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Un borgo nato dai Galli e divenuto centro religioso importantissimo per il Piemonte con il suo monastero

San Dalmazzo borgo

Il Piemonte è costellato di borghi favolosi che raccontano secoli di cultura e tradizioni. Borgo San Dalmazzo, con il suo incantevole mix di storia antica e bellezza naturale, rappresenta una delle gemme di questa regione, scopriamo la sua storia e le sue bellezze da visitare

La storia di borgo San Dalmazzo

Origini antiche: dalle popolazioni Liguri all’Influenza Romana

Prima del 600 a.e.v., l’area di Borgo San Dalmazzo era abitata da popolazioni indigene liguri. La regione vide l’arrivo di Etruschi, Fenici, Greci, Celti e Germanici, segnando l’inizio di un’era di profonde trasformazioni culturali. Nel IV secolo a.e.v., giunsero i Galli, fondando il nucleo originario di Pedona.

L’era romana e il sorgere di Pedona

Con la conquista romana nel 173 a.e.v., la zona entrò nella sfera d’influenza di Roma. Pedona, inizialmente chiamata Peda, divenne un oppidum romano di rilevanza strategica sotto l’imperatore Caligola, noto per il suo sistema doganale.

Cristianesimo e il martirio di San Dalmazzo

Nel III secolo, la diffusione del cristianesimo portò a Pedona un nuovo fulcro religioso. Il martirio di San Dalmazzo nel 254, e la successiva venerazione delle sue spoglie, contribuirono alla crescita spirituale e culturale del borgo.

Secoli V, VI e VII: dall’era Bizantina alla dominazione Longobarda

Durante il V secolo, fu costruita la prima chiesa sulla tomba di San Dalmazzo. Nei secoli successivi, sotto il controllo bizantino e poi longobardo, la regione vide un’espansione significativa dell’influenza cristiana e la crescita del monastero di Borgo.

San Dalmazzo Porta cuneo

L’Età Longobarda e Carolingia: la crescita del monastero

L’arrivo dell’Ordine di San Benedetto segnò un’epoca di prosperità per Pedona. Il monastero divenne uno dei più antichi del Piemonte, svolgendo un ruolo cruciale nella diffusione del culto di San Dalmazzo e nell’evoluzione sociale ed economica del borgo.

L’Invasione Saracena

L’VIII secolo vide l’invasione dei Saraceni, causando devastazioni e cambiamenti significativi. Gli abitanti di Pedona affrontarono periodi difficili, ma riuscirono a sopravvivere e ricostruire, dando vita a una nuova comunità.

Ricostruzione e rinascita

Dopo la caduta dei Saraceni, il territorio visse un periodo di ricostruzione. Il monastero di Pedona, ricostruito in stile romanico, divenne il cuore di una comunità crescente che, nel tempo, prese il nome di Borgo San Dalmazzo.

Cosa visitare a borgo San Dalmazzo

  • L’Abbazia di Borgo San Dalmazzo: Un magnifico esempio di architettura romanica.
  • Il Centro Storico: Passeggia tra le stradine e scopri la storia millenaria del borgo.
  • La Chiesa di San Dalmazzo: Dove riposano le spoglie del santo patrono.
  • Il Museo Storico: Per un approfondimento sulla ricca storia del borgo.

Cosa vedere nei dintorni di borgo San Dalmazzo

  • Il Parco Nazionale del Mercantour: Per gli amanti della natura e delle escursioni.
  • Cuneo: Una città affascinante con una storia ricca e vari punti di interesse culturale.
  • Le Valli del Cuneese: Esplora la bellezza naturale e i piccoli borghi delle valli circostanti.

Come arrivare a borgo San Dalmazzo da Torino

Dalla città di Torino, Borgo San Dalmazzo è raggiungibile in auto in circa un’ora e mezza. Prendere l’autostrada A6 in direzione di Savona, poi seguire la E717 verso Cuneo e infine la SP20 fino a Borgo San Dalmazzo.

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