Un borgo in Sicilia a forma di tartaruga dove fu torturato e ucciso un priore Benedettino

Immerso nelle verdi colline della Sicilia centrale, il borgo di Gangi emerge come una perla nascosta, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e gli echi dell’inquisizione ancora possono essere uditi. Questo antico villaggio, avvolto in un’aura di mistero e fascino, invita a scoprire i suoi segreti e la sua storia millenaria.

Dove si trova Gangi

Gangi si trova nella provincia di Palermo, annidato tra le colline dell’entroterra siciliano. È un luogo che si distingue per la sua posizione elevata, che offre panorami mozzafiato su tutto il territorio circostante.

Storia del borgo di Gangi

Nella terra di Gangi, le tracce più antiche risalgono all’età del bronzo, all’epoca della cultura di Castelluccio. Questa storia antica è testimoniata da necropoli con tombe a grotticella scoperte in siti come Serra del Vento, Regiovanni e Zappaiello, a breve distanza dal moderno centro abitato. La leggenda narra che Gangi fosse la città cretese di Engyon, e alcuni rinomati studiosi antichi e moderni tendono a confermare questa ipotesi, localizzandola nei pressi di Gangivecchio o Monte Alburchia, supportati da alcune evidenze archeologiche.

Un capitolo tragico della storia di Gangi si consumò nel 1299, quando Federico III, nel contesto della guerra dei Vespri, distrusse il paese.
Gangi fu successivamente ricostruita su un monte vicino, il Marone. I primi documenti storici attestano l’esistenza di Gangi, all’epoca situata nella contrada di Gangivecchio, già nel XII secolo. Successivamente, il territorio di Gangi entrò a far parte dei possedimenti della contea di Geraci, assegnati dalla famiglia de Craon, sotto il regno di Enrico VI di Svevia.

Nel XV secolo, con la Sicilia ormai parte dell’Impero spagnolo, Gangi entrò nel giro dell’Inquisizione. Fu qui che un priore benedettino di Gangivecchio subì tortura e giustizia. Nel XVI secolo, il borgo contava circa 4.000 abitanti, un migliaio di abitazioni e altrettanti nuclei familiari. Nel 1572 nacque la compagnia dei Bianchi, che raccolse gli elementi più influenti della società di Gangi.

Cosa visitare nel Borgo di Gangi

Il Castello di Ventimiglia

Una fortezza medievale che si erge maestosa sopra il borgo, raccontando storie di conquiste e battaglie.

Chiese e Palazzi Storici

Tra cui spicca la Chiesa Madre di San Nicolò, un tesoro di arte e architettura.

Museo Civico

Un tuffo nella cultura e nella storia locale, con collezioni che raccontano la vita del borgo attraverso i secoli.

Luoghi da vedere nei dintorni di Gangi

  • Le Madonie
    Un parco regionale noto per la sua natura incontaminata e i pittoreschi paesini.
  • Cefalù
    Una rinomata località balneare con un ricco patrimonio storico e artistico.
  • Enna
    Un’altra perla dell’entroterra siciliano, ricca di storia e con viste spettacolari.

Arrivare a Gangi da Palermo in auto

Il borgo di Gangi dista circa 120 km da Palermo, distanza che potrete percorrere in macchina con circa due ore di viaggio (traffico permettendo). Ecco alcuni consigli per arrivare al borgo da Palermo

  • Partenza da Palermo: prendere l’autostrada A19 in direzione di Catania.
  • Proseguimento: uscire a Tremonzelli e seguire le indicazioni per Gangi.
  • Arrivo a Gangi: seguire le indicazioni per il centro del borgo