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Un borgo meraviglioso vicino Roma dove dorme ancora il bambino Santo

Roviano, piccolo gioiello incastonato nella verde valle dell’Aniene, è uno dei borghi più suggestivi e meno conosciuti del Lazio. Situato a breve distanza da Roma, questo paese offre una fuga ideale dalla frenesia della città, immergendosi in un’atmosfera di tempi passati.

Storia del borgo di Roviano

Origini e Sviluppo Antico

Roviano, posizionato su un colle calcareo a 56 km da Roma, domina l’alta Valle dell’Aniene. Le sue radici risalgono alla famiglia romana dei Rubri, che si stabilì qui dopo la conquista degli Equi nel 304 a.C. L’area conserva mura poligonali antiche e resti di importanti acquedotti romani, inclusa l’Acqua Marcia costruita tra il 144 e il 130 a.C.

Medioevo e Dominazioni Nobiliari

A partire dal X secolo, Roviano emerse come un castellum, diventando rifugio per i contadini locali. Nel corso dei secoli, il borgo passò sotto il controllo di famiglie influenti come i Colonna e gli Orsini. Nel 1287, fu redatto lo Statuto di Roviano, spesso modificato unilateralmente dai signori dominanti, causando frequenti conflitti.

Crisi e Rinascita

Nel 1656, la peste decimò la popolazione, uccidendo oltre 400 persone. Il borgo visse una significativa trasformazione quando il suo castello divenne un palazzo residenziale e cambiò proprietà tra diverse famiglie nobili fino all’acquisizione comunale nel 1979. L’introduzione della ferrovia Roma-Sulmona nel tardo XIX secolo incentivò molti giovani a emigrare, alterando la struttura socio-economica di Roviano.

Eredità e Simbolismo

Nel 1890, il borgo ottenne ufficialmente il suo stemma civico: una colonna toscana su sfondo azzurro con una corona d’oro, simbolo di nobiltà e continuità storica.

Cosa vedere a Roviano

  • Castello di Roviano: fortezza medievale che domina il borgo con una vista mozzafiato sulla valle dell’Aniene.
  • Chiesa di San Michele Arcangelo: antica chiesa che custodisce opere d’arte di valore storico.
  • Ponte Medievale: struttura in pietra che attraversa il fiume Aniene, punto perfetto per ammirare il panorama.
  • Museo Civico: espone reperti archeologici e storici che raccontano la storia della regione.

Cosa visitare vicino a Roviano

  • Subiaco: famoso per i suoi monasteri, tra cui quello di San Benedetto e Santa Scolastica.
  • Tivoli: con le sue famose ville, come Villa d’Este e Villa Adriana, patrimoni dell’UNESCO.
  • Valle dell’Aniene: area naturale protetta ideale per escursioni e attività all’aperto.
  • Cervara di Roma: altro borgo incantevole, noto come “il borgo degli artisti”.

La leggenda di San Fortuna a Roviano

La leggenda di San Fortunato di Roviano racconta la storia miracolosa del ritrovamento del corpo del giovane santo, martirizzato nel II o III secolo d.C. per la sua fede. Si dice che San Fortunato apparve in sogno ad alcuni abitanti di Roviano, indicando loro di cercare le sue spoglie nelle catacombe di San Callisto a Roma. Seguendo il sogno, i rovianesi intrapresero il viaggio e, dopo tre giorni, trovarono il corpo del dodicenne con evidenti segni di martirio, inflitti dai genitori pagani per aver praticato il culto cristiano.

Dopo aver recuperato il corpo, i viaggiatori lo collocarono in un’urna per portarlo a Roviano. Durante il viaggio di ritorno, si fermarono per dissetarsi e scoprirono una fontanella miracolosa. Tuttavia, quando uno di loro tornò indietro per recuperare un oggetto dimenticato, la fontanella era scomparsa.

Giunti a Roviano, il corpo di San Fortunato fu inizialmente posto sotto l’altare maggiore della Chiesa di San Giovanni Battista Decollato. La leggenda narra che una principessa locale, affascinata dalla bellezza del santo, ordinò di trasferire il corpo nel palazzo. Tuttavia, per tre notti consecutive, la posizione della testa del santo cambiò misteriosamente. Interpretando questo segno come un desiderio del santo di tornare nella chiesa, la principessa acconsentì a spostare nuovamente l’urna al suo posto originario.

San Fortunato è venerato a Roviano e la sua festa si celebra il giorno dopo la festa del SS. Nome di Maria, nella prima metà di settembre, in segno di perpetua devozione e riconoscenza per il santo che continua a proteggere e benedire il borgo.

Mappa del Borgo

Cosa mangiare a Roviano

La cucina di Roviano riflette la tradizione culinaria laziale:

  • Pasta all’amatriciana: Originaria del vicino paese di Amatrice, questo piatto è una delizia fatta con guanciale, pomodoro, pepe e pecorino romano.
  • Abbacchio a scottadito: Agnello arrostito tipico del Lazio, servito caldo e spesso accompagnato da patate al forno.
  • Carbonara: Anche se tipica di Roma, è diffusa in tutto il Lazio. Preparata con uova, guanciale, pecorino romano e pepe nero, è un must per gli amanti della pasta.
  • Porchetta: Arrosto di maiale condito con erbe aromatiche, cotto lentamente fino a diventare croccante all’esterno e succulento all’interno.
  • Ciambelle al vino: Dolci croccanti e leggermente dolci fatti con vino rosso, ideali da sgranocchiare come snack o a fine pasto.

Come arrivare a Roviano da Roma in auto

Roviano è facilmente accessibile in auto da Roma. Il percorso più diretto è tramite l’autostrada A24. Uscire a Vicovaro-Mandela e proseguire sulla SP41a seguendo le indicazioni per Roviano. Il viaggio dura circa un’ora

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