto unico da narrare, rendendo ogni visita un’avventura alla scoperta del passato.

Il relitto greco

Per gli amanti della storia marittima, la scoperta del relitto di una nave greca nel mare antistante Maruggio è un’attrattiva unica. Questo sito offre un collegamento diretto con il mondo antico, evocando immagini di antichi commercianti e marinai che solcavano le acque del Mediterraneo. La visita al relitto è un viaggio nel tempo, un’esperienza che permette di toccare con mano una parte della storia marittima della Puglia.

Come arrivare al borgo di Maruggio da Bari

Dalla città di Bari, distante circa 130 km, si può raggiungere Maruggio seguendo questo percorso:

  1. Prendere l’autostrada A14 in direzione sud.
  2. Uscire a Massafra e proseguire sulla SS7 in direzione di Maruggio.

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